Ritratto di Bindo Altoviti di Raffaello Sanzio: analisi completa del quadro

Andiamo anche oggi avanti nel nostro viaggio di conoscenza delle bellissime opere di Raffaello Sanzio, popolarissimo pittore del Cinquecento, il quale ebbe grandiosa fortuna già ai suoi tempi, la cui fama si è prolungata fino ai nostri giorni, rendendolo immortale. Tra i suoi quadri più belli che abbiamo analizzato, possiamo ricordare l’interessante “Madonna del Belvedere”La prossima tappa del nostro viaggio in compagnia di Raffaello è il “Ritratto di Bindo Altoviti”.

In questo articolo troverete prima di tutto la storia della commissione e trasmissione dell’opera e successivamente parleremo della descrizione della composizione e del soggetto, effettuando una rapida analisi stilistica.

Ritratto di Bindo Altoviti Raffaello Sanzio analisi

“Ritratto di Bindo Altoviti” Raffaello Sanzio

Data di produzione: 1515

Dimensioni: 60 x 43,8 cm

Dove si trova: National Gallery of Art, Washington

Chi era Bando Altoviti? Costui era un popolare e ricco banchiere fiorentino, il quale visse a Roma per un periodo legato alla cacciata della sua famiglia da Firenze a causa dei Medici, i quali si erano imposti al potere ed avevano estromesso le possibili minacce. Il collegamento tra Altoviti e l’arte era molto profondo: fu infatti un grande mecenate del suo tempo, promuovendo artisti ed essendo anche amico di quest’ultimi, tra cui lo stesso Raffaello.

L’opera inizialmente venne esposto a Roma, e poi rimase all’interno delle collezioni private degli Altoviti fino al 1808, dove poi venne acquistato dal re Ludovico I di Baviera ed il ritratto venne spostato in Germania. Negli anni Novanta venne ceduto ad un imprenditore americano, il quale poi lo donò definitivamente alla National Gallery of Art di Washington.

Riassunta brevemente la storia della commissione e trasmissione fino ai giorni nostri dell’opera, adesso passiamo alla descrizione ed analisi di questo interessante ritratto. Bando Altoviti indossa un mantello blu con una casacca nera, entrambi scollati sulla schiena, lasciando intravedere una parte del collo.

Differentemente dalla tradizione, Bando Altoviti viene ritratto mentre è girato di spalle, quasi come se fosse in posa per una moderna fotografia di moda. Mentre si trova di spalle, con la testa si rivolge verso lo spettatore e lo guarda, instaurando un legame con l’osservatore e trasmettendo un forte senso di nobiltà ed intelligenza da parte del soggetto. La mano che si intravede e che Bando porta al petto, mette in risalto un anello d’oro che si distacca ampiamente dal fondo verde che circonda il soggetto.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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