Pietà vaticana di Michelangelo Buonarroti: analisi completa della scultura

Andiamo a conoscere oggi una delle opere di Michelangelo più popolari e studiate di sempre. Michelangelo scultore è stato uno degli artisti più influenti del suo tempo e questa scultura di Michelangelo, così come tanti altri affreschi del Buonarroti (come ad esempio la creazione di Adamo), sono stati dei veri e propri capolavori, i quali, con il passare del tempo si sono tramutati in dei lavori fondamentali nel mondo dell’arte moderna. Oggi, andremo a conoscere tutto quello che riguarda la Pietà di Michelangelo, chiamata anche Pietà Vaticana.

Qui potrete leggere tutto quello che c’è da sapere su la pieta di Michelangelo, cominciando prima da alcune semplici informazioni di carattere generale, come data di realizzazione, dimensioni e luogo in cui è conservata, per poi passare all’analisi della Pieta Michelangelo .

Pietà di Michelangelo Pietà Vaticana analisi

“Pietà Vaticana” Michelangelo Buonarroti

Data di realizzazione: 1497-1499

Dimensioni: 174 x 195 x 69 cm

Dove si trova: Basilica di San Pietro in Vaticano, Città del Vaticano

Questa Pietà Michelangelo Roma è stata realizzata dal celebre scultore poco più che ventenne, grazie alla commissione di Jacopo Galli, un ricco banchiere con cui il Buonarroti aveva stretto amicizia.

Terminati i precedenti incarichi, nel 1498, dopo aver selezionato il materiale da utilizzare per questa pietà di Michelangelo Roma, venne formalizzato il contratto per realizzare quello che sarebbe diventato un indiscusso capolavoro.

Secondo il progetto iniziale, la scultura doveva essere destinata a Santa Petronilla, ed appena terminata già veniva ammirata e lodata da moltissimi; i contemporanei di Michelangelo, non conoscendo ancora l’abilità del ragazzo, attribuivano questa impresa allo scultore Cristoforo Solari (per evitare ulteriori fraintendimenti, probabilmente Michelangelo scelse di firmare il lavoro in una parte del manto della Vergine).

Nel 1517, la scultura Michelangelo venne spostata dapprima nella basilica di San Pietro in Vaticano, e raggiunse la collocazione attuale solo nel 1749.

Tra le opere di Michelangelo a Roma , questa è senza dubbio una delle più conosciute in assoluto; ora passeremo alla descrizione de la pietà di Michelangelo Buonarroti .

Questa è stata una scultura rivoluzionaria, poiché fino a quel momento le pietà che vennero realizzate dai precedenti artisti erano realizzate su un piccolo supporto di legno ed il rapporto tra la figura di Maria e Gesù era reso in modo semplicistico.

Michelangelo rinnovò completamente lo schema tradizionale dell’opera, scolpendo le due figure in modo estremamente realistico: la Vergine è seduta su una piccola roccia, che simboleggia il monte Calvario, sul quale Cristo venne crocifisso; lo stesso Gesù, invece di essere realizzato in modo completamente rigido ed in posizione orizzontale, qui Michelangelo lo immagina accasciato sul corpo della propria madre, con il suo corpo privo di vita.

Tra gli eccezionali dettagli di questa pietà del Michelangelo sono da tenere ben presenti: la mano sinistra della Vergine, rivolta verso l’alto come in una dolorosa rassegnazione (ed intensificata anche dal suo sguardo abbassato); Maria, inoltre, viene raffigurata come una fanciulla, dando la sensazione che Michelangelo volesse alludere alla bellezza spirituale della Vergine, o, secondo altre teorie, la scultura potrebbe essere una semplice rappresentazione di una visione di Maria riguardante il nefasto destino di Gesù neonato che dorme protetto tra le sue braccia.

L’impostazione dell’opera è piramidale ed è anche una tipica caratteristica della pittura del Cinquecento; questa composizione geometrica è incentivata anche dal panneggio della veste di Maria, che permette di ammirare un eccezionale effetto di chiaroscuro.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

3 Risposte

  1. giovanni compagno ha detto:

    rasenta la perfezione divina

  2. Augusto Matteazzi ha detto:

    Io l’ho visitata solo due volte e l’impressione che ne ho avuta entrambe è stata questa: questo Capolavoro va ammirato stando in ginocchio!!
    Pensando poi che è stata realizzata da un ragazzo, ogni volta che ci penso mi si inumidiscono gli occhi.
    Grazie, grazie, grazie Michelangelo.

    • Dario Mastromattei ha detto:

      Grazie del tuo commento Augusto. Veramente straordinario! Io non ho avuto ancora l’onore di poter vedere questo capolavoro dal vivo, ma quando lo farò, terrò a mente il tuo consiglio. 🙂

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