Ritorno del figliol prodigo di Rembrandt: un commovente incontro “biblico”

Voglio farti conoscere un quadro commovente. Si tratta di una tela realizzata nel pieno del ‘600 e l’autore è Rembrandt Harmenszoon van Rijn, uno dei pittori più celebri di tutti i tempi. Per farti conoscere al meglio il suo stile e le ragioni per cui si è conquistato una fama nel corso dei secoli, oggi ti parlerò del quadro intitolato il Ritrono del figliol prodigo.

Ma prima devo fare una premessa.

Non aspettarti una storia avvincente a proposito del quadro che ritrae il figliol prodigo Rembrandt.

Non è una vicenda esaltante.

Al contrario, quando ti parlerò dei particolari della scena ed il senso dell’opera, capirai qual è il segreto che l’ha resa un capolavoro.

Per farti conoscere a fondo la tela ho deciso di scrivere questo articolo.

Quando avrai finito di leggerlo, ti assicuro che:

  • Capirai il motivo per cui uno dei più celebri quadri di Rembrandt si trova in Russia
  • Scoprirai le differenze tra la tradizionale parabola del figliol prodigo e la versione del pittore
  • Conoscerai l’identità degli altri personaggi presenti nella composizione (oltre agli storici protagonisti)

E molto altro ancora.

Sei pronto per conoscere per bene questa tela? Cominciamo!

Ritorno del figliol prodigo Rembrandt

“Ritorno del figliol prodigo” Rembrandt

Data di realizzazione: 1661-1669

Dimensioni: 262 x 205 cm

Dove si trova: Hermitage Museum, San Pietroburgo

STORIA

Questa è una storia molto semplice.

Siamo nella seconda metà del ‘600.

Rembrandt ha circa 60 anni.

La sua vita è stata un’altalena continua: prima grandi successi e ricchezza, e poi povertà e niente lavoro.

La tela riguardo il figliol prodigo Rembrandt appartiene a quest’ultimo, sfortunato periodo.

I problemi economici sono all’ordine del giorno, ma nonostante questo, Rembrandt non abbandona la pittura.

Il quadro di cui ti parlo oggi è uno degli ultimi lavori che ha realizzato prima di morire.

Aspetta un momento.

Ma se Rembrandt era un pittore olandese, come c’è arrivata in Russia quest’opera?

Tutto merito del principe Dmitri Galitzine.

Quest’uomo – nel 1766 – ha acquistato la famosa tela per conto della zarina Caterina II di Russia.

E prima? A chi apparteneva?

Ad André d’Ansezena, l’ultimo duca di Kadrusa.

Era entrato in possesso del quadro soltanto grazie alla moglie, erede della famiglia Colbert.

E quindi?

Charles Colbert, il nonno della donna era agli ordini di Luigi XIV e per lui svolgeva diversi incarchi diplomatici.

Il suo lavoro lo spingeva a viaggiare in Europa, arrivando anche in Olanda.

E proprio qui – molto probabilmente – Charles ha acquistato il quadro di Rembrandt il figliol prodigo.

C’era un committente? Qualcuno ha richiesto l’esecuzione di quest’opera?

Purtroppo non ci sono informazioni in merito.

È un vero mistero.

DESCRIZIONE

Guarda questo fantastico quadro.

Ritorno del figliol prodigo Rembrandt

“Ritorno del figliol prodigo” Rembrandt

Il tema attorno a cui ruota tutta l’opera è uno: il perdono.

Più tardi ti spiegherò tutto in modo dettagliato, ma prima voglio rispondere ad una domanda.

Perché Rembrandt ha scelto proprio questo soggetto?

La risposta la dobbiamo cercare nella vita del pittore.

La religione riveste un ruolo fondamentale nella sua esistenza, soprattutto perché, dopo la morte di sua moglie Saskia, lui ha intrecciato diverse relazioni con varie donne (per conoscere meglio la tormentata storia del pittore, ti suggerisco di leggere la biografia di Rembrandt).

