Ninfe e Satiro di William-Adolphe Bouguereau: analisi completa dell’opera

Eccoci anche oggi arrivati al consueto appuntamento con le opere di William-Adolphe Bouguereau, interessantissimo artista che produsse innumerevoli quadri a cavallo tra fine Ottocento ed inizio Novecento, amato ed odiato dalla critica. Dopo aver studiato a fondo il bel quadro intitolato “Amore e Psiche bambini”, oggi andremo a studiare tutta la storia che sta dietro alla tela chiamata “Ninfe e Satiro”.

Prima di tutto qui sotto troverete una piccola scheda con i dettagli tecnici dell’opera, mentre nel paragrafo successivo scopriremo la storia che ha portato tale capolavoro all’interno del Clark Art Institute. Infine, andremo ad effettuare l’analisi stilistica dell’opera e scopriremo i dettagli più interessanti del quadro.

Ninfe e Satiro William-Adolphe Bouguereau analisi

“Ninfe e Satiro” William-Adolphe Bouguereau

Data di produzione: 1873

Dimensioni: 260 x 180 cm

Dove si trova: Clark Art Institute, Williamstown, Massachusetts, U.S.A.

Stando alle testimonianze, questo “Ninfe e Satiro” è stato proposto al grande pubblico proprio nello stesso anno della sua creazione, ovvero nel 1873, esattamente l’anno che precede la prima esposizione dei pittori Impressionisti. Il quadro è stato apprezzato moltissimo dalla critica, a tal punto che il collezionista d’arte John Wolfe decise di acquistarlo e lo mantenne all’interno della sua villa per molti anni.

Diversi anni dopo, precisamente nel 1888, l’opera viene rimessa all’asta e venne acquistata dall’Hoffman House Hotel di New York, dove vi rimase per poco meno di venti anni. Da lì in poi, questo capolavoro venne trasportato all’interno di un magazzino, e venne scoperto da Robert Sterling Clark che lo acquistò immediatamente nel 1942 e lo portò al Clark Art Institute, dove si trova tutt’ora.

Riassunta brevemente la storia del viaggio di quest’opera, passiamo a studiare il contenuto del quadro. L’azione è abbastanza confusionaria, ma si può intuire facendo riferimento al titolo che le Ninfe sono state sorprese dal Satiro mentre si stavano lavando all’interno di uno stagno, immerse nella natura.

Le reazioni delle donne sono diverse: alcune sono nascoste sulla destra della tela, quasi invisibili a causa dell’ombra, mentre le altre in primo piano giocano scherzosamente con il Satiro cercando di immergerlo all’interno dello stagno. A tal proposito, è possibile notare la grande abilità di Bouguereau relativa alla cura dei dettagli: uno zoccolo del Satiro è già bagnato e lo si può vedere nella trasparente acqua dello stagno, mentre con l’altro cerca di trattenersi sulla riva, poiché non vuole essere immerso.

Il sole filtra in modo estremamente realistico attraverso le fronde, dando vita ad un interessante chiaroscuro, visionabile soprattutto sui corpi dei protagonisti. I personaggi in primo piano, tutti uniti tra loro grazie ai loro gesti, danno un forte senso del ritmo alla scena.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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