Prove di Cristo di Sandro Botticelli: analisi completa dell’opera

Ecco un importante affresco realizzato da Sandro Botticelli, celebre artista del Quattrocento, il quale ha dato vita a fondamentali capolavori dell’arte moderna come la Nascita di Venere e lavori meno conosciuti, ma non per questo di minore prestigio come la Madonna del Libro. Botticelli ebbe un ruolo fondamentale nella decorazione della Cappella Sistina, e l’opera di cui parleremo oggi fa parte di questa composizione ed è intitolata Prove di Cristo.

Qui potrete leggere tutte le informazioni sull’affresco di Sandro Botticelli, scoprendo brevemente la storia di quest’opera, poi alcune informazioni di carattere generale, come data di realizzazione, dimensioni e luogo di conservazione, ed infine la descrizione dell’opera.

Prove di Cristo Sandro Botticelli analisi

“Prove di Cristo” Sandro Botticelli

Data di realizzazione: 1480-1482

Dimensioni: 345,5 x 555 cm

Dove si trova: Cappella Sistina, Città del Vaticano

Botticelli lavorò all’interno della Cappella Sistina poiché gli venne ordinato da Lorenzo il Magnifico, il quale stava avviando una politica di riconciliazione con papa Sisto IV. Nel 1481, Botticelli stava già lavorando all’interno della celebre cappella al fianco del Perugino.

Nel 1482, nonostante il lavoro stesse procedendo molto bene, Botticelli fu costretto a tornare a Firenze a causa della scomparsa del padre, e successivamente non fece più ritorno a Roma.

Soggetto di queste Prove di Cristo sono le tre Tentazioni di Gesù, realizzate in contrapposizione simmetrica con l’altro affresco di Botticelli, intitolato le Prove di Mosè.

Sulla sinistra dell’opera si trova Gesù che incontra il diavolo (travestito da eremita), il quale lo tenta a trasformare delle pietre in del pane per sfamarsi.

Al centro, sopra un tempio, ritroviamo ancora Cristo con il diavolo, dove quest’ultimo lo tenta a lanciarsi nel vuoto per essere salvato poi dagli angeli.

Sulla destra, infine, Cristo fa cadere il demonio in una rupe nel vuoto, dopo aver rifiutato l’offerta di dominare il mondo con il suo potere.

Tutte queste scene si svolgono in secondo piano, mentre, in primo piano invece Botticelli rappresenta un rito sacrificale, dove protagonisti sono un sacerdote, che potrebbe essere identificato come Mosè, ed un giovane curato dalla lebbra, che simboleggerebbe Gesù.

il sacerdote sta passando la Legge al giovane, il quale poi, identificato come Gesù, salverà l’umanità con il proprio sacrificio.

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Sul frontone del tempio in secondo piano si può leggere “TEMPTATIO IESU CHRISTI LATORIS EVANGELICAE LEGIS”, la cui traduzione ha aiutato a comprendere meglio il significato dell’opera.

Senza tale aiuto, l’opera sarebbe stata di difficile interpretazione, poiché la scena risulta essere eccessivamente caotica e priva di una semplice sequenza narrativa.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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