Forse ha scelto volontariamente questo tema per chiedere perdono ed avere salva l’anima, dopo aver condotto una vita in cui ha peccato molto.

Pensaci un attimo.

Rembrandt aveva la possibilità di scegliere tra tantissimi temi diversi (e nel ‘600 la popolarità del teatro e dell’arte olandese è all’apice), eppure sceglie di rappresentare – in modo innovativo – la parabola biblica del ritorno del figliol prodigo, narrata originariamente nel Vangelo di Luca.

In modo innovativo? Cos’ha di tanto speciale?

Te lo spiego subito.

Il famoso pittore olandese si è servito di alcuni artifici che i suoi colleghi non avevano mai preso in considerazione, come ad esempio la tecnica del chiaroscuro e l’utilizzo di colori caldi ed intensi.

Adesso voglio spiegarti qualcosa in più su questo Rembrandt ritorno del figliol prodigo.

Parliamo del momento della vicenda immortalato sulla tela.

Si tratta della fase più importante di tutta la storia: la conclusione.

Il figlio più giovane – che tempo prima aveva abbandonato la famiglia – ora è tornato, disperato tra le braccia del padre.

Particolare padre figlio ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare del padre e del figlio

Non appena varca la soglia di casa si trova davanti l’anziano genitore a cui aveva voltato le spalle tempo prima.

Loro due sono i protagonisti principali.

Ma qualcosa non va.

Cioè?

Trattandosi dei personaggi fondamentali, dovrebbero trovarsi esattamente al centro della composizione.

Ma non è così.

Rembrandt li sposta un po’ a sinistra.

E perché lo fa?

In questo modo può sfruttare lo spazio avanzato per aggiungere gli altri personaggi che vedi.

Vediamo un po’ chi sono (da sinistra a destra):

  1. C’è una donna che spunta fuori dall’ombra e che guarda la scena commossa
  2. C’è un uomo seduto con le gambe incrociate
  3. C’è un altro uomo in piedi, vestito di rosso e con il volto pienamente illuminato dalla luce
Particolare personaggi secondari ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare dei personaggi secondari

Più tardi te li farò conoscere meglio.

Adesso voglio parlarti dell’anziano padre.

Particolare padre ritorno del figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare del padre

Da una prima occhiata, ti sarai immediatamente reso conto che è un po’ avanti con gli anni.

Guarda il suo volto: è pieno di rughe ed i capelli e la barba sono bianchi.

Particolare volto barba capelli padre anziano ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare del volto del padre

In questo lavoro Rembrandt figliol prodigo nessun dettaglio viene trascurato.

Il pittore sceglie di ritrarlo di fronte, leggermente piegato per abbracciare il figlio ritrovato; mette le mani sulla sua schiena.

Non c’è bisogno di nessuna parola.

Con questo gesto sta “dicendo” al figlio che lo ha perdonato.

Adesso dà un’occhiata ai suoi vestiti.

Lo vedi il mantello rosso che indossa?

Particolare mantello rosso padre ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare del mantello rosso

Sicuramente si tratta di un vestito molto costoso e questo fa pensare che lui sia un capofamiglia ricco e prestigioso.

Se abbassi un po’ lo sguardo, noterai sicuramente il ragazzo in ginocchio.

Particolare ragazzo inginocchiato ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare del ragazzo inginocchiato

Il pittore lo rappresenta di spalle, con la testa girata verso destra alla ricerca di conforto e perdono tra le braccia del padre.

Particolare direzione volto ragazzo inginocchiato ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Direzione del volto

La sua faccia non si vede bene e quindi è impossibile capire che espressione abbia.

Particolare espressione ragazzo inginocchiato ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare dell’espressione

E poi ci sono i suoi abiti.

Indossa una vestaglia rovinata e rappezzata qua e là.

Particolare abiti rovinati ragazzo inginocchiato ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare dei vestiti rovinati

Per via della sua posizione, si intravedono anche i piedi, uno leggermente coperto da una calzatura in pessime condizioni e l’altro invece nudo.

Particolare piedi ragazzo inginocchiato ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare dei piedi del ragazzo

Ma dove ho già visto un dettaglio simile?

