Piccola Madonna Cowper di Raffaello Sanzio: analisi completa dell’opera

Eccoci nuovamente in compagnia di un altro quadro di Raffaello Sanzio, e man mano che approfondiamo lo studio su questo artista, andremo a scoprire tutti i dettagli sulle sue opere più importanti. Nell’ultimo post, abbiamo analizzato e descritto un’opera riguardante un amico dell’artista, ed il lavoro era intitolato “Ritratto di Bindo Altoviti”. Oggi andremo a studiare invece un’altra opera ritraente un soggetto ricorrente all’interno della produzione del Sanzio, ed il lavoro in questione è intitolato “Piccola Madonna Cowper”.

All’interno di questo articolo procederemo prima di tutto andando a riportare tutta la storia riguardante la trasmissione dell’opera, e successivamente passeremo alla descrizione del lavoro ed effettueremo una breve analisi stilistica. Per qualsiasi aggiunta od informazione, potete lasciare un commento in fondo all’articolo e noi provvederemo a rispondere nel minor tempo possibile. Prima di procedere oltre, vi segnaliamo qui sotto i migliori libri su Raffaello Sanzio, che potranno contribuire a darvi un quadro più completo sulla vita e sulla produzione artistica di questo importante artista del Cinquecento.

Piccola Madonna Cowper Raffaello Sanzio analisi

“Piccola Madonna Cowper” Raffaello Sanzio

Data di produzione: 1504/1505

Dimensioni: 58 x 43 cm

Dove si trova: National Gallery of Art, Washington, U.S.A.

Sappiamo relativamente poco sulla commissione dell’opera, e sono ancora in corso degli importanti studi che potrebbero magari arricchire questa sezione; non sappiamo se l’opera fosse destinata ad un cliente privato oppure ad un contesto pubblico, ma andando a guardare immediatamente il quadro, è possibile notare che dietro al Bambino sulla destra, vi è una chiesa che è stata identificata da alcuni studiosi come la Chiesa di San Bernardino, dove i Duchi di Urbino erano sepolti; questo collegamento ha fatto pensare che probabilmente l’opera è nata come un omaggio da parte della stessa famiglia per devozione, ma la questione è ancora irrisolta.

Chiesa di San Bernardino Piccola Madonna Cowper Raffaello Sanzio analisi

“Piccola Madonna Cowper” (dettaglio della chiesa di San Bernardino) Raffaello Sanzio

Riguardo alla trasmissione dell’opera e come quest’ultima sia giunta in America, è necessario sapere che è stata acquistata dal conte di Cowper (da cui prende il nome l’opera) da una collezione privata in Italia. Negli anni successivi il quadro passò di mano in mano tra vari mercanti d’arte e poi giunse a Joseph Widener ed alla sua dipartita, sia questo lavoro del Sanzio che l’intera collezione di cui l’uomo era proprietario, vennero donati al National Gallery of Art di Washington.

Riassunta brevemente la storia dell’opera, adesso passiamo all’analisi stilistica della Piccola Madonna Cowper”. In prima istanza, i soggetti rappresentati sono la Vergine Maria e Gesù Bambino (curiosamente manca San Giovannino, di solito sempre il terzo protagonista in queste scene in molte opere del Sanzio); i due soggetti sono legati in un abbraccio reciproco, mentre il busto della donna è girato verso destra, il Bambino accenna ad un movimento verso l’altro lato, portando ad un’ulteriore avvicinamento tra loro.

Seppur legati dai gesti, entrambi guardano verso lo spettatore. I colori utilizzati sono dolci e non fastidiosi, mettendo in risalto i capelli biondi di entrambi i protagonisti ed anche il rosso e blu della veste della Vergine. Tutta la scena è settata in un ambiente bucolico, dove spiccano sulla sinistra alcuni alberi in lontananza, e dall’altro lato la possibile chiesa di San Bernardino, già citata in precedenza.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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