Ritratto di Alejandro Gómez Arias di Frida Kahlo: analisi completa dell’opera

Andiamo a conoscere un ritratto realizzato da Frida Kahlo, importantissima artista del Novecento, i cui lavori si sono imposti con grande vigore nel mondo dell’arte contemporanea. Molte delle opere di Frida, contengono dei riferimenti autobiografici, proprio come abbiamo visto in Sole e Vita, ed anche l’opera che andremo a conoscere oggi, è strettamente legata alla vita dell’artista. Il quadro di cui parlerò, è intitolato Ritratto di Alejandro Gómez Arias.

Qui potai leggere tutte le informazioni relative a questo importante ritratto realizzato da Frida Kahlo: troverai data di realizzazione dell’opera, le dimensioni, il luogo in cui è conservato, una contestualizzazione di tale lavoro nella vita di Frida e successivamente, l’analisi stilistica.

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“Ritratto di Alejandro Gómez Arias” Frida Kahlo

Data di realizzazione: 1928

Dimensioni: 41 x 61 cm

Dove si trova: Collezione privata, Messico

Il ragazzo protagonista di questo ritratto è Alejandro Arias. Frida incontra Alejandro nel 1922, quando entrambi erano studenti alla National Prep School di Città del Messico.

I due ragazzi si innamorano, e fino al 1925, diventano inseparabili. Proprio in quell’anno, Frida ed Alejandro rimangono coinvolti in uno spaventoso incidente mentre sono a bordo di un autobus: Alejandro se la cava solo con alcune ferite superficiali, mentre Frida è rimane ferita in modo grave.

La ragazza viene portata rapidamente all’ospedale, ma i dottori, dopo innumerevoli sforzi, vogliono abbandonare qualsiasi intervento perché pensano che Frida non abbia più alcuna speranza di salvezza.

Alejandro cerca di convincere i dottori a non abbandonare Frida, e, fortunatamente, qualche tempo dopo, quest’ultima si riprende.

Nel lungo periodo di degenza in ospedale, Frida invia innumerevoli lettere ad Alejandro, interrogandosi sul proprio futuro, cercando di immaginare quale sarà la propria condizione quando avrà trent’anni, dopo l’incidente che le ha cambiato la vita.

Questo ritratto realizzato da Frida è sostanzialmente differente dagli altri della sua produzione: infatti è un ritratto dipinto in modo convenzionale e ben lontano dalla caratteristica arte naif che contraddistingue le sue opere d’arte.

Lo sfondo è costituito da una tinta unita che mette in risalto il protagonista, girato di tre quarti, mentre rivolge il proprio sguardo verso l’osservatore.

Alejandro, chiamato affettuosamente Alex da Frida, indossa una camicia camicia bianca (da cui spicca una cravatta scura) ed una giacca grigia.

In alto a destra, Frida aggiunge una nota personale, che recita “Alex, ho dipinto il tuo ritratto con affetto, che è uno dei miei compagni per sempre. Frida Kahlo, 30 anni dopo”.

 

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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