San Rocco che intercede con la Vergine di Jacques-Louis David: analisi completa del quadro

Voglio farti conoscere un lavoro di David molto particolare, diverso dai tradizionali ritratti e quadri mitologici che hanno caratterizzato la sua intera carriera artistica. Ebbene si, oggi voglio farti scoprire un quadro unico, di tema cristiano. L’opera di cui voglio raccontarti tutto, è intitolata San Rocco che intercede con la Vergine.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, posso assicurarti che conoscerai i fatti fondamentali di questa tela “speciale” di David. Saprai in che anno è stato dipinto, le dimensioni della tela, dove è conservata, quale è il significato del quadro e soprattutto, perché David ha dipinto questo lavoro.

San Rocco che intercede con la Vergine Jacques-Louis David analisi

“San Rocco che intercede con la Vergine” Jacques-Louis David

Data di produzione: 1780

Dimensioni: 260 x 175 cm

Dove si trova: Musée des Beaux-Arts de Marseille, Marsiglia

Se conosci i quadri di David, saprai che esiste un altro quadro con protagonista un importantissimo rappresentante del cristianesimo: infatti, il pittore francese ha avuto l’onore di poter realizzare un ritratto di papa Pio VII, di cui ne esistono addirittura varie copie.

Perché David ha dipinto questa scena con la Vergine e san Rocco? Te lo spiego immediatamente.

Questa tela venne realizzata per essere esposta nella cappella del Lazzaretto a Marsiglia, e venne commissionata con il preciso intento di ricordare la devastante peste che colpì Marsiglia nel 1720.

Dopo moltissimi morti e con il passare dei mesi, la piaga venne finalmente debellata e la città poté riprendersi, seppur molto lentamente, ritornando alla vita normale.

È un quadro che sintetizza perfettamente tutte le caratteristiche della pittura neoclassica, il cui credo può essere riassunto in questo modo: gli antichi avevano raggiunto la perfezione in ogni campo, e l’unico modo per potersi avvicinare al loro livello, è solo con l’imitazione.

David coglie appieno la lezione neoclassica, ed in quest’opera lo dimostra perfettamente. Ti basta guardare per un momento i protagonisti, i colori scuri, l’utilizzo delle tonalità della terra (il marrone ed il giallo scuro) e l’eccezionale chiaroscuro che mette in risalto i protagonisti, per ripensare ai capolavori di Caravaggio.

Guarda con attenzione il quadro. La posizione dei personaggi è ritmica, quasi come ci fosse una “scaletta” che parte dal malato sdraiato in primo piano per passare a san Rocco e giungere al culmine con la Vergine ed il Bambino.

Quest’ultimi sono circondati da una forte luce, mentre lontano da loro il cielo è coperto da nuvole scurissime.

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Particolare della Vergine e del Bambino

Adesso guarda i movimenti del Bambino e della Vergine: sembra quasi che Gesù stia suggerendo a Maria cosa bisogna fare per salvare gli uomini, e lei ricambia lo sguardo di suo figlio, percependo le sue intenzioni e riferendo l’incarico a san Rocco, indicandolo con il braccio teso.

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Particolare di san Rocco

San Rocco, con in mano un bastone, dialoga con la Vergine chiedendo aiuto per la popolazione di Marsiglia per debellare la peste.

Ai piedi della roccia su cui c’è Maria e Gesù ci sono alcuni malati che sono straziati dai dolori, e ne puoi vedere altri anche in lontananza, alla destra di san Rocco.

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Particolare dei malati di peste

C’è anche chi, come l’uomo sdraiato in primo piano, ha già perso le speranze e rinuncia a combattere la malattia, attendendo il suo destino.

 

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. Alessia ha detto:

    Manca da dire che questo quadro fu il primo importante e ufficiale di David: gli venne commissionato nel 1780 mentre era ancora in Italia insieme al maestro per staccarsi dallo stile Barocco e più precisamente da quello francese del Rococò.
    Più che essere neoclassica, la tela è molto simile ai capolavori barocchi (hai citato la somiglianze a Caravaggio, pittore Barocco per eccellenza). Altri elementi che separano il David di questo periodo da quello della grande pittura Neoclassica (ovvero quella del giuramento degli Orazi del 1784) sono la passione e la concitazione dei numerosi (troppi per un quadro storico neoclassico) personaggi presenti nel quadro, la profondità mossa dello sfondo e la presenza di varie fonti di luce.
    Una traccia del suo avvicinamento al Neoclassicismo si nota nel dettaglio della precisione con cui e antichità romane sono riportate nello sfondo: David a Roma inizia a interessarsi all’antichità (ricordiao che si stava aprendo la stagione archeologica moderna grazie al ritrovamento delle rovine di Pompei ed Ercolano) e alle relative storie e miti.
    N:B: la maturazione stilistica di David lo porta da un’iniziale sentimentalismo, movimento e calore e un progressivo raffreddamento di toni mosse e numero di personaggi.

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