Venezia dal portico della Madonna della Salute di William Turner: analisi completa del quadro

Scopriamo un importante lavoro del pittore inglese William Turner, il quale ha lasciato un importante segno nella storia dell’arte britannica dell’Ottocento, per poi diventare uno dei pittori più affermati e riconosciuti del mondo moderno. Abbiamo già potuto apprezzare e conoscere alcune caratteristiche dello stile del Turner pittore attraverso l’analisi di “La luce del faro”, un quadro che per molto tempo è stato sospettato non essere stato realizzato dallo stesso Turner, ma con il passare del tempo la situazione è cambiata. Oggi andremo a scoprire un lavoro realizzato da William Turner mentre si trovava in viaggio in Italia, intitolato Venezia dal portico della Madonna della Salute“.

In questo articolo potrete trovare tutti i dettagli, informazioni e caratteristiche tecniche legate a quest’opera di William Turner, come data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione ed ovviamente anche un’analisi approfondita del quadro.

Venezia dal portico della Madonna della Salute William Turner analisi

“Venezia dal portico della Madonna della Salute” William Turner

Data di realizzazione: 1835

Dimensioni: 91,5 x 122,2 cm

Dove si trova: The Metropolitan Museum of Art, New York, U.S.A.

Come già detto “Venezia dal portico della Madonna della Salute”, è stato realizzato da William Turner durante uno dei suoi viaggi in Italia: per essere precisi, durante il primo viaggio che il pittore britannico effettuò, realizzò un rapido abbozzo a matita, ed avendo conservato lo stesso disegno, riuscì a trasformarlo in un vero e proprio dipinto durante il suo secondo viaggio, nel 1833.

Questo quadro, prima di giungere in America, è passato tra le mani di diversi collezionisti e membri del ceto nobile, quando poi alla fine dell’Ottocento, William Humble Ward, vendette questo lavoro a Cornelius Vaderbilt, il quale successivamente lo fece pervenire all’attuale ubicazione.

In “Venezia dal portico della Madonna della Salute”, Turner mette a frutto il suo incredibile talento di pittore di scene marinare: utilizza dei colori molto chiari per mettere in risalto i vari edifici che costeggiano il fiume, i quali non sono assolutamente abbozzati ma sono ricchi di dettagli ed estremamente fedeli alla realtà; al centro, anche le navi sono finemente riprodotte, ed anche qui possiamo apprezzare l’eccellente abilità del pittore, il quale riporta su tela i riflessi delle imbarcazioni e dei relativi equipaggi.

Anche in questo lavoro William Turner dona comunque un ruolo di spicco all’elemento naturale, il quale in questa composizione è rappresentato dal grande cielo che sovrasta tutto il paesaggio veneziano, dipinto con varie gradazioni di blu alternate ad un bianco tendente al giallo per rappresentare le nuvole.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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