Vespri siciliani di Francesco Hayez: nazione, unità e ribellione secolare lunga 6 secoli

Voglio raccontarti la storia di 3 quadri. Hai capito bene. Il motivo per cui ti parlerò di 3 opere e non di una è molto semplice: il soggetto rappresentato e l’artista che ha realizzato le tele sono sempre gli stessi. Il pittore è Francesco Hayez, passato alla storia per le sue romantiche tele (di cui la più importante è il bacio), ed oggi voglio farti conoscere meglio il suo stile parlandoti dei Vespri siciliani.

Ho diviso quest’articolo in 3 sezioni, una per ogni versione dei Vespri dipinta da Hayez.

Quando avrai finito di leggere quello che ho scritto, ti assicuro che:

  • Capirai che cosa sono i vespri siciliani e qual è la loro storia
  • Saprai il motivo per cui esistono 3 varianti di questa scena e chi sono i committenti di ciascun quadro
  • Scoprirai quali sono i particolari che dimostrano il grande talento di Hayez

E molto altro ancora.

Sei pronto per scoprire questi capolavori? Cominciamo!

Vespri siciliani Francesco Hayez prima terza versione analisi

“Vespri siciliani” 1° versione (sopra) “Vespri siciliani” 3° versione (sotto)

VESPRI SICILIANI (PRIMA VERSIONE)

Qui puoi leggere tutto quello che devi sapere a proposito della prima versione dei Vespri siciliani Hayez.

Vespri Siciliani prima versione analisi

“Vespri siciliani” (1° versione) Francesco Hayez

Data di realizzazione: 1822

Dimensioni: 150 x 200 cm

Dove si trova: Collezione privata

STORIA

Prima di dirti chi è il committente dell’opera e la sua storia, voglio spiegarti cosa sono i Vespri siciliani.

Per capirlo, dobbiamo fare un passo indietro nella Sicilia del ‘200.

Federico II di Svevia è morto ed i suoi discendenti non sono abbastanza forti per fronteggiare gli avversari.

Così la famiglia Angiò (che ha delle origini francesi) con poco sforzo riesce a salire al trono.

Sai perché hanno vinto?

Perché hanno non uno, ma ben 2 assi nella manica.

Da una parte sono spalleggiati dalla Chiesa e dall’altra dai mercanti toscani, i quali vogliono allargare il loro giro d’affari nel Sud Italia e con gli Angiò hanno l’occasione per diventare più ricchi.

Ma i siciliani non vogliono assolutamente arrendersi e permettere che i francesi li governino.

E così scoppiano i primi combattimenti.

Anche questa volta i francesi hanno la meglio.

Il 23 agosto 1268 i siciliani vengono sconfitti definitivamente a Tagliacozzo.

Oltre al danno, però, si aggiunge anche la beffa.

Per evitare che il popolo possa insorgere nuovamente, gli Angioini impongono un governo violento e terribile, uccidendo ogni trasgressore e possibile minaccia.

Il Regno di Sicilia è completamente sconfitto.

Ora i vincitori possono spartirsi il bottino: gli Angiò salgono al potere ed i mercanti fiorentini possono commerciare senza temere alcuna concorrenza ed imponendo i prezzi che vogliono.

Ma lo spirito e l’orgoglio dei siciliani è invincibile e, nonostante le ripetute sconfitte, sono pronti a lottare per liberarsi dal dominio straniero.

Così arriva il 30 marzo 1282.

È il lunedì di Pasqua.

Quel giorno scoppia una grande rivolta che passerà alla storia come “Rivolta dei Vespri siciliani”.

E perché si chiama così?

Perché è iniziata all’ora del vespro, ovvero al tramonto.

Cos’è accaduto quel giorno? Qual è stata la molla che ha fatto insorgere – una volta per tutte – i siciliani?

Pare che prima che iniziasse la preghiera serale alla chiesa dello Spirito Santo a Palermo, un soldato francese di nome Drouet abbia molestato una donna (appena sposata) con la scusa di voler effettuare una perquisizione.

Questo fatto vergognoso accade all’esterno della chiesa e moltissimi assistono alla scena.

È una questione di secondi.

Scoppia una grande confusione e Drouet viene privato della spada e con quest’ultima viene trafitto.

Questa è la miccia che scatena una rivoluzione ben più ampia ed una spietata caccia ai francesi.

In poco tempo la caccia si trasforma in una guerra che durerà 20 anni.

Gli Angiò devono fare qualcosa per rimettere i siciliani al loro posto.

Carlo d’Angiò deve agire.

Dopo aver preparato il suo esercito a dovere, comincia l’assalto di Messina nel giugno del 1282.

Anche sul fronte opposto si stanno preparando a dovere, ed infatti arriva ad assistere i siciliani Pietro III d’Aragona, il quale viene proclamato re di Palermo.

