Autoritratto con treccia di Frida Kahlo: analisi completa dell’opera

Frida Kahlo, famosissima artista del Novecento, è stata autrice di un gran numero di tele durante la sua carriera, molte delle quali erano degli autoritratti. Abbiamo già studiato alcuni di questi lavori, come ad esempio l’Autoritratto con scimmia e pappagallo ed inoltre l’Autoritratto con Bonito. Oggi, conosceremo un altro lavoro appartenente a questa serie di ritratti, intitolato Autoritratto con treccia.

Qui potrai leggere tutte le informazioni che stai cercando, riguardo l’Autoritratto con treccia di Frida Kahlo, come: data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione attuale, storia dell’opera ed analisi stilistica del ritratto.

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“Autoritratto con treccia” Frida Kahlo

Data di realizzazione: 1941

Dimensioni: 51 x 38,7 cm

Dove si trova: Collezione di Jacques & Natasha Gelman, Città del Messico, Messico

Nel 1939, Frida aveva divorziato da Diego Rivera, a causa dei suoi ripetuti tradimenti. Poco dopo la separazione, l’artista scelse di tagliarsi i capelli: attraverso questo gesto, oltre che, indicare il forte dolore che provava dopo la fine della relazione, voleva eliminare ogni traccia di femminilità in se.

Nel Dicembre del 1940, Frida Kahlo perdonò Diego Rivera e così si sposarono nuovamente; qualche mese dopo, Frida, cominciò a lavorare su questo autoritratto con treccia.

Dopo essersi rimessa con Diego, Frida scelse di utilizzare (ancora una volta) i propri capelli come simbolo del suo stato d’animo: in questo autoritratto, i capelli sono nuovamente lunghi e sistemati all’interno di una treccia; questa scelta simboleggia il tentativo da parte di Frida di recuperare la propria femminilità persa in precedenza.

I capelli, posti all’interno della treccia, formano una sorta di circuito infinito, che potrebbe alludere all’eterno circolo del tempo.

Se fosse così, a rendere ancor più concreta questa ipotesi, ci sono le foglie intrecciate che coprono il corpo di Frida.

La protagonista, non indossa alcun tipo di orecchini, se non una grande collana color grigio scuro.

Lo sfondo è privo di qualsiasi dettaglio, inducendo lo spettatore a concentrare il proprio sguardo sulla protagonista e gli elementi che la circondano.

 

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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