Sant’Agostino nello studio di Sandro Botticelli: analisi completa delle opere

Sandro Botticelli ha realizzato alcune delle opere più popolari della storia dell’arte moderna italiana. Tra i suoi lavori più importanti, abbiamo già conosciuto la Nascita di Venere e la Madonna col Bambino degli Innocenti, due importanti capolavori realizzati dal celebre Sandro Botticelli. Oggi proseguiremo la conoscenza di questo artista attraverso l’analisi delle due opere intitolate Sant’Agostino nello studio.

Nella lunga produzione artistica di Botticelli, sono due le opere che hanno questo nome, di cui una è conservata nella Chiesa di Ognissanti a Firenze, e l’altra invece è conservata nella Galleria degli Uffizi.

SANT’AGOSTINO NELLO STUDIO OGNISSANTI

Qui potrete leggere tutte le informazioni relative alla versione dell’opera di Botticelli conservata all’interno della Chiesa di Ognissanti.

santo-agostino-nello-studio-ognissanti-botticelli-analisi

“Sant’Agostino nello studio” (versione Ognissanti) Sandro Botticelli

Data di realizzazione: 1480

Dimensioni: 152 x 112 cm

Dove si trova: Chiesa di Ognissanti, Firenze

Quest’opera è stata commissionata nel 1480 dalla famiglia dei Vespucci (ed infatti è presente l’emblema di famiglia) sotto l’iscrizione dell’affresco.

Questo lavoro venne realizzato in combinazione con il San Girolamo di Domenico Ghirlandaio.

A causa dei lavori di rimodernamento della chiesa, effettuati nel diciassettesimo secolo, gran parte della cornice architettonica andò perduta, facendo si che l’opera di Botticelli venne spostata sulla parte destra della navata della chiesa.

Stilisticamente, Sant’Agostino viene ritratto come uno studioso umanista, circondato da un gran numero di libri e da un calendario solare ed una sfera armillare.

Sant’Agostino viene rappresentato mentre viene colto da un’illuminazione divina che giunge all’interno del suo studio; Botticelli non tralascia alcun dettaglio nella resa dello studio, inserendo tantissimi elementi decorativi, come il libro aperto sopra la testa del protagonista: su tale testo si legge una piccola iscrizione scherzosa riguardante le scappatelle di un frate, alle quali Botticelli aveva assistito mentre stava lavorando all’interno della chiesa.

Fisicamente, Sandro Botticelli rappresenta il santo con una grande forza, ponendo grande attenzione nella resa delle mani di Sant’Agostino.

L’opera è permeata di un’atmosfera inquieta, legata alle conseguenze portate dalla congiura dei Pazzi del 1478 ed alle teorie del Savonarola.

SANT’AGOSTINO NELLO STUDIO UFFIZI

Qui potrete leggere tutte le informazioni e descrizione dell’opera di Sandro Botticelli conservata all’interno della Galleria degli Uffizi.

santo-agostino-nello-studio-botticelli-uffizi-analisi

“Sant’Agostino nello studio” (Versione Uffizi) Sandro Botticelli

Data di produzione: 1490-1495

Dimensioni: 41 x 27 cm

Dove si trova: Galleria degli Uffizi, Firenze

Riguardo questa versione di Sant’Agostino nello studio, ci sono state innumerevoli discussioni riguardo la corretta attribuzione dell’opera: all’inizio si pensava che l’artista creatore di questa tempera fosse Filippo Lippi, ma successivamente, con delle approfondite analisi stilistiche, si scoprì essere di Sandro Botticelli.

L’opera, venne realizzata nell’ultimo decennio del Quattrocento, nel momento in cui Botticelli stava vivendo nella crisi religiosa legata all’influsso del Savonarola.

Differentemente dalla versione conservata all’interno della Chiesa di Ognissanti, qui Sant’Agostino viene ritratto in atteggiamento di riflessione, mentre sta seduto in una nicchia di un’architettura romana.

Accanto al soggetto si può notare un armadio con all’interno dei libri, e più a sinistra si trova una porta. Si può scorgere una tenda nella composizione, che mette in risalto la grande abilità tecnica del Botticelli.

L’architettura che riempie la scena, è composta da una volta a botte con dei lacunari, dove si possono scorgere dei medaglioni ai lati dello stesso arco, all’interno dei quali sono rappresentati due personaggi di profilo.

Nella lunetta sullo sfondo si scorge una rappresentazione di una Madonna con il Bambino, punto di mediazione tra Umanesimo e Cristianesimo.

Infine, sul pavimento si scorgono diversi fogli stracciati, e che donano un forte realismo alla scena.

  • 4
    Shares

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *