Ritratto di Ambroise Vollard di Pablo Picasso: analisi completa del quadro

Studiamo tutto quello che riguarda un importante ritratto realizzato da Pablo Picasso, eclettico pittore ed artista del Novecento, il quale ha lasciato un’impronta non indifferente nel mondo dell’arte contemporanea grazie alla realizzazione di tantissimi lavori, molti dei quali manifestano l’influenza di diverse correnti pittoriche, quali il Surrealismo, il Cubismo e molte altre. Abbiamo conosciuto qualche opera appartenente al famoso periodo blu di Picasso, tra cui il celebre Autoritratto. Oggi andremo a conoscere un’opera leggermente più tarda ed intitolata “Ritratto di Ambroise Vollard”.

Qui potrete trovare tutte le informazioni su questo lavoro, quali data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione ed ovviamente una descrizione approfondita di tale ritratto, così da conoscere tutte le caratteristiche di tale ritratto.

Ritratto di Ambroise Vollard Picasso analisi

“Ritratto di Ambroise Vollard” Pablo Picasso

Data di realizzazione: 1909-1910

Dimensioni: 92 x 65 cm

Dove si trova: Museo Puškin, Mosca

Si tratta di un ritratto che ha per soggetto un amico di innumerevoli artisti, tra cui spiccava anche la figura di Picasso, il quale ha realizzato un quadro che lo vede protagonista; Ambroise Vollard era un popolare gallerista e proprietario di diverse opere all’inizio del Novecento, ed in questo lavoro è protagonista assoluto della composizione.

Il quadro ha tutte le caratteristiche del cubismo analitico: Vollard si trova seduto alla scrivania mentre trattiene nella mano un libro aperto; la composizione è abbastanza complessa a causa delle innumerevoli divisioni in reticoli di tutta la scena, che permettono di riconoscere a malapena la figura dell’uomo.

Più che un ritratto tradizionale, Picasso mirava attraverso questo lavoro, a mettere in risalto i punti focali del carattere del gallerista: dell’aspetto fisico abbiamo poche caratteristiche, ma gli elementi che si trovano in tutta la composizione, come la bottiglia in alto a sinistra, il libro in alto a destra, il fazzoletto nel taschino ed un giornale aperto al centro, aiutano a tracciare un ritratto caratteriale del protagonista.

I colori utilizzati sono abbastanza privi di densità: troviamo il grigio e l’ocra, e proprio queste stesse tonalità, fuoriescono dai propri margini, rendendo la scena ancor più complessa.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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