La Guerra del Vespro ha inizio e terminerà il 31 agosto 1302 con il trattato di pace di Caltabellotta.

Con quel documento, il dominio della Sicilia passerà agli Aragonesi.

La storia dei vespri ha affascinato molti scrittori ed artisti per secoli e Francesco Hayez ne ha addirittura dipinto 3 versioni diverse.

Adesso voglio raccontarti la storia della prima versione dell’opera di Francesco Hayez i Vespri siciliani.

Sai che in realtà è una vicenda molto breve?

Proprio così: continua a leggere.

La marchesa Visconti d’Aragona, una lontana discendente della famiglia spagnola alleata dei siciliani nel conflitto contro gli Angiò, richiede al famoso pittore di realizzare un quadro che ricordasse quello storico evento che ha unito il popolo contro l’aggressore straniero.

Al tempo Hayez è un pittore già noto ed accetta immediatamente di realizzare la tela per la marchesa.

Ci lavora con grande dedizione all’interno del suo studio a Brera.

Il quadro non ha subito molti spostamenti nel corso dei secoli, ed infatti oggi si trova in una collezione privata a Milano.

DESCRIZIONE

Guarda attentamente questa tela.

Vespri Siciliani prima versione analisi

“Vespri siciliani” (1° versione) Francesco Hayez

Devi sapere che in tutte e 3 dei quadri Hayez sui Vespri siciliani, il momento immortalato è lo stesso.

E quale sarebbe?

L’istante in cui il soldato francese Drouet è stato trafitto dopo aver tentato di molestare la giovane sposa e si accascia a terra prima di morire.

Particolare Drouet prima versione Vespri siciliani Francesco Hayez analisi

Particolare di Drouet

Quella che si vede alle spalle sulla sinistra è la chiesa dello Spirito Santo di Palermo.

Particolare chiesa Spirito Santo Palermo Vespri Siciliani Francesco Hayez prima versione analisi

Confronto della chiesa dello Spirito Santo dipinta (sinistra) e quella reale (destra)

Insomma, Hayez si attiene fedelmente alla vicenda tramandata nel corso dei secoli.

In primo piano, sotto un alto palo si svolge la vicenda.

Particolare protagonisti primo piano Vespri siciliani prima versione Francesco Hayez analisi

Particolare dei protagonisti

A proposito della storia, devi sapere che ci sono 2 varianti.

Cioè?

Da una parte si dice che sia stato il giovane marito ad uccidere il soldato francese dopo avergli sottratto la spada.

Ma se così fosse, nella scena di Hayez c’è qualcosa che non va.

Vedi l’uomo a sinistra con in mano l’arma del delitto?

Particolare assassino uomo spada Vespri siciliani prima versione Francesco Hayez analisi

Particolare dell’uomo con la spada

Sicuramente lui è l’assassino di Drouet, e dovrebbe essere anche il marito della donna violentata.

Ma se guardi attentamente la donna, ti renderai conto che c’è un altro uomo che la sta sorreggendo ed indossa degli abiti cerimoniali.

Particolare marito Vespri siciliani prima versione Francesco Hayez analisi

Particolare del marito

Sicuramente lui è il marito della giovane sposa.

Ed è qui che entra in gioco la variante della storia: l’uomo che ha assassinato Drouet in realtà è il fratello della vittima.

Quello che sta a terra e si tiene il petto con gli occhi sbarrati è Drouet.

Particolare Drouet prima versione Vespri siciliani Francesco Hayez analisi

Particolare di Drouet

Sta esalando gli ultimi respiri dopo essere stato trafitto.

Non trovi che i loro movimenti siano un po’ troppo platonici ed esaltati?

Sembra di assistere ad una scena teatrale.

È proprio così e non è un caso.

Devi sapere che Hayez ha lavorato al teatro alla Scala di Milano.

Sicuramente lì ha osservato molti spettacoli ed ha aggiunto molti elementi al proprio stile artistico, come i movimenti e le espressioni molto “caricate”.

Vuoi un esempio?

Dà un’occhiata allo sguardo del marito che sorregge sua moglie: i suoi occhi sono sgranati e scioccati in modo eccessivo.

Particolare marito Vespri siciliani prima versione Francesco Hayez analisi

Particolare del marito

Ma adesso guarda il resto dell’opera.

Mentre Drouet muore, tutt’intorno il popolo si agita e scoppia il caos.

Ci sono persone che scappano terrorizzate, altre che si accalcano all’entrata della chiesa ed addirittura chi tira fuori le proprie armi pronto a combattere contro i francesi.

Particolare folla Vespri siciliani Francesco Hayez prima versione analisi

Particolare della folla

La rivoluzione è cominciata ed i francesi hanno le ore contate.

