Pensando alla morte di Frida Kahlo: analisi completa dell’opera

Andiamo a scoprire tutto quello che riguarda un importante lavoro di Frida Kahlo, la quale è stata una delle più importanti artiste del Novecento. Frida, nella sua lunga carriera ha realizzato un gran numero di capolavori, e tra i più importanti, abbiamo già studiato il Ritratto di Alicia Galant e lAutoritratto con Bonito. Oggi, proseguiremo nello studio dei quadri di Frida attraverso l’analisi del lavoro intitolato Pensando alla morte.

Qui potrete leggere tutte le informazioni riguardanti questo Pensando alla morte di Frida Kahlo: storia dell’opera, analisi, data di realizzazione, dimensioni e luogo di conservazione.

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“Pensando alla morte” Frida Kahlo

Data di realizzazione: 1943

Dimensioni: 44,5 x 37 cm

Dove si trova: Collezione di Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico

Frida realizzò quest’olio su tela nel periodo in cui si trovava costretta a rimanere a letto a causa delle sue precarie condizioni di salute.

La sua triste condizione la portò ad avere non solo conseguenze piano fisico, ma anche su anche quello mentale, inducendola a vedere la morte come un concetto irremovibile e sempre presente nella sua mente.

La morte era simboleggiata da un tradizionale teschio, con alle spalle, delle ossa disposte ad incrocio; si può notare il piccolo disegno del teschio sulla fronte della protagonista, all’interno di una piccola finestra rotonda.

Secondo la tradizione messicana, la morte ha due significati nello stesso tempo: vuol dire sia rinascita che vita.

In questo autoritratto, la protagonista ed il piccolo simbolo della morte, si trovano stagliatati su un piccolo ambiente, con diversi rami spinosi: questa disposizione non è casuale, anzi; l’ambiente alle loro spalle si rifà all’antica mitologia delle culture pre-ispaniche, indicando la rinascita subito dopo la morte.

In sintesi, per Frida, la morte, vista come un elemento sempre presente, indica una sorta di transizione, o di trasformazione della vita stessa in qualcosa di differente e soprattutto non come la fine di tutto.

I colori utilizzati sulla tela sono molto accesi e decisi: lo sfondo naturale alle spalle di Frida, pieno di ramoscelli e foglie (oltre ad avere ad avere un significato mitologico indicato in precedenza) simboleggia anche la vita, in netto contrasto con il tema principale dell’opera.

Frida non indossa orecchini o collane, proprio come accade anche nell’Autoritratto con Bonito, lasciando intendere che il tema dell’opera è funesto.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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