Modern Rome – Campo Vaccino di William Turner: analisi completa del quadro

Scopriamo un importante lavoro del pittore inglese William Turner, il quale ha realizzato moltissime opere famose nel corso dell’Ottocento. Uno dei suoi lavori più famosi, anche a detta di John Ruskin, è stato senza dubbio Ulisse schernisce Polifemo, un’interessantissima tela con soggetto tratto dalla letteratura greca antica. Oggi andremo a scoprire un bellissimo quadro con soggetto Roma, intitolato “Modern Rome – Campo Vaccino”.

In questo articolo potrete trovare tutti i dettagli legati alla trasmigrazione di questo lavoro partendo dalla realizzazione dell’artista fino a giungere al suo luogo attuale a Los Angeles. Oltre alla storia della trasmissione della tela di Turner, troverete anche una descrizione approfondita di questo lavoro, che vi permetterà di conoscere al meglio tutte le caratteristiche dello stile di William Turner.

Modern Rome Campo Vaccino Turner

“Modern Rome – Campo Vaccino” William Turner

Data di realizzazione: 1839

Dimensioni: 90,2 x 122 cm

Dove si trova: Getty Museum, Los Angeles, U.S.A.

“Modern Rome – Campo Vaccino” al momento del suo completamente è stato acquistato da Hugh Munro, un amico dello stesso pittore, il quale aveva mostrato questo capolavoro in una breve esposizione all’Acccademia Reale nel 1839. Successivamente, il quadro è passato nelle mani del Quinto Conte di Rosebery, che lo trattenne tra le sue proprietà per più di un secolo. Nel 2010 questo lavoro è stato messo in vendita all’asta ed è stato acquistato e spostato in America, presso il Getty Museum, dove si trova tutt’ora.

Turner fece un viaggio in Italia e portava con se un taccuino dove riportava degli schizzi di alcuni disegni che successivamente avrebbe trasformato in delle vere e proprie opere d’arte, e questo “Modern Rome – Campo Vaccino” è stata una tra le ultime opere di Turner che realizzò avente per soggetto Roma.

“Modern Rome – Campo Vaccino” mostra da una prospettiva insolita il leggendario Foro Romano, che in antichità era chiamato proprio Campo Vaccino, da cui deriva il nome della tela. Questo lavoro è stato il prodotto delle due visite che Turner fece in Italia e che lo portarono a perfezionare la propria tecnica. Riempie la tela tutta la nebbia he aleggia e che sembra nascondere molti dei dettagli dell’architettura, ma i contorni dei principali monumenti sono tutti perfettamente riconoscibili, e per dare un’accezione contemporanea alla visione, Turner aggiunge la presenza dei pastori con le capre.

 

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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