Statua di Marco Aurelio a Cavallo: Una Delle Ultime Statue In Bronzo Dell’Antichità

Statua Equestre di Marco Aurelio
Data di Realizzazione176-180 d.C.
AltezzaAltezza: 5,85 m
Lunghezza: 3,87 m
Larghezza: 2,30 m
MaterialeBronzo dorato
Dove si Trova• Musei Capitolini, Roma (Originale)
• Piazza del Campidoglio (Copia)
Informazioni Statua Equestre di Marco Aurelio

Caratteristiche Chiave

  • È una delle ultime statue in bronzo dell’antichità che non è stata fusa dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente
  • In origine si pensava che fosse una statua dell’imperatore Costantino
  • L’imperatore è vestito con abiti militari ma non ha armi, quindi la statua rappresenta pace e prosperità dell’Impero Romano
  • Per evitare che venisse danneggiata da pioggia e vento, l’originale è stata trasportata nei Musei Capitolini, mentre al Campidoglio c’è una copia

La statua equestre di Marco Aurelio è un’opera in bronzo dorato realizzata nel 2° secolo d.C.

Non sappiamo dove fosse collocata in origine, ma è certo che dall’8° secolo in poi è stata messa davanti al Palazzo Laterano.

Poi nel 1538 è stata trasferita a Piazza del Campidoglio a Roma per 4 secoli.

Storia

Questa statua è stata realizzata nel 176-180 d.C., subito dopo la morte di Marco Aurelio.

Una volta completata, però, non sappiamo dove è stata messa.

Poi c’è un grande vuoto fino al Medioevo.

In questo periodo il bronzo è un materiale molto richiesto e tantissime statue vengono fuse per ottenere il prezioso metallo.

Ma non questa.

Perché?

Perchè a quel tempo tutti pensavano che questa statua rappresentasse l’imperatore Costantino, il 1° imperatore cristiano della storia.

Pensa che l’avevano anche chiamata Caballus Constatini.

Ma è stato un colpo di fortuna.

Per questo scambio di identità, la statua viene trasferita – a partire dall’8° secolo – vicino al Palazzo Laterano che al tempo era la residenza ufficiale del Papa.

Poi arriviamo al 1447.

Siamo nel pieno dell’Umanesimo.

L’opera viene studiata a fondo e si scopre che non si tratta di Costantino, ma è una statua di Marco Aurelio.

Ma la statua non viene toccata: uno dei punti fondamentali dell’Umanesimo è proprio la protezione e l’ammirazione delle opere antiche.

Ora che è chiaro che non si tratta di una statua religiosa, l’opera viene trasferita in Piazza del Campidoglio nel 1538 per ordine di Papa Paolo III.

Il pontefice sceglie questo luogo perché l’autorità della città di Roma sta lì dal 1143.

E, a questo proposito, se dai un’occhiata al basamento della statua, potrai leggere diversi nomi:

  • Agvstinvs Trincivs
  • Iacobvs Bvcca Bella
  • Caesar de Magistris

Sono gli assessori della città all’epoca.

L’anno dopo, a Michelangelo Buonarroti viene dato l’incarico di progettare un luogo adatto per la statua di Marco Aurelio.

Ma l’artista fa di più e rivoluziona tutta l’area del Campidoglio, portando la statua proprio in piazza.

Tre secoli dopo, l’opera viene sottoposta ad un restauro da parte di Carlo Fea, il quale fa delle incisioni per rimuovere l’acqua che si è depositata all’interno del cavallo nel corso degli anni.

Nel 1912 viene lavata fuori e dentro ed i fori che ci sono vengono otturati con il piombo.

Durante la 2° guerra mondiale, la statua viene tolta dalla piazza per proteggerla dai bombardamenti.

Una volta terminato il conflitto, viene rimessa di nuovo sul Campidoglio.

Nel 1979 un attentato vicino al Palazzo Senatorio danneggia il basamento in marmo della statua, ma viene subito restaurata.

Nel 1990 i lavori di riparazione vengono completati e viene presa una decisione.

Per evitare che la pioggia, la neve ed il vento possano danneggiare la statua di Marco Aurelio a cavallo, questa viene messa nei Musei Capitolini, in uno spazio dedicato solo e soltanto a lei: l’Esedra di Marco Aurelio.

Ma così non rimane un posto vuoto al Campidoglio?

No.

Nel 1996 viene messa in piazza una copia in resina bianca della statua.

Statua Equestre di Marco Aurelio (Copia sul Campidoglio)

L’opera è identica, soltanto che non c’è l’effetto dorato dell’originale.

Curiosità

La statua equestre di Marco Aurelio è stata utilizzata come modello per tantissimi capolavori nel corso degli anni, come per il Monumento Equestre al Gattamelata di Donatello per esempio.

Monumento Equestre al Gattamelata Donatello
“Monumento Equestre al Gattamelata” Donatello

Descrizione

Il protagonista della statua è l’imperatore Marco Aurelio.

È a volto scoperto ed indossa la tunica ed il mantello da comandante.

Particolare di Marco Aurelio

Ai piedi non indossa scarpe aristocratiche, ma dei sandali militari.

Particolare dei sandali

È seduto su un sottosella in stoffa (o forse è in feltro).

Particolare della sella

Con la mano destra fa il gesto dell’adlocutio tipico dei comandanti che parlano ai soldati.

Particolare dell’adlocutio con la mano destra

Con la mano sinistra reggeva le redini del cavallo (ma sono andate perdute) ed indossa un anello d’oro da senatore.

Particolare della mano sinistra

Questa statua rappresenta il potere dell’imperatore ed è in una posa che ricorda molto un altro imperatore: Augusto.

Curiosità

Alcuni studiosi pensano che ai piedi della statua ci dovesse essere un barbaro prigioniero e Marco Aurelio stesse facendo un gesto di pietà.

Anche se indossa l’equipaggiamento militare, non c’è nessuna traccia di armi.

Quindi questa statua rappresenta la pace e la prosperità dell’Impero Romano ottenute con Marco Aurelio.

Repliche

Oltre alla statua originale ed alla copia sul Campidoglio, ci sono un altro paio di copie interessanti: una si trova alla Brown University (è in bronzo ed è stata realizzata nel 1908), mentre l’altra sta a Tulln, in Austria.

Statua Originale (in alto a sinistra), copia del Campidoglio (in alto a destra), copia della Brown University (in basso a sinistra) e copia di Tulln (in basso a destra)

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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