Il mulino di Flatford di John Constable: una gigantesca fotografia della natura

Voglio farti scoprire un quadro fondamentale per la storia dell’arte inglese ed internazionale. Fin dall’800 è stato considerato un vero e proprio capolavoro ed oggi voglio spiegarti il perché di tutta questa fama. L’ideatore e creatore di questa grandissima tela è il pittore inglese John Constable, vissuto nell’800 ed autore di tanti, straordinari capolavori. Oggi voglio farti conoscere meglio la sua storia e le caratteristiche del suo stile parlandoti dell’opera intitolata il mulino di Flatford.

Ci sono un sacco di cose che devi sapere a proposito di questa tela e così ho deciso di scrivere questo articolo per fartene conoscere ogni singolo particolare. Quando avrai finito di leggere questo mio testo, ti assicuro che:

  • Conoscerai l’intera storia del lavoro di John Constable il mulino di Flatford
  • Capirai cos’ha di tanto speciale questa tela paesaggistica e cosa la differenzia dalle opere di molti altri artisti contemporanei di Constable
  • Scoprirai gli straordinari dettagli nascosti in questa grandissima tela

E molto altro ancora.

Sei pronto per conoscere tutto di questo capolavoro della storia dell’arte inglese? Cominciamo!

Mulino di Flatford John Constable analisi

“Mulino di Flatford” John Constable

Data di realizzazione: 1816

Dimensioni: 101,7 x 127 cm

Dove si trova: Tate Gallery, Londra

STORIA

Prima di tutto, devi sapere che questa è una delle tele più grandi (con protagonista un paesaggio naturale) che John Constable abbia mai dipinto nella sua carriera.

Vuoi conoscere la storia del quadro di John Constable Flatford Mill?

Ora te la racconto.

Siamo nel primo decennio dell’800.

John vive durante l’inverno a Londra e l’estate si trasferisce ad East Bergholt, la sua città natale: questo è un piccolo villaggio a nord del confine con l’Essex.

Mulino di Flatford East Bergholt mappa John Constable analisi

Mappa di East Bergholt e del mulino di Flatford

Facendo avanti ed indietro tra Londra ed East Bergholt, John ha la possibilità di poter variare continuamente i protagonisti delle proprie opere.

Ma è proprio mentre si trova nel piccolo villaggio che rincontra Maria Bicknell, una sua amica d’infanzia.

La loro amicizia tramuta in amore ed i due decidono di fidanzarsi nel 1816.

Ma la loro storia viene ripetutamente ostacolata dalla famiglia di Maria, la quale non vuole assolutamente che John diventi suo marito.

Perché no?

La famiglia Bicknell pensa che i Constable appartengano ad un ceto inferiore ed la loro reputazione sarebbe stata infangata se ci fosse stata un’unione tra le 2 “casate”.

Sai come obbligato Maria a non vedere più John?

Molto semplice.

Il nonno di Maria ha ricattato quest’ultima dicendole che le avrebbe tolto la sua parte d’eredità se avesse continuato a frequentare il Constable.

A rincarare la dose ci ha pensato anche il padre di Maria.

Quest’ultimo gli ha detto che se avesse sposato John, lei avrebbe avuto una vita infelice e molto difficile perché il futuro marito non avrebbe potuto far carriera (dato che gli mancavano i soldi).

Sembra che non ci sia speranza per i 2 giovani, ma le cose cambiano.

Tempo dopo i genitori di John muoiono e quest’ultimo riceve in eredità una porzione dell’azienda di famiglia.

Adesso ha a disposizione del denaro e finalmente John e Maria possono sposarsi.

Tutto ciò accade nel 1816.

Dopo il matrimonio, la coppia va in viaggio di nozze e si dirige verso la costa meridionale dell’Inghilterra, alla scoperta del mare di Weymouth e Brighton.

In questi luoghi John ha l’opportunità di scoprire dei paesaggi straordinari e mette a punto delle nuove tecniche di pittura con colori brillanti e vivaci.

Cosa c’entra tutto questo con il Mulino di Flatford?

Ora ti faccio capire.

Un paio d’anni prima del matrimonio con Maria, John non ha assolutamente abbandonato la propria attività, anzi, ha continuato a lavorare senza sosta all’interno del proprio studio.

Aiutandosi con fotografie, ha fatto un sacco di disegni, schizzi ed altre bozze cercando di realizzare dei bellissimi dipinti naturalistici.

È il 1816 l’ultimo anno in cui il Constable pittore dipinge i paesaggi e le vedute di East Bergholt.

Come faccio a sapere tutte queste cose?

Grazie a delle lettere scritte dallo stesso John alla sua futura moglie Maria, nelle quali la manteneva sempre aggiornata sulle sue ultime imprese (un po’ come Van Gogh con suo fratello Theo per la notte stellata).

Ecco cosa ha scritto a Maria a proposito di quest’opera:

Adesso sono nel bel mezzo del lavoro per una grande immagine che avevo visto per la prossima mostra – mi avrebbe reso tutto più facile se fossi stato più avanti nel lavoro – ma non posso farci niente – non possiamo aspettarci di avere tutti i nostri desideri realizzati”.

John in questa lettera si riferisce quasi sicuramente al mulino di Flatford; in quel periodo aveva un sacco di lavoro tra le mani e stava lavorando a molte tele contemporaneamente.

