Ritratto di Adèle Besson di Renoir: analisi completa del quadro

Continuiamo il nostro viaggio in compagnia delle opere realizzate da Pierre-Auguste Renoir, mentre ci apprestiamo a giungere alla conclusione delle analisi delle sue opere più famose che ci sono giunte fortunatamente e che sono conservate in tantissimi musei in tutto il mondo. Il quadro che andremo a vedere oggi è il ritratto di Adèle Besson, di cui scopriremo tutto; cominciamo con la nostra analisi.

Ritratto-adèle-besson-renoir-analisi

Data di produzione: 1918

Dimensioni: 41 x 36,8 cm

Dove si trova: Museo delle Belle Arti, Besançon

Il quadro è davvero molto interessante e cerchiamo di capire fin da subito chi è il soggetto, ovvero Adèle Besson. Questa donna non è altro che la moglie di George Besson, ed entrambi sono stati due grandissimi mecenati, i quali all’interno delle opere che hanno protetto e hanno finanziato, custodivano anche un gran numero di opere dello stesso Renoir.

Per ringraziare della fiducia e del grande supporto datogli, Renoir decise di realizzare un ritratto della moglie di George Besson, e attraverso questo quadro possiamo vedere alcune differenze rispetto allo stile adottato tipicamente dallo stesso Renoir. Il quadro, infatti, realizzato probabilmente nel 1918, ci mostra un pittore completamente distaccato dallo stile impressionista che ha fondamentalmente reso unici i suoi quadri: qui troviamo dei lineamenti molto realistici, con dei colori assolutamente realistici e con una pennellata molto pulita.

Scompare totalmente l’ambiente naturale che contraddistingue tutte le opere di matrice impressionista e invece diviene protagonista la ritrattistica: la donna infatti è rappresentata leggermente di profilo, e questa posizione permette allo spettatore di scorgere il fiore rosa e rosso che Adèle ha tra i capelli; anche il colore della sua pelle è molto leggero e sembra mescolarsi a al giallo della sua veste, quasi impercettibile se non per le zone d’ombra che si possono scorgere nella parte bassa del quadro.

L’opera non ha alcun significato nascosto, contrariamente ad un famoso autoritratto di Van Gogh, ma ci ha permesso di scoprire un Renoir completamente esente dall’influenza impressionista.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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