Ah già, nella Madonna dei Pellegrini di Caravaggio.

Madonna dei Pellegrini Caravaggio analisi

“Madonna dei Pellegrini” Michelangelo Merisi da Caravaggio

Lì i due protagonisti in ginocchio avevano i piedi sporchi e rovinati a causa della lunga camminata che hanno fatto da scalzi.

Confronto piedi rovinati ragazzo inginocchiato ritorno figliol prodigo pellegrini Madonna dei Pellegrini Caravaggio analisi

Confronto dei piedi del ragazzo inginocchiato in Rembrandt (sinistra) e del pellegrino nella Madonna di Loreto di Caravaggio (destra)

L’attenzione per i minimi dettagli è una caratteristica che accomuna questi due geni.

Ed i colori invece? Non hai notato nulla?

Ritorno del figliol prodigo Rembrandt

“Ritorno del figliol prodigo” Rembrandt

Tutta la scena è avvolta da colori estremamente caldi che conferiscono un senso di armonia generale, ma evidenzia anche il contrasto tra i bei vestiti del padre e quelli rovinati del figlio.

Questo rende eccezionale Rembrandt.

Con pochi colori riesce a mettere su una scena drammatica ed al tempo stesso, commovente.

Drammatica? E perché?

Guarda nuovamente il volto del padre e concentrati sulla sua espressione.

Particolare volto barba capelli padre anziano ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare del volto del padre

Ha un volto pieno di compassione ma non ha dimenticato quali sono i suoi obblighi di capofamiglia.

Il mantello rosso sulle spalle simboleggia che ancora lui è al potere.

Come tale, deve dimostrare di essere giusto e pensare al bene della famiglia, ma dall’altra parte, deve restare umano e capire quando è il momento di concedere il perdono ad un figlio che – dopo aver sbagliato – chiede il perdono.

C’è qualche altro dettaglio che testimoni la nobiltà e la ricchezza dei protagonisti?

Nel quadro di Rembrandt il ritorno del figliol prodigo nulla è lasciato al caso.

La vedi la piccola spada decorata che il figlio in ginocchio porta sul fianco destro?

Particolare spada ritorno del figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare della spada

Diciamocelo chiaramente.

Non c’entra niente con i vestiti completamente rovinati del ragazzo.

Ma ora ti spiego qual è il ruolo dell’arma.

Questo è l’ultimo simbolo del suo retaggio, del prestigioso status sociale di cui godeva prima di abbandonare la casa del padre.

Oltretutto la spada è un “promemoria”.

Gli ricorderà dell’arroganza che un giorno lo ha portato a mettere in discussione la saggezza ed il ruolo del padre, portandolo infine, a voltare le spalle a quest’ultimo.

E poi pensaci un attimo.

Questa spada è l’unico dettaglio che distingue il ragazzo dai tanti mendicanti che circolavano in quel periodo.

Ma vogliamo parlare dell’oscurità generale che avvolge tutta la scena? Non trovi una certa somiglianza con la Cattura di Cristo di Caravaggio?

Cattura di Cristo Caravaggio analisi

“Cattura di Cristo” MIchelangelo Merisi da Caravaggio

Le somiglianze con Caravaggio si sprecano.

Proprio come il Merisi, Rembrandt sfrutta la tecnica del chiaroscuro per mettere in risalto soltanto gli elementi più importanti della scena, ovvero:

  • L’anziano padre
  • Il figlio ritrovato
  • L’uomo in piedi a destra

A proposito, chi è quest’ultimo?

Particolare uomo in piedi fratello ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare dell’uomo in piedi

Dà un’occhiata alla sua espressione.

Particolare volto espresisone fratello ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare dell’espressione dell’uomo

Al contrario dell’uomo anziano, lui è sdegnato.

Ma cerchiamo di capire qualcosa in più su di lui.

È un uomo adulto, più vecchio del ragazzo in ginocchio; ha un mantello rosso identico a quello dell’anziano capofamiglia ed osserva la scena appoggiandosi ad un bastone.

