San Giovanni Battista di Caravaggio: analisi completa dei quadri

Andiamo a conoscere una serie di opere di Caravaggio, che, pur avendo tutti lo stesso titolo, in realtà presentano delle caratteristiche molto diverse. I dipinti di Caravaggio sono considerati tra i lavori più importanti e famosi della storia dell’arte moderna e di quella mondiale; oggi, studieremo la serie di opere intitolate San Giovanni Battista Caravaggio .

San Giovanni è un personaggio ricorrente nella produzione artistica di Caravaggio, come abbiamo già potuto vedere all’interno della decollazione di san Giovanni Battista Caravaggio , ed oggi scopriremo tutte le opere di Caravaggio avente per protagonista il celebre santo.

SAN GIOVANNI BATTISTA TOLEDO

Qui potrete leggere tutte le informazioni riguardanti il quadro di San Giovanni Battista di Caravaggio conservato a Toledo.

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“San Giovanni Battista” (Giovanni nel deserto) Caravaggio

Data di realizzazione: 1598

Dimensioni: 169 x 112 cm

Dove si trova: Museo Tesoro Catedralicio, Toledo

Questa versione del Caravaggio San Giovanni Battista conservata in Spagna, è ancora oggetto di discussione tra studiosi e critici, i quali, non riescono a confermare pienamente l’attribuzione di questo quadro a Caravaggio.

Molti studiosi pensano che l’opera possa essere stata realizzata da un allievo di Caravaggio, ovvero Bartolomeo Cavarozzi; altri, invece, pensano che si possa trattare di un’opera giovanile del Merisi.

L’opera, secondo le fonti, sarebbe stata realizzata per il priore dell’Ospedale della Consolazione, il quale, in seguito, portò con se l’opera in Spagna.

Neanche quest’ultima affermazione è completamente certificata. Secondo altri studiosi, questo olio su tela potrebbe essere stato realizzato da Caravaggio, mentre si trovava dal Cardinale Francesco Maria del Monte.

In ogni caso, il pittore, rappresenta San giovanni seduto su un mantello rosso: mentre con una mano regge una lunga croce composta essenzialmente da canne, rivolge lo sguardo verso l’agnello seduto al suo fianco.

A circondare il protagonista, sulla sinistra, si trovano delle viti e vari steli pieni di spine: le piante sono dipinte con eccezionale cura ed attenzione, dimostrando la grandissima abilità pittorica dell’artista.

La presenza di foglie di vite, alludono all’uva che è stata utilizzata per realizzare il vino dell’Ultima Cena, ed allo stesso modo, le spine simboleggiano invece l’omonima Corona di spine posta sulla testa di Gesù prima della sua Crocifissione.

Caravaggio, infine, sceglie di andare contro la tradizione pittorica riguardante san Giovanni, rappresentandolo, non come un semplice bambino in compagnia della Vergine e Gesù Bambino, e neanche nell’atto di battezzare lo stesso Gesù, ma semplicemente, come un pastore pensieroso.

SAN GIOVANNI BATTISTA ROMA

Qui potrete leggere tutte le informazioni riguardanti i San Giovanni Caravaggio conservati a Roma: una versione è conservata ai Musei Capitolini, mentre l’altra alla Galleria Doria Pamphilj, e sono perfettamente identiche.

Data di realizzazione: 1602

Dimensioni: 129 x 94 cm

Dove si trovano: Musei Capitolini e Galleria Doria Pamphilj, Roma

Questo lavoro, che non ha per soggetto la decollazione del Battista , è stata commissionata dal banchiere Ciriaco Mattei, insieme alla celebre Cena in Emmaus.

L’opera, negli anni successivi al suo completamento, giunge nelle collezioni del cardinale Francesco Maria del Monte, per poi essere venduta a papa Benedetto XIV, ed infine, arriva ai Musei Capitolini.

Da quel momento si perdono le tracce di questo importante lavoro di Caravaggio, ma nel 1950 viene ritrovato, e torna definitivamente ai Musei Capitolini.

In questo Caravaggio Musei Capitolini, San Giovanni non è rappresentato ne come un bambino ne tantomeno nell’atto di battezzare Gesù; il pittore sceglie di dipingerlo come un ragazzo con un braccio attorno al collo di un ariete e con lo sguardo rivolto verso lo spettatore.

