Musica alle Tuileries di Manet: analisi completa del quadro

Prendiamo in analisi oggi un’altra famosa opera dell’artista di cui ci stiamo occupando ultimamente, ovvero Édouard Manet, famoso pittore pre-impressionista, fortemente influenzato dalla pittura spagnola. Oggi, scopriremo tutto quello che c’è da sapere riguardo un quadro fondamentale per carpire tutte le caratteristiche che hanno reso famoso tale pittore; il quadro in questione è intitolato Musica alle Tuileries.

 Musica alle Tuileries Manet analisi

“Musica alle Tuileries” Manet

Data di produzione: 1862

Dimensioni: 76,2 x 118,1 cm

Dove si trova: National Gallery, Londra

Un osservatore qualunque, davanti a questo quadro rimarrebbe leggermente perplesso, dato il gran numero di persone che affollano la scena rappresentata; la scelta di rappresentare un momento così pieno di vita e carico di persone è stata completamente volontaria e cercheremo di capire al meglio il motivo di tale soluzione adottata da Manet.

Come accennavamo all’inizio, anche in questo quadro possiamo notare il forte legame da parte di Manet con l’arte spagnola, in particolare con quella di Diego Velásquez, che qui è rintracciabile soprattutto nella volontà di voler rappresentare dei momenti carichi di divertimento e serenità.

Musica alle Tuileries è il titolo pregnante dell’opera e rappresenta al meglio il momento che Manet voleva riportare su tela: persone che cantano, altre che si divertono, altre ancora che ballano, insomma la tipica atmosfera della festa. Questa sensazione è trasmessa grazie anche al sapiente utilizzo di colori accesi che danno la possibilità di risaltare ad alcuni soggetti (basti guardare le figure in primo piano con una veste color crema e anche il candore delle vesti delle bambine accanto alle donne appena descritte), mentre in altre opere proprio l’ostentazione di colori più vivaci hanno reso Manet uno dei pittori più discussi e criticati del suo tempo.

Prestando un’occhiata più da vicino a quest’opera sarà possibile rintracciare alcuni amici del pittore rappresentati nel quadro, come ad esempio Charles Baudelaire o anche il fratello del pittore, ovvero Eugène Manet.

La risposta della critica davanti a questo quadro, come anche per molti altri realizzati da Manet non è stata molto positiva, anzi alla prima esposizione di questa tela nel 1863 presso la galleria Louis-Martinet, in molti hanno accusato il pittore francese di aver realizzato un’opera mediocre e poco tecnica; queste opinioni si aggiunsero presto a molte altre che resero successivamente Manet uno dei pittori più accusati dalla critica e più discussi del suo tempo.

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Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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