Nicolas Poussin – “Ballo della vita humana” – analisi iconografica

Ballo della vita humana

Se prendiamo in considerazione il tema del tempo della vita umana, che viene analizzato in tantissimi contesti e anche da vari pittori, non si può non citare il quadro di Poussin, ballo della vita humana.

Il tempo è stato un tema molto rappresentato, sia in modo diretto, ovvero con oggetti o per mezzo di persone o divinità, come nel mondo greco, dove il tempo corrispondeva alla figura di Crono, padre di Zeus.

Elementi del quadro

Girotondo di ragazze

Girotondo di ragazze, sono gli elementi predominanti nel quadro, al centro, con la ragazza a sinistra che guarda direttamente negli occhi dell’osservatore, e sono una rappresentazione allegorica molto importante.

Bambino con clessidra Bambino con giocattolo

Bambini, uno in basso a sinistra e l’altro in basso a destra; rispettivamente hanno degli oggetti significativi, ovvero un giocattolo per realizzare delle bolle e l’altro ha in mano una clessidra.

Figura alata con strumento

Figura alata, non ben identificata, sembra suonare uno strumento che richiama molto alla lira, come se stesse dando il ritmo alle ragazze che fanno il girotondo.

Carro di Apollo

Carro di Apollo e altre figure alate circostanti, sono la rappresentazione allegorica del sole e del suo movimento. Nell’antichità Apollo era il dio del sole, quindi era tradizione spesso invece di rappresentare la sfera luminosa, si inseriva il carro che viaggiava tra le nubi.

Analisi e significato

Il quadro, come già anticipato, fa parte di una lunga tradizione in cui si cerca di rappresentare il tempo in tutte le sue forme. Attraverso questa scena emblematica, Nicolas Poussin vuol dare quella che può essere una definizione del tempo e della vita umana, come suggerisce il titolo dell’opera.

Le ragazze che si tengono per mano e giocano effettuando un girotondo, non sono altro che rappresentazioni di elementi della vita e sono da intendere in questo senso: la povertà da la mano al lavoro, il lavoro da la mano alla ricchezza, la ricchezza da la mano alla lussuria, la lussuria ricomincia il giro dando di nuovo la mano alla povertà. L’azione quindi è come se fosse in un nastro interminabile, dove queste azioni si richiamano costantemente, determinando i periodi della vita dell’uomo, in cui tutte queste “donne” sono presenti.

Le figure dei bambini che si trovano ai lati del quadro risultano essere assai interessanti, dato che quello con le bolle rappresenta la mollezza del tempo, quasi a voler indicare che il tempo è lascivo così come la vita umana. L’altro bambino invece, ha in mano la clessidra, che come tutti ben sapranno, è l’elemento caratteristico del tempo e ne riassume tutte le caratteristiche tipiche.

Infine la scena avviene sotto gli occhi del sole che assiste all’intera scena, quasi come se fosse giudice ed osservatore dello scorrere inesorabile della vita dell’uomo.

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Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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