Ritratto di Baldassarre Castiglione di Raffaello Sanzio: analisi completa dell’opera

Eccoci nuovamente in compagnia delle bellissime opere di Raffaello Sanzio, il quale ha senza dubbio lasciato un’orma indelebile all’interno della storia dell’arte moderna. Nelle ultime settimane abbiamo imparato ad apprezzare e studiare molti dei suoi lavori, tra cui gli ultimi ritratti che abbiamo analizzato, ovvero “Ritratto di Maddalena Strozzi” e anche “Ritratto di Agnolo Doni”, di cui abbiamo scoperto la storia che li lega ed anche gli importanti dettagli che li hanno resi così popolari. Oggi, all’interno di questo articolo studieremo un’altra importante opera, intitolata “Ritratto di Baldassare Castiglione”.

Proprio come abbiamo fatto anche con altri importanti lavori di Raffaello e non solo, all’interno dell’articolo odierno, troverete la descrizione dell’opera, la storia relativa alla sua commissione e com’è giunto questo ritratto presso l’ubicazione odierna.

Ritratto di Baldassarre Castiglione Raffaello Sanzio analisi

“Ritratto di Baldassarre Castiglione” Raffaello Sanzio

Data di produzione: 1514-1515

Dimensioni: 82 x 67 cm

Dove si trova: Musée du Louvre, Parigi

Il soggetto e Raffaello erano grandi amici, e Baldassarre Castiglione è stato un importante studioso ed umanista del suo tempo. I due erano legati da diversi anni e probabilmente l’opera è stata realizzata come un gesto di stima da parte del pittore verso il Castiglione; quest’ultimo portò con se il proprio ritratto fino a Mantova, e successivamente andò a finire nel mercato artistico, spostandosi dall’Olanda fino a giungere a Madrid ed infine a Parigi, dove risiede tutt’ora.

Questo autoritratto è considerato come uno dei più belli ed influenti di tutto il Cinquecento, a tal punto che si contano importanti copie della stessa opera, una per mano di Pieter Paul Rubens ed una realizzata da Rembrandt. Riassunta molto brevemente la storia di questo interessantissimo quadro, adesso ci apprestiamo ad analizzare stilisticamente questo importante lavoro del Sanzio.

Baldassarre è rappresentato in un contesto abbastanza scuro, reso ancora più ombroso proprio dallo stesso soggetto; proprio come da consuetudine, il soggetto è rappresentato a mezzobusto e non completamente, e con lo sguardo rivolto verso lo spettatore. Effettuando una breve descrizione del soggetto, si può notare che pur essendo uno studioso, portava la barba lunga proprio come era di moda nel Cinquecento, e grazie allo sguardo completamente rivolto verso l’osservatore, Raffaello riesce a instaurare un buon rapporto tra soggetto ed osservatore.

L’espressione di Baldassarre è calma e riflessiva e rispecchia quindi un alto grado di intelligenza, a tal punto che si pensa che lo stesso soggetto abbia partecipato in prima persona alla realizzazione dell’opera. L’abito del Castiglione è quello che si conviene ad un ricco studioso: indossa una giacca nera con maniche di pelliccia ed anche un cappello scuro in tinta con la stessa giacca e che permette di delineare perfettamente il contorno del soggetto.

I colori utilizzati rimandano alle cromie della terra, proprio come accadeva in “Belle Jardinière” del Sanzio, selezionati con cura e ben distribuiti sulla tela e che permettono all’azzurro sguardo del soggetto di predominare rispetto al resto della composizione.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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