Ritratto di Eugène Boch di Van Gogh: Analisi completa del quadro

Il pittore Vincent Van Gogh ci ha lasciato un’eredità di quadri veramente immensa, e l’analisi di ogni opera ci svela sempre più l’evoluzione pittorica di questo grandioso artista e la sua particolare interpretazione del mondo. Nelle altre opere dell’artista abbiamo scoperto un gran numero di elementi che ci hanno aiutato a comprenderlo meglio e continuiamo le nostre analisi prendendo in studio il ritratto di Eugène Boch.

Eugène-Boch-Van-Gogh-analisi

Anno di produzione: 1888

Dimensioni: 60×45 cm

Dove si trova: Musée d’Orsay, Parigi

Questo quadro fa parte della grandissima produzione dell’artista Vincent Van Gogh, il quale nel 1888 ha realizzato moltissime opere che sono passate alla storia e che hanno radicalmente trasformato la storia dell’arte. Come da tradizione, anche questo quadro è realizzato con la tecnica di olio su tela, tanto cara al pittore olandese, il quale ha deciso di prendere come soggetto un altro pittore belga, dando così vita al ritratto di Eugène Boch.

I rapporti tra i due pittori erano di semplice conoscenza, e devono questo onore a Dodge MacKnight, il quale li fece entrare in contatto tra loro. L’opera è molto interessante e rappresenta un momento di metamorfosi del pittore olandese, il quale sta abbandonando progressivamente le teorie impressioniste per avvicendarsi in un percorso molto ardito ma che lo ha portato a diventare un pittore unico al mondo.

Nel ritratto di Eugène Boch infatti si nota fin da subito un grande contrasto presente tra i colori del soggetto e quelli dell’ambiente: la giacca che indossa lo stesso pittore infatti è una varietà di giallo che si combina con altri esponenti dello stesso colore nel volto del soggetto, ma che ovviamente va in netto contrasto con l’oscurità della notte, la quale è illuminata dalle stelle che regalano una sorta di atmosfera paradisiaca, quasi irreale.

La realizzazione di questo tipo particolare di notte stellata all’interno del ritratto di Eugène Boch è molto interessante, poiché rappresenta un primo distacco dalla tradizionale tecnica e tematica di carattere impressionista per creare uno stile del tutto unico ed irripetibile, basato fortemente sulla sensibilità di Vincent Van Gogh.

Questo quadro, quindi, può essere interpretato come un segnale di distacco e di “passaggio” all’interno della carriera pittorica di Van Gogh, il quale molto presto giungerà a realizzare altre opere straordinarie che gli assicureranno una fama eterna nel mondo dell’arte.

 

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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