Caravaggio, per la posizione del soggetto di questo S Giovanni Battista Roma si ispira alla Sibilla Eritrea realizzata da Michelangelo Buonarroti nella Cappella Sistina, migliorandola sotto ogni aspetto, attraverso il giusto utilizzo di colori e giochi di luce.

Il ragazzo protagonista di questo quadro è molto simile a Cecco, protagonista già in precedenza di Amor vincit omnia di Caravaggio.

Nella composizione non sono presenti sufficienti elementi che permettano di identificare nel ragazzo la figura di San Giovanni Battista, se non il piccolo mantello rosso e la pelle di cammello, la quale è posta sotto il protagonista.

L’animale, secondo vari studiosi, più che un ariete, dovrebbe rappresentare un agnello: se fosse così, allora, simboleggerebbe Cristo come agnello giunto tra gli uomini per redimere i loro peccati.

Spostando l’attenzione sul movimento del piccolo San Giovanni ovvero l’abbraccio fraterno verso l’ariete, indicherebbe la fondamentale importanza di San Giovanni per Gesù, elevandolo a vero e proprio fratello e non un semplice cugino.

Secondo un’altra interpretazione, l’agnello potrebbe rappresentare anche la dissolutezza del sacrificio:ed in questo caso, alcuni elementi potrebbero supportare questa ipotesi, come la nudità del protagonista che ricorda quella delle vittime sacrificali, la presenza dell’ariete (spesso utilizzato come animale sacrificale) ed il fatto che sono seduti entrambi su un supporto di legno, che ricorda la pira su cui venivano effettuati in antichità i sacrifici.

La nudità del protagonista e l’utilizzo da parte di Caravaggio, della stessa posizione della Sibilla realizzata da Michelangelo, suggerirebbe una rappresentazione ironica da parte di Caravaggio.

Quest’opera, ebbe grandissimo successo fin da subito; per questo motivo, venne commissionata a Caravaggio una copia del lavoro, oggi conservata alla Galleria Doria Pamhilj.

SAN GIOVANNI BATTISTA KANSAS CITY

Qui potrete leggere tutte le informazioni riguardanti il quadro su San Giovanni Battista realizzato da Caravaggio e conservato a Kansas City.

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“San Giovanni Battista” Caravaggio

Data di realizzazione: 1604

Dimensioni: 173 x 133 cm

Dove si trova: Museo Nelson-Atkins, Kansas City

Questo lavoro venne commissionato a Caravaggio dal banchiere Ottavio Costa.

La destinazione privata dell’opera, permise al pittore di avere maggiore libertà di rappresentazione: in questo modo, scelse di andare contro i tradizionali ritratti del santo, introducendo delle caratteristiche innovative.

Questo quadro conservato a Kansas City è uno tra i più conosciuti tra tutte le opere del Caravaggio, e per molti aspetti, ricorda molto quello di Toledo.

Il forte chiaroscuro mette in risalto San Giovanni, il quale è appoggiato su un supporto, coperto in gran parte da un mantello rosso;  sul braccio e sulla gamba si scorge una parte di pelle di cammello.

Con una mano regge la semplice croce fatta di canne ed intorno a lui, ci sono alberi e piante.

L’espressione del protagonista è pensierosa, ed inoltre, ha lo sguardo rivolto verso l’esterno della composizione.

In questo lavoro, non è presente alcun animale allegorico, ma solo il santo.

SAN GIOVANNI BATTISTA ROMA (GALLERIA NAZIONALE D’ARTE ANTICA, GALLERIA BORGHESE E COLLEZIONE PRIVATA)

Qui potrete leggere tutte le informazioni su altre tre ulteriori versioni di San Giovanni Battista realizzate da Caravaggio e conservate a Roma, rispettivamente in: Galleria Nazionale d’Arte Antica, la Galleria Borghese ed in una collezione privata.

SAN GIOVANNI BATTISTA GALLERIA NAZIONALE D’ARTE ANTICA

Qui parleremo del quadro di Caravaggio conservato nella Galleria Nazionale d’Arte Antica a Roma.