Particolare bastone espressione volto mantello rosso fratello ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare del bastone, del volto e del mantello

Al contrario degli altri personaggi secondari, qui Rembrandt preferisce dare priorità al suo volto, mettendone in risalto l’espressione.

Hai capito di chi si tratta, vero?

Lui è il fratello del figliol prodigo, il quale nutre ancora del risentimento verso il più giovane a causa dell’abbandono della famiglia avvenuto tempo prima.

Poi ci sono gli altri 2 personaggi: quello seduto sulla sedia e la donna.

Particolare donna uomo seduto personaggi secondari ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare della donna in piedi e dell’uomo seduto

Loro sono completamente immersi nell’ombra e si riconoscono a malapena.

Questo accade perché Rembrandt ha dipinto l’immagine con una spatola ed ha aggiunto degli strati molto spessi e larghi di impasto sulla tela.

Ma c’è un’altra questione di cui voglio parlarti.

La firma.

Devi sapere che Rembrandt era solito firmare i suoi lavori, ed ogni volta si serviva di giochi di parole, associazioni o dettagli particolari che avessero a che fare con il suo nome.

Un famoso esempio è la lettera R formata dai segni dell’ombelico del paziente ritratto nella lezione di anatomia del dottor Tulp.

Particolare lettera R ombelico cadavere lezione anatomia Dottor tulp Rembrandt analisi

Particolare della R sull’ombelico

Ma questa volta la storia è diversa.

La firma presente in questo ritorno del figliol prodigo è troppo diversa da quelle che si vedono in altre sue opere.

E allora?

La risposta è una sola.

Il lavoro non è stato completato da Rembrandt, ma da un altro artista.

Probabilmente il genio olandese è morto prima di poter completare la tela.

Ma la firma non è l’unica cosa che non quadra in tutta questa storia.

Cos’altro c’è?

Sto parlando delle evidenti differenze con il tradizionale racconto biblico.

In poche parole – secondo la parabola – l’anziano padre appena viene a conoscenza del ritorno del figlio, non esita un momento e gli corre incontro, abbracciandolo a metà strada ancor prima che il giovane possa arrivare a casa.

Rembrandt invece sposta la vicenda sull’uscio dell’abitazione.

Potrebbe sembrarti un cambiamento di poco conto, ma è soltanto il primo di una serie di modifiche.

Confrontando ancora il testo tradizionale con la versione di Rembrandt, salta fuori un’altra variante.

E questa volta riguarda la presenza del fratello maggiore del figlio prodigo.

Al momento del ritorno del giovane – secondo la parabola – il fratello più grande si trovava nei campi.

Rembrandt invece lo include nel gruppo dei protagonisti che accolgono il ritorno del ragazzo.

Particolare uomo in piedi fratello ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare dell’uomo in piedi

E gli altri 2 personaggi nella scena chi sono?

Particolare donna uomo seduto personaggi secondari ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare della donna in piedi e dell’uomo seduto

Sono presenze secondarie, avvolte dall’oscurità.

Ti ho già detto qualcosa su di loro:

  • L’uomo sta seduto sulla sedia con le gambe incrociate
  • La donna guarda la scena e mostra una sincera commozione per l’incontro

Voglio parlarti proprio di quest’ultima.

Particolare donna ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare della donna

Sai chi è?

Ti aiuto io.

Ricorda che ci troviamo davanti ad una famiglia nobile e molto ricca, quindi le possibilità sono 2:

  1. Potrebbe essere una domestica
  2. Potrebbe trattarsi della madre del figlio prodigo

Qualunque sia la sua identità, c’è una domanda a cui voglio rispondere.

Perché Rembrandt ha deciso di aggiungere così tanti personaggi “minori”? Non poteva limitarsi ad inserire soltanto l’anziano padre ed il figlio che è ritornato sui suoi passi?

In realtà Rembrandt non è l’unico ad aver optato per una scelta del genere.

Molti altri colleghi – in quel periodo – preferivano rendere le scene nel modo più reale possibile, e questo significava anche aggiungere personaggi comuni.

