San Lorenzo sulla graticola di Gian Lorenzo Bernini: analisi completa della scultura

Ecco la descrizione di un’importante opera di Gian Lorenzo Bernini, scultore ed artista del Seicento italiano, le cui opere hanno trasformato completamente il modo di intendere la scultura di quegli anni e dei seguenti. Abbiamo già analizzato un altro lavoro del Bernini, intitolato Corpus ed abbiamo scoperto come quest’ultimo sia arrivato a Toronto; oggi, invece, scopriremo tutto quello che riguarda un altro lavoro dello scultore Bernini, intitolato San Lorenzo sulla graticola .

In questo articolo troverete la storia di questa scultura in marmo del Bernini, ma anche la data di produzione, le dimensioni, il luogo in cui è conservato ed ovviamente anche la descrizione dell’opera. Per qualsiasi aggiunta o informazione vogliate inserire per arricchire la descrizione di questo lavoro, potete lasciare un commento in fondo a questo articolo e noi provvederemo ad inserirlo nel corpus del testo quanto prima.

Martirio San Lorenzo Bernini analisi

“San Lorenzo sulla graticola” Gian Lorenzo Bernini

Data di produzione: 1617

Dimensioni: 66 x 108 cm

Dove si trova: Galleria degli Uffizi (Collezione Contini Bonacossi), Firenze

Scopriamo prima di tutto la storia di questo lavoro del Bernini: leggendo la data di realizzazione di questa scultura, si può intuire facilmente che si tratta di un lavoro realizzato in gioventù dallo stesso Gian Lorenzo.

Riguardo il committente, sappiamo che era conservato tra le proprietà di Leone Strozzi, per poi arrivare, un secolo dopo, all’interno del Palazzo Strozzi alle Stimmate, poi venne trasportato a Palazzo Strozzi a Firenze.

Tutti questi movimenti tra i palazzi della famiglia Strozzi hanno lasciato pensare che questa stessa famiglia fosse coinvolta nella committenza dell’opera, e a rendere ancor più reale questa ipotesi c’è il simbolo degli Strozzi alla base del monumento e che raffigura un pezzo di legno in fiamme e che funge da sostegno per tutta la scultura.

Solo nel 1935, l’opera giunge agli Uffizi e presso la collezione Contini Bonacossi, dove tutt’ora si trova.

Il “San Lorenzo sulla graticola”, seppur un’opera giovanile, mostra alcune caratteristiche geniali che hanno reso il Bernini uno degli scultori migliori di sempre: San Lorenzo viene rappresentato mentre è sdraiato su una graticola e le fiamme lo stanno gradualmente circondando, portandolo alla morte; lo scultore sceglie di rappresentare il soggetto mentre guarda il cielo e Dio, sacrificandosi e raccomandando lo stesso Dio di proteggere la città di Roma.

Merita menzione anche un altro elemento di questa scultura: stando ad una biografia realizzata da Domenico Bernini, il figlio dell’artista, sembrerebbe che Gian Lorenzo, per riprodurre con il massimo realismo il viso dolorante di San Lorenzo a causa delle fiamme, abbia messo la propria gamba accanto al fuoco e che abbia ritratto rapidamente con una matita il suo volto segnato dal dolore.

Spostando lo sguardo sotto la graticola sulla quale giace il Santo, è possibile notare come il Bernini, abbia inoltre cercato di riprodurre con il marmo (al limite del possibile) il fuoco mentre divampava ed uccideva il martire.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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