Ritratto d’uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio di Sandro Botticelli: analisi completa dell’opera

Sandro Botticelli è stato un eccellente pittore del Quattrocento, conosciuto soprattutto per aver realizzato la Nascita di Venere, ma non tutti sanno che nella sua lunga carriera artistica, Botticelli ha dato vita a fondamentali capolavori, molti dei quali sono diventati delle opere di primaria importanza nel mondo dell’arte moderna. Abbiamo già parlato del misterioso affresco di Venere e le Tre Grazie offrono doni a una giovane, attualmente conservato al Lovure; ora andremo a scoprire tutte le informazioni sul Ritratto d’uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio.

Qui potrete leggere la storia, la descrizione ed i dati fondamentali riguardanti questo ritratto d’uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio di Sandro Botticelli.

Ritratto d'uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio Botticelli analisi

“Ritratto d’uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio” Sandro Botticelli

Data di realizzazione: 1474-1475

Dimensioni: 57,5 x 44 cm

Dove si trova: Galleria degli Uffizi, Firenze

Questo ritratto è una tempera e stucco dorato su tavola. Le fonti più antiche citano quest’opera nel 1666 quando venne trasferita dalle personali raccolte del cardinale Carlo de’ Medici verso gli Uffizi.

È stata a lungo discussa l’attribuzione di quest’opera alla mano di Sandro Botticelli, fino a che Morelli riconobbe in questa composizione lo stile botticelliano, e da quel momento è stato unanimemente accettata tale attribuzione.

L’identità del soggetto ritratto in questo lavoro è stato un altro punto molto discusso; tra le ipotesi più accreditate, si pensa che si possa trattare: di Giovanni di Cosimo de’ Medici, del suo figlio illegittimo Bertoldo di Giovanni, o addirittura Antonio Filipepi, il fratello di Sandro Botticelli.

Il pittore, ritrae il soggetto girato di tre quarti verso sinistra, con gli occhi rivolti verso lo spettatore, mentre con le mani trattiene una grande medaglia di Cosimo de’ Medici.

Il vestito che indossa è molto scuro, ed a giudicare dai dettagli, sembrerebbe essere molto costoso e ben fatto, e di conseguenza ricollegabile all’alta borghesia di Firenze del Quattrocento.

Alle spalle del protagonista, si nota un piccolo scorcio naturale con un fiume che scorre, e con il cielo che tende a schiarirsi verso l’orizzonte.

La medaglia costituisce un indizio molto importante per l’analisi di questo quadro; essa è stata coniata nel 1465, quando Cosimo de’ Medici è stato nominato “Pater Patriae” proprio nel 1465, solo un’anno dopo la sua morte.

Il soggetto somiglia molto a Sandro Botticelli, e tra le teorie più accreditate, come indicato in precedenza, si pensa che si possa trattare di Antonio Filipepi, fratello di Sandro, ed inoltre orafo e medaglista dei Medici.

Lo sguardo del protagonista è diretto verso lo spettatore, ma nel contempo è malinconico. Le mani, veloci e nervose, stringono fortemente la medaglia, quasi come se volesse manifestare la fierezza di tale oggetto.

Il soggetto ha dei lineamenti abbastanza dolci, quasi come se l’artista volesse ricercare una bellezza perfetta ed assoluta, richiamandosi alla filosofia neoplatonica, che in quegli anni stava prendendo piede.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *