Mostra Monet Padova 2024: Biglietti, Orari ed Informazioni | Arteworld.it | Arteworl.it

Monet in Mostra a Padova: Informazioni, Orari e Biglietti

Mostra Monet Padova
Mostra Monet Padova
Costo BigliettoDa 16,00€
Dove Si Tiene La MostraCentro Culturale Altinate San Gaetano, Padova
Orari di AperturaMartedì-Domenica: 9:00-19:30
Lunedì: 14:30-19:30
(La Biglietteria chiude un’ora prima)
Aperture StraordinarieDomenica 31 Marzo: 9:00-19:30
Lunedì 1 Aprile: 9:00-19:30
Giovedì 25 Aprile: 9:00-19:30
Lunedì 29 Aprile: 9:00-19:30
Mercoledì 1 Maggio: 9:00-19:30
Domenica 2 Giugno: 9:00-19:30
Giovedì 13 Giugno: 9:00-19:30

(La Biglietteria chiude un’ora prima)
Durata Mostra30-40 Minuti
Date MostraApertura: 9 Marzo 2024
Chiusura: 14 Luglio 2024
Informazioni Mostra Monet Padova

Il Musée Marmottan Monet accoglie la più grande collezione di opere di Monet.

Nella mostra di Padova sono raccolte oltre 60 opere: molti sono suoi capolavori ma ci sono anche tele di Delacroix, Boudin, Renoir, Rodin ed altri.

La mostra ripercorre le tappe della ricerca artistica del pittore tra Normandia, Olanda, Norvegia, Londra e Francia.

Costo Biglietti

Ecco tutto quello che devi sapere sul costo dei biglietti per la mostra.

Tipo BigliettoCosto
InteroDa 16,00€
Ridotto

• 70 Anni Compiuti (con documento)
• Ragazzi da 11 a 18 anni (non compiuti)
• Forze dell’ordine
• Diversamente abili
• Giornalisti con regolare tessera Ordine Nazionale (professionisti, praticanti e pubblicisti)
• Possessori card Arthemisia
• Possessori Tessera Bologna Wlecome Card Cultura (il biglietto si può acquistare solo in biglietteria il giorno stesso, con card e documento d’identità)
• Possessori tessera Arci (il biglietto si può acquistare solo in biglietteria il giorno stesso, con card e documento d’identità)
• Clienti AcegasApsAmga (il biglietto si può acquistare solo in biglietteria dopo l’identificazione)
15,00€
Ridotti Speciali

• Dipendenti e agenti Generali e clienti Assicurazioni Generali in possesso di Dem nominali
• Possessori biglietto ingresso Musei Civici Eremitani (acquistabile solo in cassa)
• Universitari (solo il martedì, esclusi i festivi per tutti gli studenti senza limite d’età)
14,00€
Ridotto per Guida

Valido soltanto per le guide abilitate che non accompagnano un gruppo
10,00€
Ridotto Trenitalia

Valido dal lunedì al venerdì (festivi esclusi)
Per chi ha un biglietto Frecciarossa, Frecciargento o Frecciabianca con destinazione Padova con data antecedente fino a 2 giorni prima dell’ingresso della mostra (il biglietto si può comprare soltanto alla biglietteria della mostra e bisognerà mostrare il titolo di viaggio)
12,00€
Ridotto Gruppi

Minimo 10 Persone e Massimo 20 persone
15,00€
Ridotto Bambini

Per Bambini 4-11 Anni compiuti
7,00€
Ridotto Scuole

Massimo 25 Persone
6,00€
Biglietti Omaggio

• Bambini 4 Anni non compiuti
• Accompagnatore/Guida di un gruppo prenotato
• Insegnanti in visita con grupo scuola (2 per ogni gruppo)
• Soci ICOM (con tessera)
• Un accompagnatore per disabile
• Possessori di coupon di invito
• Possessori Vip Card Arthemisia
• Giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti e pubblicisti) in servizio previa richiesta diaccredito da parte della Redazione all’indirizzo press@arthemisia.it)
GRATIS
Informazioni costi biglietti mostra Monet Padova

Percorso della Mostra

Ecco com’è organizzata la mostra.

Prima sezione – Le origini del Musée Marmottan Monet: dall’impero all’impressionismo

Nel 1932 Paul Marmottan lascia in eredità il suo palazzo e la sua collezione di opere d’arte all’Accademia delle Belle Arti di Parigi. Nel giro di un paio d’anni l’edificio diventa un museo.

Qui dentro ci sono mobili imperiali e dipinti neoclassici che rappresentano tutta la passione dell’originario proprietario della struttura.

L’edificio di Paul Marmottan in seguito si chiamerà Musée Marmottan Monet poiché gran parte della collezione sarà composta dalle opere di Monet, molte delle quali sono arrivate qui grazie al figlio del pittore, Michel Monet, che ha donato al museo circa un centinaio di dipinti del padre che ripercorrono tutta la sua carriera.

Seconda Sezione – Il Plein Air

Nell’800 la diffusione della ferrovia e della pittura tubolare permette ai pittori maggiore libertà di movimento e la possibilità di poter lavorare fuori dal proprio studio.

Gli artisti ora possono dipingere tutto ciò che vedono al momento. Monet scopre queste innovazioni grazie a Jongkind e Boudin e comincia a viaggiare tra Francia ed estero alla ricerca di paesaggi marini e scene familiari.

Terza Sezione – La Luce Impressionista

Monet è deciso a lasciare lo studio d’artista per dipingere dalla natura, una delle “regole fondamentali” degli Impressionisti.

A loro non importa il soggetto ritratto ma l’emozione provocata da un paesaggio o scene di vita moderna.

Monet diventa un maestro dell’en plein air (la pittura all’aria aperta, come si vede nella serie dei Covoni di fieno) e cerca di catturare tutte le variazioni di luci e colori nei luoghi che visita, spostandosi tra la costa della Normandia e l’Olanda.

Quarta Sezione – Il giardino di Monet a Giverny. Oltre l’impressionismo

Nel 1883 Monet si stabilisce a Giverny e nel 1890 diventa proprietario di una tenuta.

Ora ha il denaro ed impiega più di 20 anni per allestire la casa ed il giardino in base alle sue necessità pittoriche.

Si muove nei dintorni per perfezionare la sua visione e continuare lo studio della natura, cercando di conoscere a fondo piante e fiori che lo circondano.

Nelle opere di questo periodo le persone scompaiono dalla scena per lasciare spazio a fiori e ninfee.

Quinta Sezione – Le Grandi Decorazioni

Dal 1914 fino al 1926, anno della morte di Monet, il pittore dipinge il suo giardino a Giverny usando enormi pannelli (oggi molti di questi sono stati donati alla Francia).

Questi lavori sono un’evoluzione dello studio della prospettiva e dello spazio; nelle sue scene nuvole e rami si riflettono nelle acque dei laghetti e tutto si fonde, rendendo impossibile distinguere tutto.

Sesta Sezione – L’astrazione in questione

Nel 1908 Monet inizia a soffrire di cataratta: non vede più chiaramente e per lui i colori sono tutti alterati.

Ecco perché nelle opere di questo periodo dominano il marrone, il rosso ed il giallo, come si vede nella serie del Il sentiero delle rose, i Ponti giapponesi ed i Salici piangenti.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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