Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Caravaggio: analisi completa dell’opera

Oggi ti parlerò di un dipinto di Caravaggio molto famoso; oltre che per la tradizionale qualità del quadro, questo lavoro di Michelangelo Merisi è passato alla storia soprattutto per la storia che lo riguarda. Diversamente da molti altri capolavori di Caravaggio, come La Madonna dei Pellegrini, il lavoro di cui voglio raccontarti costituisce il centro di una vicenda molto travagliata.

Il quadro di cui mi appresto a dirti tutto, è intitolato Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, e, quando avrai finito di leggere questo articolo, conoscerai tutta la storia della tela e le principali informazioni, come data di realizzazione, dimensioni ed il significato di ogni particolare ritratto da Caravaggio.

Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi Caravaggio analisi

“Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi” Michelangelo Merisi da Caravaggio

Data di produzione: 1600-1609

Dimensioni: 268 x 197 cm

Dove si trova: ???

Prima di parlare dei personaggi, della qualità artistica della tela e di tutti i particolari ritratti ne la natività di Caravaggio, devo raccontarti la complessa storia che unisce l’artista alla cronaca italiana.

Se hai dato una rapida letta alla scheda informativa dell’opera, avrai notato che non sappiamo dove si trova il quadro: non si tratta di un errore, come scoprirai tra poco.

In origine, la bellissima tela di Caravaggio, era conservato nell’Oratorio di San Lorenzo Palermo, ma nel 1969, a causa della debole sicurezza attorno alla tela, venne rubato con grande facilità dalla chiesa.

Purtroppo, il furto venne scoperto con grande ritardo da un custode: svolte le prime indagini, si ipotizzò che il quadro di Caravaggio a Palermo era stato rubato dalla mafia siciliana.

Nonostante il grande sforzo da parte delle autorità, non ci furono dei risultati positivi sul Caravaggio rubato: in un primo momento venne teorizzato che, dato che la tela non poteva essere venduta al mercato nero poiché era troppo nota, molto probabilmente venne letteralmente sepolta con droga e grandi somme di denaro.

L’opera, originariamente destinata all’Oratorio San Lorenzo Palermo, adesso poteva addirittura trovarsi sottoterra: neanche con il supporto di un criminale pentito, però, la polizia riuscì a ritrovare il quadro scomparso.

La vicenda non finisce qui: qualche tempo dopo, un giornalista inglese disse alla polizia di essere entrato in contatto con un venditore che voleva disfarsi di un quadro che ricordava molto il Caravaggio perduto.

La speranza di ritrovare la tela si riaccese, e così venne concordato un incontro tra il giornalista ed il venditore: purtroppo, la sera dell’incontro, ovvero il 23 Novembre 1980, a Salerno (il luogo dell’incontro) ci fu un grande terremoto che non permise il possibile ritrovamento.

Da quel momento si sono susseguite innumervoli catture e dichiarazioni di ex mafiosi a proposito di questa tela, che però, non hanno mai portato alla riscoperta dell’opera di Caravaggio: attualmente, si pensa che il quadro possa essere stato distrutto, oppure che si trovi in una casa di un boss mafioso.

Con questa storia alle spalle, si tratta, senza dubbio di uno dei quadri natività più intriganti di sempre: adesso, però, voglio parlarti del quadro da un punto di vista artistico, analizzando tutti i dettagli e scoprendo chi sono i protagonisti della scena.

Per prima cosa, guarda l’eccezionale realismo con cui Caravaggio ha costruito la scena: basta guardare per un momento i vari protagonisti e le loro espressioni e subito si ha la sensazione di guardare un ritratto di famiglia.

Ti ho già parlato della Madonna dei Pellegrini, un’altra importante tela di Caravaggio; devi sapere che c’è un legame tra queste due tele: il pauperismo che caratterizza le due composizioni è molto importante; in questa scena, infatti, si evince dai volti dei personaggi.

Gli uomini che hanno posato per questo capolavoro di Caravaggio, infatti, non erano delle persone ricche, anzi, si trattava di pellegrini ed esponenti del popolo, ben lontani dal ceto aristocratico.

Particolare san Giuseppe Natività con santi Lorenzo Francesco Caravaggio analisi

Particolare di san Giuseppe

Adesso, guarda la figura di spalle in primo piano sulla destra: si tratta di San Giuseppe, il quale indossa un mantello verde (un colore abbastanza particolare e poco utilizzato nelle scene sacre); seppur il suo volto non è visibile, si può dedurre che è molto giovane e questo è un dato molto strano, poiché, nella tradizione è più vecchio rispetto a Maria.

Particolare Fra Leone Caravaggio analisi

Particolare di Fra’ Leone

Inoltre, san Giuseppe è girato di spalle perché è impegnato a parlare con un uomo sull’estrema destra della tela e di cui si vede solo la faccia: secondo vari studi, questo signore anziano è stato identificato con Fra’ Leone.

Adesso sposta la tua attenzione sui personaggi che si trovano attorno alla Vergine: l’uomo a destra è San Francesco, mentre quello a sinistra è San Lorenzo.

Particolare Vergine triste Natività con santi Lorenzo Francesco Caravaggio analisi

Particolare della Vergine triste

Al centro della scena si trova invece la Madonna: se guardi bene, ha un’espressione mesta e triste; questa sua preoccupazione, probabilmente è legata al fatto che già conosce quale sarà l’oscuro futuro incontro al quale Cristo andrà.

Proprio il Bambino contribuisce a dare un forte realismo a tutta la scena: Caravaggio lo dipinge come un bambino qualsiasi evitando di rappresentarlo in preghiera o in Giudizio, come accade in quadri più antichi.

Infine, nella parte più alta della scena, si trova un Angelo che sta planando con in mano un’iscrizione: in questo caso, la figura celeste rappresenta la glora divina.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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