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“San Giovanni Battista” Caravaggio

Data di realizzazione: 1604

Dimensioni: 94 x 131 cm

Dove si trova: Galleria nazionale d’arte antica, Roma

Questo lavoro è stato realizzato nel 1604, e presenta un San Giovanni Battista sempre giovane, seduto e circondato da un paesaggio naturale, appena visibile.

Il busto del protagonista è leggermente sbilanciato verso destra, mentre lo sguardo è rivolto verso sinistra, all’esterno della tela.

Non è presente alcun elemento che permetta di identificare il ragazzo come San Giovanni Battista, se non la croce di canne appoggiata sul tavolo, a cui il protagonista tende con una mano.

Non è presente la pelle di cammello già vista in altre rappresentazioni, ma solo il mantello rosso che copre una gamba ed un braccio del protagonista.

In questa versione sono da tenere in considerazione diversi dettagli: le mani del santo sono rovinate e rugose; il volto ed il busto sono molto chiari, se non addirittura pallidi ed estremamente realistici.

Quest’ultimo elemento è molto interessante, poiché indica che, per tale ritratto, ha posato un ragazzo in carne ed ossa; questa è una critica ai pittori antichi, i quali idealizzavano le figure dei santi, allontanandosi dal loro reale aspetto.

SAN GIOVANNI BATTISTA GALLERIA BORGHESE

Qui potrete leggere tutte le informazioni e dettagli sul San Giovanni Battista Caravaggio conservato alla Galleria Borghese di Roma.

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“San Giovanni Battista” Caravaggio

Data di realizzazione: 1610

Dimensioni: 159 x 124 cm

Dove si trova: Galleria Borghese, Roma

Questo olio su tela è stato realizzato come dono per il Cardinale Scipione Borghese, al fine di eliminare la precedente condanna a morte di Caravaggio, firmata dallo stesso cardinale in precedenza.

Questo San Giovanni Battista è molto differente dai precedenti, poiché, piuttosto che contenere elementi biblici, presenta invece tanti riferimenti alla pericolosa situazione in cui versava Caravaggio.

Secondo molti studiosi, il protagonista, si presenterebbe come un Buon Pastore che sta chiedendo al Cardinale di essere perdonato, il quale, dopo aver sbagliato, è tornato sul sentiero della rettitudine.

Caravaggio, dipinge il protagonista in una posizione specifica che possa ricordare al Cardinale di firmare per la sua salvezza.

Con una mano ferma quella sinistra, la quale tradizionalmente è negativa, e che, inoltre, avrebbe firmato simbolicamente in precedenza la condanna a morte di Caravaggio; ora, grazie all’aiuto della mano destra, simbolo della pietà, stringe il polso, cancellando tale supplizio.

Sulla sinistra della composizione c’è un animale: si tratta di una pecora degli Appennini, (e non un ariete) di solito presente in diversi quadri con San Giovanni Battista.

Quest’opera risulterà fatale per Caravaggio, poiché gli verrà sottratta mentre si dirige verso Roma per donarlo al cardinale Scipione, e nel tentativo di recuperarlo, morirà.

SAN GIOVANNI BATTISTA COLLEZIONE PRIVATA ROMA

Qui potrete leggere tutto ciò che riguarda il misterioso quadro di San Giovanni Battista realizzato da Caravaggio e conservato a Roma.

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“San Giovanni Battista che nutre l’agnello” Caravaggio

Data di realizzazione: XVII secolo

Dimensioni: 78 x 122 cm

Dove si trova: Collezione privata

Si hanno le prime informazioni su quest’opera nel 1951, quando una società di trasporti lo porta a Roma, con il titolo di San Giovanni Battista con canna ed Agnello.

Viene valutato ed attribuito a Caravaggio; poi viene conservato fino al 1958 nella Galleria d’Arte antica a Roma, ma qualche tempo dopo, l’originario proprietario dell’opera, Franco Russo, scoperta l’attribuzione dell’opera a Caravaggio, rivuole indietro la rivuole indietro, e la giustizia gli permette di rientrare in possesso del capolavoro.

Da quel momento, questo misterioso quadro scompare e non si hanno più informazioni fino al 1998, quando, in occasione del centenario della Galleria Russo, l’opera viene esposta al grande pubblico, dando la possibilità agli studiosi, di studiare dal vivo questo misterioso lavoro.