Ma c’è qualcosa in questo scorcio che lo intriga in modo particolare.

Ha talmente tanto interesse per questo paesaggio che ha deciso di ritrarlo da più angolazioni.

Cos’ha di tanto speciale quest’opera?

Devi sapere che il processo di creazione del mulino di Flatford è lo stesso usato degli esponenti dell’impressionismo.

Cioè?

In poche parole John si è armato di cavalletto, colori, tela e tutto il necessario per mettersi a dipingere all’esterno (e dal vivo) la scena che gli interessava.

Ma a differenza dei pittori impressionisti, Constable non ha dipinto tutto in un momento.

Ci sono alcuni dettagli, come il ragazzo a cavallo, gli attrezzi per il lavoro in primo piano e l’ormeggio per le barche sulla sinistra, che sono stati aggiunti in un secondo momento.

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Particolare del ragazzo a cavallo, degli attrezzi a terra in primo piano e dei ragazzi all’ormeggio

Come faccio a saperlo?

Merito delle radiografie.

Su questa tela sono stati condotti un sacco di esami che hanno messo permesso di scoprire il progetto che John aveva in mente di realizzare in origine.

Infatti, al posto dei 2 ragazzi che stanno sciogliendo le funi dall’ormeggio sul lato sinistro, voleva metterci un altro cavallo.

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Particolare dei ragazzi che sciolgono le funi

Probabilmente, durante il lavoro il pittore ha cambiato idea ed ha preferito realizzarlo così come lo vedi ora.

Proprio così.

Nel 1817, John ha esposto la tela alla Royal Academy chiamandola Scena su un fiume navigabile ed era leggermente differente da come la vedi ora.

Nel gennaio 1818, propone nuovamente il suo lavoro all’Istituto Britannico, chiamandolo però, il Mulino di Flatford.

Poi cosa è successo?

Il pittore non ha mai venduto questa tela e l’ha lasciata in eredità alla figlia Isabel.

La ragazza, nel 1888 l’ha donata a sua volta alla sorella Maria Louise ed al fratello Lionel Bicknell; loro 2, infine, hanno donato il lavoro alla Tate Gallery di Londra, dove si trova tutt’ora.

DESCRIZIONE

Guarda con attenzione questo quadro.

Mulino di Flatford John Constable analisi

“Mulino di Flatford” John Constable

Trovo questo scorcio molto rilassante.

Tu che ne pensi?

Devi sapere che questa tela costituisce uno dei primi tentativi con cui John si è confrontato con la pittura di paesaggio.

Il risultato è comunque eccezionale.

Ogni aspetto è curato nei minimi dettagli.

Constable non trascura niente: la natura è rigogliosa e realistica e lo stesso vale anche per gli uomini e gli animali presenti nella scena.

Hai dato un’occhiata al fiume che scorre nella parte sinistra dell’opera?

Questo corso d’acqua ha un ruolo fondamentale.

Prova a seguire con lo sguardo il suo percorso: percorre parte della scena fino a quel terreno che si vede in lontananza.

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Particolare del percorso del fiume

Quella è una zona di proprietà della famiglia Constable e proprio lì c’è il famoso mulino di Flatford.

Adesso guarda il ragazzo a cavallo in primo piano.

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Particolare del ragazzo a cavallo

Cosa sta facendo?

Si sta girando e rivolge lo sguardo verso il fiume, mentre una corda è attaccata alla sella del cavallo.

Sfruttando la forza dell’animale, sta cercando di far spostare la barca che sta a sinistra per farla passare sotto la passerella che attraversa il fiume.

La passerella? E dove si trova?

In realtà questo approdo non si vede completamente, ma ti puoi rendere conto della sua presenza per via delle travi in basso a sinistra.

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Particolare delle travi

Ma adesso basta parlare dei ragazzi in primo piano e guarda a destra.

In lontananza – anche se molto piccolo – c’è un uomo che sta falciando il prato.

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Particolare dell’uomo che falcia il prato

Dietro di lui c’è una serie di alberi che lo separa da un branco di animali al pascolo.

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Particolare degli animali al pascolo

Sei pronto?

Non devi fare altro che tracciare una linea a zig-zag che assomiglia all’andamento del sentiero al centro e del fiume.

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Particolare della composizione zig-zag

Costeggiando il loro movimento ritroverai tutti i dettagli di cui ti ho appena parlato.

C’è una cosa che devi sapere a proposito dei colori che John ha usato per questa scena.

Al fine di rendere la scena estremamente realistica, il pittore ha usato il colore locale.

Cosa sarebbe?

È una tecnica con cui ha reso ogni particolare della scena con i colori che mostrano quando sono colpiti dalla luce naturale.

Utilizzare questo stratagemma per un’opera così grande ha richiesto molti sforzi.

Voglio dirti un’ultima cosa molto importante.

Dà un’occhiata alle nuvole.

Mulino di Flatford John Constable particolare nuvole analisi

Particolare delle nuvole

John le ha rese in modo realistico ed ognuna è diversa dall’altra.

L’attenzione che mostra per il cielo è straordinaria ed evidenzia la grande cura che John Constable ha per i dettagli della natura che ha sempre considerato mutevole ed importante.

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Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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