Maddalena Penitente Canova: Analisi, Descrizione e Significato | Arteworld.it

Maddalena Penitente di Canova: Dolore su Marmo

Maddalena Pentita Canova Genova
Maddalena Penitente Canova
Data di Realizzazione1793-1796
Altezza90 cm
MaterialeMarmo
Dove si TrovaPalazzo Bianco, Genova
Informazioni Maddalena Canova

Caratteristiche Chiave

  • Esistono due versioni della Maddalena Penitente, una conservata al Palazzo Bianco di Genova e l’altra all’Hermitage Museum di San Pietroburgo
  • Canova mette in contrasto il pallore del marmo con alcune tracce di colore su capelli e pelle che simboleggiano la sensualità della Maddalena, che passa in secondo piano una volta cercando il perdono di Gesù
  • Lo scultore rappresenta la Maddalena in ginocchio su un sasso mentre piange e tiene tra le mani una croce in bronzo (nella versione di Genova, mentre in quella dell’Hermitage la croce è scomparsa)

Storia

È stato molto difficile per Antonio Canova realizzare una scultura su questo soggetto, ma il risultato finale è stato straordinario.

A richiedere quest’opera è stato il suo amico Tibero Roberti.

Lo scultore si mette all’opera e prima di arrivare al risultato finale, ha realizzato diversi elementi:

  1. Modello in terra cruda (ora si trova nelle collezioni dei Musei Civici veneziani)
  2. Un modello in terracotta (ora conservato nella raccolta dei Musei di Bassano del Grappa)
  3. Modello in gesso (ora conservato nei Musei civici di Padova)

Nel 1794 è nel pieno della lavorazione dell’opera e l’ha terminata nel 1796.

Purtroppo nel 1797 – a causa di problemi economici – Tiberio Roberti non può più permettersi di comprare l’opera.

Per fortuna decide di comprarla Giovanni Priuli, un uditore nazionale presso il Tribunale della Sacra Rota, diventandone il nuovo proprietario.

In seguito la scultura viene comprata per 1.000 zecchini da Jean-François Juliot, il quale si è arricchito grazie alle campagne militari di Napoleone.

L’opera di Canova così finisce a Parigi, finché Juliot non la cede a Giovanni Battista Sommariva.

In seguito ad altri passaggi di proprietà, infine finisce nella collezione di Raffaele de Ferrari, il duca di Galliera.

Alla sua morte, la scultura finisce in eredità alla moglie Maria Brignole, la quale – nel 1889 – la cede alla città di Genova.

Ecco perché oggi è esposta a Palazzo Bianco a Genova.

Versione dell’Hermitage

Maddalena Penitente Canova Hermitage
Maddalena Penitente Canova Hermitage

Tra il 1808 e 1809 Canova ha realizzato un’altra versione della scultura per Eugène de Beauharnais, vicerè di Italia, il quale l’ha tenuta nel suo palazzo a Monaco.

Nel lavoro preparatorio di questa versione la Maddalena aveva la testa alzata e le braccia incrociate; questi dettagli sono spariti, così come la croce in bronzo presente nella versione originale di Genova (qui forse è andata perduta).

Questa seconda scultura è rimasta tra le proprieta dei de beauharnais per molto tempo, finché poi è stata trasferita a San Pietroburgo, finendo nel Museo Hermitage dal 1922, dove si trova ancora oggi.

Descrizione

La Maria Maddalena di Canova è in ginocchio su un masso, con il corpo piegato e la testa in basso verso sinistra.

Particolare busto testa piegata Maddalena Penitente Canova
Particolare della testa e del corpo piegato

Dai suoi occhi scendono delle lacrime di pentimento e dolore.

Particolare lacrime volto Maddalena Penitente Canova
Particolare delle lacrime

La Maddalena guarda un crocifisso in bronzo dorato che tiene tra le mani con le braccia aperte, senza energie, appoggiata sulle gambe.

Particolare croce bronzo Maddalena Penitente Canova
Particolare della croce in bronzo

Curiosità: Per creare un contrasto di colore tra il pallore del marmo ed il calore di capelli, carnagione e la croce, Canova ha usato cera e zolfo su questi particolari.

Particolare contrasto pallore colore caldo Maddalena Penitente Canova
Particolare del contrasto tra il pallore della scultura ed il calore dei capelli e della veste

Il contrasto di colore è simbolico, perché Canova cerca di mettere in risalto la sensualità della donna e la sua successiva richiesta di perdono quando ha conosciuto Gesù.

La donna è coperta da un panno con corda che la copre a malapena, lasciando scoperti i fianchi e la schiena, lasciando intravedere anche i capelli.

Video Maddalena Penitente Canova

Domande Frequenti su Antonio Canova Maddalena Penitente

Dove si trova la Maddalena Penitente di Canova?

La Maddalena Penitente di Canova si trova al Palazzo Bianco di Genova ed una seconda versione si trova all’Hermitage Museum di San Pietroburgo.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

2 risposte

  1. dionisio ha detto:

    grazie Dario, bravissimo continua così a coltivare le tue passioni, non mollare mai

  2. Dianora ha detto:

    Bravissimo. La tua scelta nel divulgare con semplicità l’arte attraverso dettagli che possano rimanere fermi nella memoria, caratterizza il tuo lavoro. Stimolare curiosità in chiarezza è sempre segno di grande conoscenza. Continua così.

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