Una ragazza con un innaffiatoio di Renoir: analisi completa del quadro

Scopriamo un’altra opera di Pierre-Auguste Renoir, di cui ci stiamo occupando negli ultimi tempi, cercando di carpire quante più informazioni possibili dal suo stile e dalle sue principali opere che ha realizzato nell’arco della sua carriera artistica. Renoir è stato un grande innovatore grazie a delle piccole novità che riuscì ad introdurre all’interno dei suoi quadri, come ad esempio il gradevole effetto di risalto che abbiamo visto ne La Parisienne. L’opera che scopriremo oggi è Una ragazza con un innaffiatoio.

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Data di produzione: 1876

Dimensioni: 100 x 73 cm

Dove si trova: National Gallery of Art, Washington

Il quadro in questione è davvero molto tenero, e grazie al soggetto che viene rappresentato, ovvero una piccola bambina, è stato oggetto di molte attenzioni da parte di tantissimi visitatori che sono stati al museo di Washington. Questo quadro sembra non avere un significato nascosto o qualche caratteristica in particolare; la scelta di Renoir di realizzare questa tela è legata al fatto di fare breccia nel cuore dei visitatori, così che restassero ammaliati dalla bellezza e dalla tenerezza della bambina.

Il soggetto di Una ragazza con un innaffiatoio infatti ha un vestito blu profondo che risalta rispetto a tutto lo scenario naturale che contorna la tela, così come il rosso del fiocco sui capelli della ragazza e lo stesso delle sue piccole labbra; la grandezza della tecnica dell’artista, all’interno di questo quadro sta proprio nel fatto di essere riuscito con degli accorgimenti individuali, ad eliminare quasi il contorno del soggetto grazie all’effetto luminoso impresso sulla tela.

Renoir, come già preannunciato, aveva scelto questo soggetto per cercare di attrarre compratori, poiché questa tela, così come altre, è stata presentata alla prima mostra Impressionista del 1874, e, nella speranza di poter attrarre oltre ai curiosi, anche qualche compratore, allora ha deciso di proporre un soggetto molto tenero e che potesse piacere a tutti: una bella piccola bambina.

Differentemente da La Parisienne, qui Renoir dimostra di aver appreso più di qualche elemento dalla dottrina Impressionista, dando anche grande spazio all’ambientazione, non abbozzato ma ben distinto, anche se non ai livelli del soggetto, che come da tradizione, tende a risaltare in tutta la composizione.

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Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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