San Giorgio Maggiore al crepuscolo di Monet: analisi completa del quadro

Iniziamo un nuovo viaggio tra le opere di un altro artista famosissimo: Claude Monet. Dopo aver visto alcune tra le maggiori opere realizzate da Pierre-Auguste Renoir oggi invece restiamo sempre in compagnia degli Impressionisti ma cambiamo protagonista. Il primo quadro che andiamo a studiare è chiamato San Giorgio Maggiore al crepuscolo.

Questo è uno dei dipinti di Monet meno conosciuti, ma non per questo di minore qualità. In questo articolo ci concentreremo su analisi San Giorgio Maggiore, scoprendo ogni dettaglio su questo Monet Venezia, passando prima dalle informazioni di ambito tecnico, quali dimensioni, luogo di conservazione e data di produzione, fino a giungere alla descrizione di questo tra i famosi Claude Monet dipinti.

San Giorgio Maggiore al Crepuscolo Claude Monet analisi

Data di produzione: 1908-1912

Dimensioni: 65,2 x 92,4 cm

Dove si trova: National Museum Cardiff, Galles

Il quadro è molto bello e a primo impatto quello che colpisce maggiormente di San Giorgio Maggiore al crepuscolo sono senza dubbio i colori. Monet realizzò questo quadro nel 1908, mentre si trovava nei pressi di Venezia; questo è solo uno dei quadri che realizzò il pittore con tale soggetto, poiché ne troviamo davvero molti.

Dando un’occhiata più accorta al quadro, notiamo che in San Giorgio Maggiore al crepuscolo si notano degli edifici in lontananza non meglio definiti, poiché la luce del sole al crepuscolo è molto forte e non permette di focalizzare i dettagli sui soggetti, e quindi non si capisce bene quali siano gli edifici rappresentati, anche se dopo alcuni studi possiamo affermare con sicurezza che gli edifici sulla sinistra rappresentano il complesso della Chiesa di San Giorgio Maggiore.

Come già detto in precedenza, questo quadro in particolare è davvero molto affascinante per la tecnica utilizzata da Monet e anche per le sfumature di colore che rendono in maniera molto realistica i colori del crepuscolo; se ci concentriamo possiamo notare che sulla destra sono presenti alcuni altri edifici leggermente abbozzati e non completamente visibili, che potrebbero dare contribuire a delineare la zona dove è ambientata la scena.

La grandezza di Monet sta soprattutto nelle varie tonalità di colore che vengono utilizzate e anche la bravura nel dipingere ad esempio il campanile della chiesa sulla sinistra, la quale è riflessa nel mare in modo impeccabile, con l’ombra leggermente deformata dal moto delle onde e dal mare in movimento.

Monet definiva in particolare la città di Venezia “troppo bella per essere dipinta”  e probabilmente questo è proprio il motivo per cui il pittore non ha completato molti quadri che hanno per soggetto la città italiana.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

2 Risposte

  1. Diego ha detto:

    il commento al quadro è esauriente, manca però una descrizione oggettiva completa.
    nel complesso ritengo possa essere utile a tutti coloro siano interessati a conoscere Monet.

    • Dario Mastromattei ha detto:

      Ciao Diego grazie per il tuo commento. Prossimamente cercherò di modificare questo articolo per realizzare un’analisi più approfondita.

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