Ospedale Henry Ford (il letto volante) di Frida Kahlo: analisi completa dell’opera

Andiamo a conoscere un importante lavoro del Novecento, realizzato da Frida Kahlo, popolare artista contemporanea, la quale ha dipinto innumerevoli quadri annessi a degli eventi della sua vita. Abbiamo già analizzato il Ritratto di Cristina, mia sorella che mostra alcune influenze dello stile pittorico rinascimentale, ed oggi studieremo, invece, un altro lavoro, intitolato Ospedale Henry Ford o anche il letto volante.

Qui potrai leggere tutto ciò che riguarda questo Ospedale Henry Ford di Frida Kahlo, quali data di realizzazione, dimensioni, storia, logo di conservazione dell’opera ed analisi della composizione.

ospedale-henry-ford-letto-volante-frida-kahlo-analisi

“Ospedale Henry Ford (il letto volante)” Frida Kahlo

Data di realizzazione: 1932

Dimensioni: 38 x 30,5 cm

Dove si trova: Collezione di Dolores Olmedo, Città del Messico, Messico

Frida realizzò questo quadro dopo il 1930: in quell’anno, l’artista dovette interrompere una gravidanza a causa di alcuni problemi di salute.

Successivamente, rimase nuovamente incinta, ma molti dottori consigliarono a Frida di non tentare di avere un bambino, a causa della tripla frattura delle ossa del bacino che aveva; questo avrebbe reso impossibile un normale parto.

Unicamente il dottor Eloesser era propenso, e Frida divenne grande amica di quest’ultimo, scrivendogli spesso e chiedendo consigli a tal merito.

Nonostante molti dubbi ed incertezze, Frida decise di continuare questa seconda gravidanza, ma purtroppo il 4 luglio, a causa di un aborto spontaneo, perse anche questo bambino.

Rimase i successivi tredici giorni in ospedale, e da lì cominciò a disegnare a matita uno schizzo su questo funesto evento, ed in un secondo momento lo ripropose come dipinto ad olio.

La protagonista è la stessa Frida, sdraiata nuda su un letto molto più grande di lei: il suo corpo è circondato dal sangue; dalla pancia, ancora ingrossata per la gestazione del bambino, escono tre vene, che conducono a vari elementi differenti.

Una vena conduce ad un feto di un bambino, fin troppo grande per essere reale, e che rappresenta il bambino che avrebbe voluto avere.

La vena che si distende a destra, conduce ad una lumaca che simboleggia la terribile lentezza dell’aborto, anche se nella tradizione indiana, il guscio della lumaca alluderebbe alla nascita ed al concepimento; secondo un’altra lettura, il tipico movimento della lumaca, rappresenterebbe il ciclo mestruale, e quindi la sessualità femminile.

La vena a sinistra, conduce alla parte inferiore del tronco umano, ed allo stesso modo, anche l’altra parte dello scheletro che si trova in basso a destra nella tela; questi due elementi devono essere letti insieme, poiché indicano che le ferite presenti sulla colonna e sul bacino sono state la causa che hanno reso impossibile per Frida avere un bambino.

In basso, si può notare anche uno oggetto meccanico: è una parte dello sterilizzatore a vapore, oggetto presente usualmente negli ospedali del tempo; probabilmente, la forma di questo macchinario ha ricordato a Frida il “malfunzionamento” del suo corpo.

Infine, l’orchidea viola che si trova in basso, al centro della tela, è un fiore che Diego le portò mentre lei era ricoverata, e per l’artista, simboleggerebbe la sessualità ed i sentimenti.

Sul volto di Frida è presente una lacrima, e ciò indica la grande tristezza e dolore legati a quel terribile evento.

Il letto, sembra quasi volare, circondato da un ambiente aperto; sullo sfondo si scorgono alcuni edifici tipici della zona industriale di Detroit, che Frida e Diego avevano visto tempo dietro per alcuni studi.

La grande tecnologia dell’ambiente urbano è in contrasto con l’umano dolore di Frida.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

2 risposte

  1. Barbara ha detto:

    Grazie per la descrizione impeccabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.