Tondo Taddei di Michelangelo Buonarroti: analisi completa del bassorilievo

Scopriamo tutto quello che riguarda un bassorilievo realizzato da Michelangelo Buonarroti, popolare e conosciuto artista del Cinquecento, il quale ha realizzato nella sua lunga carriera un numero altissimo di lavori che sono passati alla storia come dei veri e propri capolavori. Abbiamo già scoperto il Cristo della Minerva, con alle spalle una storia legata alla realizzazione di due modelli diversi per il Tondo Taddei.

Qui potrete leggere tutto quello che riguarda il Tondo Taddei Michelangelo Buonarroti, partendo da alcuni dati generici, quali data di realizzazione, dimensioni e luogo di conservazione del bassorilievo, per poi passare alla descrizione del lavoro del Buonarroti.

Tondo Taddei Michelangelo Buonarroti analisi

“Tondo Taddei” Michelangelo Buonarroti

Data di produzione: 1504-1506

Dimensioni: 109 x 109 cm

Dove si trova: Royal Academy of Arts, Londra

Il Tondo Taddei nasce grazie alla commissione di un privato, ovvero Taddeo Taddei, il quale ordinò a Michelangelo la realizzazione di questo bassorilievo per essere posto all’interno del proprio palazzo. Secoli dopo, questo Tondo Taddei si trovava all’interno di una collezione romana, e Sir George Beaumont l’acquistò e la portò a Londra, arrivando nel giro di pochi anni all’interno della Royal Academy of Arts.

Nella composizione i protagonisti sono la Vergine, Gesù Bambino e San Giovannino: sulla sinistra si trova il piccolo Giovanni che sta mostrando un cardellino a Gesù, il quale impaurito, scappa subito tra le braccia di Maria sulla destra per proteggersi, mentre quest’ultima guarda i due piccoli bambini giocare tra loro serenamente.

Secondo molti studiosi, questo Tondo Taddei sarebbe un’opera che risente dell’influsso dei lavori di Leonardo da Vinci, soprattutto per quanto riguarda la somiglianza tra il “non-finito” del bassorilievo e lo sfumato tipico dei lavori di Leonardo da Vinci. Altro collegamento tra i due artisti potrebbe esservi grazie allo schema di causa-effetto presente nei lavori di Leonardo, riportati in questo bassorilievo grazie alla divisione in vari piani tra i diversi protagonisti, accentuando la profondità di tutta la scena.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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