Sulla spiaggia, Dieppe di Eugène Boudin: analisi completa dell’opera

Torniamo ancora una volta trai pittori impressionisti e le loro opere. I quadro che andremo a scoprire oggi è stato realizzato da uno dei più illustri pittori francesi, ovvero Eugène Boudin, il quale, anche se ha realizzato meno opere rispetto ad altri blasonati pittori francesi, ha comunque dato un importante contributo al mondo degli impressionisti. Il quadro impressionista che analizzeremo oggi, è intitolato “Sulla spiaggia, Dieppe”.

In questo articolo, potete trovare tutti i dettagli del quadro impressionista, partendo dalla data di realizzazione, fino a giungere effettivamente all’analisi stilistica dei contenuti presenti in questo quadro del pittore impressionista.

Sulla spiaggia Dieppe Eugène Boudin analisi

“Sulla spiaggia, Dieppe” Eugène Boudin

Data di produzione: 1864

Dimensioni: 31,8 x 29,2 cm

Dove si trova: The Metropolitan Museum of Art, New York

Eugène Boudin, è stato un pittore, che fin da giovane si è avvicinato al mondo dell’arte, apprendendo molti concetti lavorando in una tipografia. Anni dopo, grazie ad una borsa di studio, Eugène Boudin arriva a Parigi, dove rafforza la sua passione per l’arte ed i panorami naturali.

Nel 1855, cercando di migliorare la sua tecnica, si ispira ad altri pittori impressionisti, ed alcuni di loro arriva a conoscerli anche di persona: tra questi ricordiamo Claude Monet, Gustave Courbet ed anche Johan Barthold Jongkind.

Qualora voleste approfondire la storia della vita di Boudin e conoscere tutta la sua produzione artistica, qui sotto potete trovare un piccolo volume di 62 pagine, completamente dedicato al pittore impressionista ed i suoi lavori più importanti.

“Sulla spiaggia, Dieppe” è un quadro di Boudin di notevole interesse, il quale, nella sua semplicità, riassume tutti i precetti della pittura impressionista, proprio come un’altra opera Boudin, ovvero “Sulla spiaggia, tramonto”Nel quadro odierno, protagonisti della scena, sono alcuni esponenti della società parigina, i quali si sono incontrati sulla spiaggia a Dieppe per conversare e rilassarsi.

La fonte della luce in questo quadro di Eugène Boudin, proviene dall’estrema destra della tela, dove il sole riflette la propria luminosità sulle spume del mare e proietta sulla sabbia le ombre delle persone presenti sulla spiaggia. La grande attenzione per i dettagli in cielo e per il forte realismo delle nuvole valono a Boudin, il soprannome di “Re dei cieli” datogli direttamente da Corot.

La pennellata rapida con cui questo quadro è colorato, ci permettono di catalogarlo come un quadro impressionista, ma le grandi rifiniture e attenzione per i dettagli, ci permettono di capire che Boudin abbia rifinito tutti i dettagli dell’opera impressionista direttamente nel suo studio.

I colori utilizzati sono molto vari e sono tutti fondamentalmente scuri, scelta dovuta alla scarsa presenza di luce: tra i colori utilizzati, possiamo trovare un forte blu, che compone la veste di una donna, poi anche un rosso, usato per lo stesso scopo ma per un’altra donna, per poi passare al marrone ed alcune varianti, che vanno a colmare la costa ed i vestiti di alcuni uomini.

Osservando il cielo, è possibile notare che nella parte inferiore, Boudin lo dipinge utilizzando un colore molto chiaro, e mentre si avvicina alla parte alta della tela, la tonalità utilizzata, diventa sempre più scura, dimostrando alla perfezione il variare della luminosità del cielo con l’allontanarsi del sole.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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