E non è tutto.

Cosa significa?

Devi sapere che prima di Rembrandt, molti altri pittori hanno dipinto una propria versione dell’incontro tra padre ed il figlio pentito.

Questa parabola, infatti, era un tema molto popolare tra il 16° ed il 17° secolo nei Paesi Bassi.

Ci sono varianti realizzate da grandi maestri come Lucas van Leyden, Pieter Paul Rubens ed altri ancora.

Ritorno del figliol prodigo Leyden Rubens Rembrandt analisi

Le versioni di Leyden e Rubens

Ma il più importante è il disegno xilografico su carta realizzato da Maerten van Heemskerck nel 1525 che mostra evidenti somiglianze con l’opera di cui ti sto parlando oggi.

Maerten van Heemskerck ritorno del figliol prodigo Rembrandt

“Ritorno del figliol prodigo” Maerten van Heemskerck

Quindi Rembrandt si è ispirato ad un lavoro realizzato più di un secolo prima?

Proprio così.

Confronto ritorno del figliol prodigo Maerten van Heemskerck Rembrandt analisi

Confronto della versione di Heemskerck e di Rembrandt

E ti dirò anche il perché.

Rembrandt possedeva un’interessante collezione delle stampe di Heemskerck, e – molto probabilmente – mentre rielaborava il suo lavoro, si è fatto prendere un po’ troppo la mano.

Concentrandosi troppo sugli aspetti stilistici dell’opera deve aver “messo da parte” la somiglianza con il tradizionale testo biblico, ignorando il fatto che l’incontro tra padre e figlio in realtà è avvenuto a metà strada e non fuori la porta di casa.

Ma è davvero così importante questo dettaglio?

Si ed il motivo è semplice.

Il fatto che il padre corra incontro al figlio per concedergli il perdono simboleggia il fatto che Dio è sempre pronto ad andare incontro ai peccatori e perdonarli.

Il motivo per cui il pittore ha scelto questo tema non è dettato soltanto dalla moda del tempo.

Rembrandt ha un legame molto speciale con questo soggetto, tant’è che l’ha riproposto più volte nel corso della sua carriera.

Ah si?

Ora ti spiego tutto.

C’è stato un momento in cui la vita del famoso artista olandese ha preso una strada imprevista.

Il pittore ha avuto un successo inaspettato dopo il suo trasferimento ad Amsterdam nel 1632 ed è tutto riassunto nella tela del 1636 intitolata il Figliol prodigo nella Taverna (oppure Autoritratto con Saskia).

Figliol prodigo nella Taverna Rembrandt ritorno del figliol prodigo analisi

“Figliol prodigo nella taverna” Rembrandt

In seguito ha riproposto lo stesso tema con alcune varianti:

  1. Una versione in acquaforte
  2. Un disegno a penna del 1642 (oggi conservato al Teylers Museum)
  3. Un altro disegno a penna con il Figliol prodigo tra i maiali del 1645 (oggi conservato al British Museum)
Rembrandt ritorno del figliol prodigo acquaforte penna tra i maiali analisi

Le altre versioni dell’opera (dall’alto in basso): in acquaforte, a penna ed il “Figliol prodigo tra i maiali”

Negli anni ha sviluppato una vera e propria ossessione per questo tema, un po come l’Ultima Cena del Tintoretto.

Forse Rembrandt si rispecchiava nella vicenda del figliol prodigo.

E alla fine, dopo tante versioni alternative, realizza questo capolavoro.

Ed, inutile dirlo, uno dei personaggi più interessanti è proprio quell’uomo in piedi sulla destra.

Particolare uomo in piedi fratello ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare dell’uomo in piedi

Si tratta – molto probabilmente – del figlio più grande dell’anziano.

Rembrandt lo rende un protagonista a tutti gli effetti, riservandogli tutta la parte destra della scena.

E come se non bastasse, aggiunge anche la luce.

Che significa?

Il pittore aveva un metodo ben preciso: illuminava solo e soltanto le figure che considerava essenziali ai fini dell’opera.

