Afrodite Cnidia di Prassitele: Il 1° Nudo Femminile Dell’Arte Greca

“Venere di Cnido” di Prassitele (Versione Afrodite di Cnido Colonna)
Data di Realizzazione360 a.C. circa
Altezza2 metri circa
MaterialeMarmo
Dove si TrovaDistrutta
Informazioni Venere di Cnido Prassitele

Caratteristiche Chiave

  • Afrodite Cnidia è una statua greca che ritrae la dea della bellezza ed è stata realizzata da Prassitele
  • È una delle primissime sculture di nudo femminile della storia dell’arte greca
  • La dea si mostra in un momento di intimità mentre cerca di coprirsi con dei vestiti lasciando scoperto il seno
  • La scultura originale è andata distrutta nel 475 ed oggi esistono tantissime copie conservate in tutto il mondo

Storia

La Venere di Cnido è stata realizzata da Prassitele per il Tempio di Afrodite a Cnido.

E la statua ha questo nome perché l’opera è diventata famosa qui, in questa città dell’Asia Minore.

Gli abitanti di Cnido l’hanno acquistata per decorare il naos del tempio.

La statua è stata un incredibile successo fin da subito, al punto che sono nate delle vere e proprie leggende.

Curiosità

Plinio il Vecchio scrive che Prassitele avrebbe scolpito una scultura di Afrodite nuda ed un’altra di Afrodite vestita (un po’ come la Maja Vestida e Desnuda di Goya). Quella vestita sarebbe stata comprata dalla città di Kos ed hanno rifiutato l’altra perché pensavano che fosse oscena ed avrebbe causato scalpore in città.

Si racconta addirittura di persone che si sono innamorate della statua di Prassitele.

Gli abitanti di Cnido sono così orgogliosi della statua che l’hanno fatta incidere sulle loro monete.

Ricostruzione disegno moneta di Cnido

Dopo il successo di Cnido si perdono le notizie della statua.

La ritroviamo soltanto nel 5° secolo nella collezione di Lauso, il quale l’ha portata nel suo palazzo a Costantinopoli.

Purtroppo nel 475 c’è un terribile incendio che distrugge per sempre l’Afrodite Cnidia di Prassitele.

Descrizione

Nota

Dato che la statua originale è andata distrutta, le immagini che vedrai si riferiscono all’Afrodite Cnidia Colonna, che potrebbe essere una delle copie più somiglianti all’originale.

“Venere di Cnido” (Versione Afrodite di Cnido Colonna)

L’Afrodite di Cnido è una statua che rappresenta la dea greca della bellezza, Afrodite, mentre si prepara per un bagno.

Ma si accorge di essere osservata.

Così con una mano cerca di raggiungere qualche vestito alla sua destra, e con l’altra cerca di coprirsi il pube.

La posizione delle mani porta la nostra attenzione alla parte superiore del corpo senza vestiti.

Ed è stata proprio la sensualità a rendere famosissima questa statua.

Stando alle fonti, il corpo era un po’ ruotato da un lato e la testa era girata verso sinistra, dando all’opera un andamento sinuoso.

Particolare della composizione dell’opera

Alcuni autori antichi hanno scritto che la statua originale sorrideva, ma le copie che conosciamo oggi non mostrano questo particolare.

La novità della Venere Cnidia è che si tratta di uno dei primissimi nudi femminili nella storia della scultura greca.

Si pensa che Prassitele abbia usato la cortigiana Frine come modella per la statua.

Ed il risultato è un capolavoro equilibrato ed elegante.

Lo scultore ci mostra la dea in un momento intimo e personale, lasciando trapelare un po’ di incertezza da parte della protagonista.

L’opera doveva essere chiara e luminosa, senza chiaroscuri o contrasti.

A fare da sostegno alla statua ci pensa la base e la veste poggiata alla sua destra.

Particolare del sostegno

Copie

Qui trovi le copie più importanti della scultura della Venere di Cnido.

Copie della Venere di Cnido

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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