VESPRI SICILIANI (SECONDA VERSIONE)

Quest’opera è un mistero.

Data di realizzazione: 1826-1827

Dimensioni: 91 x 114 cm

Dove si trova: Collezione privata

Non ci sono immagini disponibili, quindi fare una descrizione del quadro è impossibile.

Chiedo aiuto a te: hai un’immagine o una fotografia di quest’opera?

Puoi lasciare un commento in fondo a questo articolo e ti contatterò.

Tutto quello che sappiamo di questo lavoro è stata commissionata ad Hayez dal conte Francesco Teodoro Arese Lucinii dopo essere uscito di prigione.

Oggi l’opera fa parte di una collezione privata.

VESPRI SICILIANI (TERZA VERSIONE)

Qui puoi leggere tutto quello che devi sapere a proposito dell’ultima versione del quadro i Vespri siciliani Hayez.

Vespri siciliani Francesco Hayez terza versione analisi

“Vespri siciliani” (3° versione) Francesco Hayez

Data di realizzazione: 1846

Dimensioni: 225 x 300 cm

Dove si trova: Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma

STORIA

La storia di questa tela è molto semplice.

Il cliente che l’ha richiesta è il principe di Sant’Antimo Francesco Ruffo nel 1840.

In quegli anni Hayez è molto famoso e si diceva che fosse il più grande pittore romantico in Italian.

Grazie alla sua reputazione, il pittore ha ottenuto molti incarchi, tra cui quello di cui ti sto parlando.

Hayez ha soggiornato nella dimora napoletana della famiglia Ruffo e per quest’ultimo ha realizzato anche altre importanti opere, come il ritratto di sua moglie.

In tempi recenti l’opera è arrivata a Roma ed è entrata a far parte della collezione della Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea.

DESCRIZIONE

Guarda con attenzione quest’opera.

Vespri siciliani Francesco Hayez terza versione analisi

“Vespri siciliani” (3° versione) Francesco Hayez

Come ti ho detto all’inizio di quest’articolo, il momento che immortalato sulla tela è sempre lo stesso.

Drouet sta per morire dopo essere stato trafitto dal marito (o dal fratello) della giovane sposa.

Particolare protagonisti Vespri siciliani Francesco Hayez terza versione analisi

Particolare dei protagonisti

Il soldato francese rivolge il suo ultimo sguardo all’assassino e stramazza platealmente al suolo, cercando comunque di sorreggersi alle persone vicine.

Particolare Drouet terza versione Vespri siciliani Francesco Hayez analisi

Particolare di Drouet

Non trovi che la folla in secondo piano sia un po’ anonima?

Particolare folla Vespri siciliani terza versione Francesco Hayez analisi

Particolare della folla

Mi spiego meglio.

Ci sono davvero tante persone in questa scena, ma sembra quasi che quelle in lontananza siano “sfocate” o poco importanti.

C’è un motivo.

Prima ti ho detto che Hayez aveva lavorato al teatro alla Scala di Milano, ricordi?

In poche parole, ha utilizzato un artificio teatrale.

I protagonisti principali dell’opera sono messi in evidenza con dei movimenti spettacolari (guarda – ad esempio – l’uomo con la spada, Drouet, la donna che sta svenendo e l’uomo che inneggia il popolo a reagire a destra), lasciando tutto il resto del popolo a svolgere il ruolo di “comparsa”.

Particolare protagonisti Vespri siciliani Francesco Hayez terza versione analisi

Particolare dei protagonisti

Ma c’è dell’altro.

Per rendere l’opera ancora più dinamica Hayez lavora con grande cura al panneggio e alle pieghe dei vestiti dei protagonisti.

Particolare panneggio vestiti Vespri siciliani Francesco Hayez terza versione analisi

Particolari del panneggio

In seguito rappresenta il popolo in movimento al fine di mostrarci la concitazione che precede la rivolta.

Il dinamismo è una caratteristica tipica dello stile romantico, ma in quest’opera ci sono anche degli elementi tipici della pittura neoclassica.

E quali sarebbero?

Gli elementi sono 2:

  1. I contorni dei personaggi e delle strutture sono precisi e ben fatti
  2. C’è un notevole chiaroscuro che dona profondità alla composizione

Al di là dello stile e tutto il resto, c’è un dettaglio che rende “romantica” quest’opera.

Cioè?

Il soggetto dell’opera.

È una storia appartenente al periodo medievale, ed Hayez la rappresenta in pieno Risorgimento.

Il 13° ed il 19° secolo sono molto importanti per l’Italia.

In entrambi i momenti, l’Italia è sotto il dominio straniero e quest’opera rappresenta l’unità del popolo, pronto ad unirsi per attaccare l’aggressore e ridare la libertà al proprio paese.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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