Ed infatti, grazie alla forte luce, si riconosce chiaramente l’abbigliamento e la sua espressione.

Il fatto che indossi un mantello rosso (come quello dell’anziano), un cappello ed un bastone dimostra un evidente legame con il capofamiglia.

Particolare bastone espressione volto mantello rosso fratello ritorno figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare del bastone, del volto e del mantello

Sicuramente ha un’autorità quasi pari a quella del nobile uomo anziano e questo è soltanto uno dei particolari che ha spinto gli esperti ad identificarlo con il fratello maggiore del figlio prodigo.

Ma pensa un momento alla sua espressione.

È insofferente e non è assolutamente d’accordo per ciò che accade davanti ai suoi occhi.

Non accetta che il padre abbia perdonato – senza riserve – il figlio che tempo prima gli aveva voltato le spalle.

Ma Rembrandt non si limita solo a questo.

Prima ti ho detto che ha già stravolto la tradizione biblica inserendo anche il fratello maggiore nella scena (che secondo il testo doveva, invece, trovarsi nei campi).

Come se non bastasse lo mette in primo piano ed è completamente avvolto dalla luce.

Non c’è dubbio.

Vuole metterlo in risalto.

E così questa scena si presta a diverse interpretazioni, ciascuna legata ad ogni protagonista:

  • Il figlio più piccolo chiede il perdono
  • L’anziano padre dispensa il perdono
  • Il fratello più grande proibisce il perdono e non è d’accordo

Scorrendo ancora una volta il testo biblico, c’è un altro importante dettaglio da analizzare.

Per festeggiare il ritorno del figlio, il capofamiglia fa sacrificare un grande vitello.

Il fratello maggiore – pieno di risentimento – accusa il padre dicendogli che per lui non ha mai fatto nulla del genere, nonostante lui lo abbia sempre aiutato e non gli abbia mai voltato le spalle.

Insomma, il figlio più grande non è assolutamente pronto per perdonare il fratello, al contrario del padre che invece lo ha fatto senza pensarci un attimo.

E poi c’è la storia della spada conservata dal figliol prodigo.

Particolare spada ritorno del figliol prodigo Rembrandt analisi

Particolare della spada

A quanto pare ha venduto tutto tranne che questo prezioso cimelio.

Ha preferito vagare con degli stracci e rovinarsi i piedi piuttosto che privarsi dell’ultimo segno che dimostrasse il suo rango nobile.

È vero, sembra che sia tornato a casa e che sia pronto a cambiare totalmente vita, ma non è così.

Sembra piuttosto che non voglia rinunciare ai privilegi che caratterizzano il suo ceto.

Ed il fratello maggiore l’ha capito.

Per questo ha quell’espressione di sfiducia stampata in faccia.

Ai suoi occhi, il padre si sta comportando in modo ingiusto perché non l’ha mai ricompensato per il suo aiuto e lo ha sempre dato per scontato.

L’introduzione di questo terzo personaggio è l’aspetto che rende straordinaria la tela.

Ci troviamo davanti ad un dilemma morale.

Nessuno dubita del sincero perdono del padre, ma – nello stesso tempo – tutti condividono la visione di giustizia del figlio più grande.

Se il fratello avesse richiesto esplicitamente di essere perdonato, la situazione sarebbe stata diversa.

Avrebbe dimostrato di non essere più la stessa persona che tempo prima aveva abbandonato la casa paterna ed aveva voltato le spalle alla famiglia.

Ma non l’ha fatto.

Rembrandt ci dimostra che il figliol prodigo in realtà è pronto a peccare nuovamente e per questo motivo include nella scena la costosa spada che porta alla cintola.

Ma davvero il padre non nutre alcun sospetto sulla natura del figlio minore?

Sicuramente un uomo saggio ed intelligente come lui avrà avuto un pensiero del genere.

Ma, nonostante tutto questo, non esita a concedergli il perdono.

Ecco il vero significato dell’opera.

Il perdono che viene dispensato senza alcuna condizione.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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