Dopo innumerevoli analisi da parte di esperti del settore, il quadro viene catalogato come originale di Caravaggio e non una copia.

In questa composizione appaiono i tipici attributi di San Giovanni Battista: dietro il busto si nota la pelliccia di cammello, inoltre, il suo corpo è avvolto da un lungo mantello rosso, e poi, mentre con una mano offre da mangiare ad un agnello (simbolo di Cristo); con l’altra, regge la tradizionale croce fatta di canne.

L’inconfondibile chiaroscuro e la similarità con altri lavori di Caravaggio, sono state caratteristiche fondamentali che hanno permesso di identificare questo capolavoro come un ulteriore prodotto del Merisi.

SAN GIOVANNI BATTISTA MALTA

Qui potrete leggere tutte le informazioni sul quadro di Caravaggio Malta, quali data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione, storia e descrizione.

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“San Giovanni Battista alla sorgente” Caravaggio

Data di realizzazione: 1607-1608

Dimensioni: 100 x 73 cm

Dove si trova: Collezione privata, La Valletta

Questo è uno dei più importanti lavori che Caravaggio a Malta realizza, ma l’attribuzione di questo quadro al Merisi è ancora oggetto di discussioni.

A Malta Caravaggio realizzò questo importante quadro nel periodo in cui entrò a far parte dell’ordine dei Cavalieri di Malta, diventando il loro pittore ufficiale.

Caravaggio, a causa di un crimine ignoto, venne costretto a fuggire dai Cavalieri di Malta: il Gran Maestro dell’Ordine di Malta aveva ordinato l’uccisione di Caravaggio, ma purtroppo, non si hanno sufficienti elementi per capire quale fosse il crimine di cui si era macchiato il pittore.

Il quadro, ha subito innumerevoli danni negli ultimi anni, ma nonostante ciò, diversi critici hanno avuto la possibilità di studiare questo lavoro maltese di Caravaggio, attribuendo a quest’ultimo la paternità dell’opera.

Gli elementi che hanno permesso di identificare in quest’opera la mano di Caravaggio sono: la somiglianza del corpo del protagonista con quello dell’Amorino dormiente (altra opera di Caravaggio) e l’eccezionale chiaroscuro che contraddistingue tutti i quadri di questo artista.

San Giovanni che beve alla fonte, si riferisce ad una tradizione iconografica prettamente evangelica, secondo cui, il santo, durante il periodo in cui si trovava nel deserto, bevve unicamente acqua.

Nella parte alta dell’opera, si scorge un cielo scuro e denso di nuvole.

SAN GIOVANNI BATTISTA MONACO

Qui potrete leggere tutte le informazioni sul San Giovanni Battista disteso conservato a Monaco.

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“San Giovanni Battista” Caravaggio

Data di realizzazione: 1610

Dimensioni: 106 x 180 cm

Dove si trova: Collezione privata, Monaco di Baviera

Questo lavoro è stato commissionato dal cardinale Scipione Borghese, insieme al San Giovanni Battista oggi conservato nella collezione Borghese ed un quadro avente per soggetto Maria Maddalena.

I tre quadri sarebbero dovuti giungere insieme al pittore, da Napoli a Roma, ma il viaggio risultò fatale per Caravaggio.

Il cardinale, riuscì a riprendere unicamente il San Giovanni Battista della Galleria Borghese, mentre l’altro venne preso da Pedro Fernàndez de Castro, viceré di Napoli.

Successivamente, dalle mani di Pedro de Castro, arrivò a Madrid, e da lì in America Latina, per poi essere ripreso, poco prima della seconda guerra mondiale, da una donna argentina e portato a Monaco di Baviera.

In quest’opera, San Giovanni viene ritratto sdraiato, ricordando la stessa posizione della Venere d’Urbino di Tiziano.

Gli elementi che hanno permesso di identificare nel giovane la figura di San Giovanni, sono il tradizionale mantello rosso e la croce di canne appoggiata in primo piano.

Il protagonista si trova dietro una montagna, dove si scorge qualche fiore e delle piante; San Giovanni rivolge il proprio sguardo all’esterno della tela, con un atteggiamento pensieroso.

Il colore pallido della pelle di San Giovanni è in netto contrasto con l’oscurità dell’ambiente circostante.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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