Sulla spiaggia, tramonto di Eugène Boudin: analisi completa dell’opera

Anche oggi andiamo ad analizzare un quadro di un altro artista molto importante, il quale ha gettato le basi per lo sviluppo dei più famosi quadri impressionisti. L’artista di cui andremo a parlare oggi all’interno di questo articolo è Eugène Boudin, e il quadro che andremo a studiare da vicino per scoprirne tutti i dettagli, è intitolato “Sulla spiaggia, tramonto”.

In questo articolo troverete tutte le informazioni fondamentali su questo quadro famoso Boudin; parleremo della sua data di realizzazione, delle dimensioni effettive, di dove è conservato attualmente ed infine effettueremo un commento opera.

Sulla spiaggia tramonto Boudin analisi

“Sulla spiaggia, tramonto” Eugène Boudin

Data di produzione: 1865

Dimensioni: 38,1 x 58,4 cm

Dove si trova: The Metropolitan Museum of Art, New York

Eugène Boudin iniziò ad appassionarsi all’arte studiando dapprima come tipografo, e successivamente aprendo un negozio di colori, cominciò a dedicarsi completamente al mondo della pittura, che divenne la sua occupazione primaria. Grazie ai suoi viaggi tra le Fiandre e nella Francia settentrionale, riuscì a formarsi completamente; ritornando a Le Havre alcuni anni dopo, si specializzò nella rappresentazione di paesaggi della costa del Nord, proprio come un altro artista: Corot.

I paesaggi diventano il soggetto preferito di Eugène Boudin e “Sulla spiaggia, tramonto” è uno dei suoi lavori meglio riusciti. Protagonisti della scena sono un grande gruppo di uomini e donne che dialogano tra loro, mentre sono seduti su delle sedie ed ammirano il tramonto al mare. Analizzando i vestiti delle donne e uomini, è possibile dedurre che questi individui fossero esponenti di un ceto medio/alto della società.

I colori, la pennellata ed i dettagli rendono questo quadro una pietra miliare per molti artisti che vennero successivamente: tra tutti, dobbiamo ricordare Claude Monet, il quale ringraziò più di una volta pubblicamente l’impegno di Eugène Boudin, poiché grazie ai suoi lavori, Monet riuscì ad apprendere al meglio le tecniche che gli permisero in futuro di realizzare alcuni dei quadri più famosi al mondo.

La grande abilità di Boudin in questo quadro si nota nell’utilizzo dello sfumato nella realizzazione del cielo: nella parte più alta, lontana dal sole, troviamo un azzurro deciso e forte, mentre man mano che ci avviciniamo al sole, è possibile notare come il giallo e lo stesso azzurro si mescolino alla perfezione, senza decisi e cambi di colore.

Protagonista di tutta la scena è senza dubbio il tramonto, che occupa gran parte della tela, mentre gli uomini e le donne  sembrano quasi passare in secondo piano, davanti a questa meraviglia naturale.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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