Ritratto di Lucie Kahnweiler di André Derain: analisi completa dell’opera

Eccoci nuovamente con un altro quadro famoso Derain, il quale negli ultimi giorni sta diventando progressivamente un ospite fisso sul nostro blog. Abbiamo analizzato rapidamente alcuni dei suoi quadri più famosi, e che ci hanno permesso di capire l’importanza di André pittore Fauves e del suo ruolo fondamentale nel mondo dell’arte moderna. Nell’articolo odierno andremo ad analizzare un curioso “Ritratto di Lucie Kahnweiler”.

Come di consueto, all’interno di questo articolo troverete tutte le informazioni del caso su André pittore fauves ed ovviamente anche l’analisi del quadro, in modo tale da avere una panoramica ancor più completa riguardo lo stile di questo artista e la trasformazione progressiva del suo stile con il procedere degli anni.

Ritratto di Lucie Kahnweiler André Derain quadro famoso fauve analisi

“Ritratto di Lucie Kahnweiler” André Derain

Data di produzione: 1913

Dimensioni: 92 x 73 cm

Dove si trova:  Centro Nazionale d’Arte e della Cultura Georges-Pompidou, Parigi

Chi è Lucie Kahnweiler? Questa donna è la moglie di Daniel-Henry Kahnweiler, un importante mercante d’arte ebrea tedesca, il quale trasferitosi in Francia rimase particolarmente affascinato dalle opere d’arte appartenenti al mondo cubista, e grazie alla sua mediazione, queste ottennero un successo straordinario con il passare degli anni.

Lucie Kahnweiler, si sposò con Daniel-Henry nel 1919 e non ebbe vita facile con la famiglia dello sposo, poiché quest’ultimi non erano d’accordo che il loro figlio si sposasse con una donna più grande (di due anni) e che, tra l’altro, aveva una già una figlia avuta da un altro uomo.

Dopo il matrimonio, Lucie ebbe ulteriori difficoltà legate alla guerra, che portarono al sequestro della galleria del marito; solamente un anno dopo, Daniel-Henry riuscì ad aprire un’altra galleria con André Simon, riuscendo così a prorogare la sua permanenza nel mondo dell’arte.

Nel ritratto di Lucie Kahnweiler, troviamo un Derain realista, il quale dipinge la donna mentre è seduta e legge un libro, ma con lo sguardo non rivolto verso lo spettatore, ma verso l’esterno, quasi come se fosse distratta da qualche elemento non presente nella composizione. Possiamo notare anche un leggero influsso cubista nell’opera, rintracciabile ovviamente nei lineamenti della donna, eccessivamente spigolosi, ma non a tal punto da stravolgere completamente la realtà, come accade in altri lavori di Derain.

Lo sguardo della donna sembra pensieroso, e così anche la sua espressione tradisce una sorta di malinconia. È molto interessante in questo quadro famoso Derain, l’ambiente che circonda la donna, ovvero diversi panelli completamente decorati con piante ed uccelli e che danno al quadro uno spruzzo di atmosfera tribale.

I colori utilizzati spaziano dal nero della veste della donna, fino al marrone dei pannelli, per poi passare al rosso, il verde, il giallo, il blu ed infine il bianco utilizzati sia per la camicia della donna che per alcuni degli elementi presenti sugli stessi pannelli.

Questo quadro di uno dei più importanti pittori fauves, assomiglia molto al “Ritratto di Pére Tanguy” di Vincent Van Gogh; dobbiamo ricordare, infatti, che Derain, nella realizzazione di molti dei suoi quadri, spesso, si è ispirato ai lavori degli artisti postimpressionisti.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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