Ritratto di Esmeralda Brandini di Sandro Botticelli: analisi completa dell’opera

Andiamo a conoscere uno degli innumerevoli lavori realizzati da Sandro Botticelli, popolare e famoso pittore del Quattrocento, il quale ha creato degli straordinari capolavori che tutt’oggi sono ammirati, come la nascita di Venere, ma anche altri lavori meno conosciuti ma non per questo di inferiore qualità, come le Storie di Virginia, il cui soggetto deriva direttamente da un libro di Livio. Adesso scopriremo tutto quello che riguarda il Ritratto di Esmeralda Brandini.

Qui potrete leggere tutte le informazioni riguardanti il ritratto di Esmeralda Brandini di Botticelli, partendo dalla data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione e successivamente l’analisi della tempera su tavola.

Ritratto di Esmeralda Brandini Sandro Botticelli analisi

“Ritratto di Esmeralda Brandini” Sandro Botticelli

Data di realizzazione: 1470-1471

Dimensioni: 65,7 x 41 cm

Dove si trova: Victoria and Albert Museum, Londra

Questo lavoro di Botticelli ha fatto parte di innumerevoli collezioni prima di giungere all’attuale collocazione londinese: nel diciannovesimo secolo, l’opera era nella collezione del conte James de Pourtalès Gorgier, per poi giungere nel 1867 tra le mani del famoso pittore Dante Gabriel Rossetti, e poi lasciato in eredità al Victoria and Albert Museum, dove si trova tutt’ora.

Ci sono stati innumerevoli studi riguardo questo lavoro di Botticelli, ed in particolar modo i critici hanno cercato di identificare con precisione il soggetto.

Facendo bene attenzione, è possibile notare che sul davanzale della finestra da cui si sporge la donna, c’è una piccola scritta (probabilmente non realizzata da Botticelli, ma inserita successivamente), che riporterebbe “Smeralda di M.Bandinelli moglie di VI… Bandinelli”.

Se la frase sul davanzale fosse vera, allora il soggetto del quadro sarebbe la nonna del celebre scultore Baccio Bandinelli, ovvero Esmeralda Donati Brandini, moglie di Viviano Brandini.

Stilisticamente, questo quadro è molto interessante, poiché differentemente dalla tradizione, Botticelli ritrae la donna di tre quarti e non di profilo.

La posizione della donna è degna d’attenzione: la mano appoggiata alla finestra suggerisce una sorta di dinamismo alla scena, rendendola eccezionalmente moderna. Questa tecnica verrà utilizzata anche da altri pittori successivamente per conferire ai loro quadri maggiore vivacità.

L’abito indossato dalla donna ricorda molto quello della Gioconda di Leonardo da Vinci; infine, l’ambiente in cui è settata scena è povero di particolari, rendendo impossibile identificarlo.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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