Mattia Preti in mostra a Roma dal 28 Ottobre 2015 al 18 Gennaio 2016

Anche oggi continuiamo a parlare di eventi artistici in Italia, e nello specifico oggi ci spostiamo a Roma. Dopo aver parlato a fondo della mostra di arte egizia a Bologna, oggi andremo ad analizzare tutte le informazioni inerenti all’evento con protagonista un importante artista calabrese, attivo nell’arte italiana del Seicento: Mattia Preti.

In questo articolo troverete tutte le informazioni necessarie riguardanti questa importante esposizione e parleremo anche brevemente della figura di Mattia Preti. Qualora voleste saperne di più su questo artista, vi lasciamo qui sotto un link con un interessante libro scritto da Vittorio Sgarbi e che vi permetterà di approfondire e studiare al meglio questa figura.

Mostra Mattia Preti Roma Novembre 2015 costo dettagli

Mostra Mattia Preti Roma Novembre 2015 (IMMAGINE ARTEWORLD)

Luogo dell’esposizione: Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini, Roma

Data apertura mostra: 28 Ottobre 2015

Data chiusura mostra: 18 Gennaio 2016

Orari apertura al pubblico: Dal Mercoledì al Lunedì dalle 8.30 alle 19.30; il Martedì chiuso

Costo biglietto: 6,00€ Intero (ACQUISTA QUI I BIGLIETTI UFFICIALI SU TICKETONE)

La mostra è stata ideata da Vittorio Sgarbi e Giorgio Leone, il direttore della Galleria Corsini, il quale per l’occasione è anche curatore dell’esposizione. La mostra è intitolata “Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio” ed ha come obbiettivo quello di spiegare al meglio un aspetto poco conosciuto della biografia di questo artista, ovvero la sua formazione a Roma dopo la morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, leggendario artista di cui abbiamo parlato a lungo in passato.

Nello specifico, si cercherà di ripercorrere la vita di Preti partendo dal suo arrivo a Roma, dove migliorerà le proprie abilità artistiche fino al 1649, quando riceverà la commissione dello stendardo giubilare di San Martino al Cimino, che gli permetterà di ritagliarsi un importante spazio all’interno del mondo artistico romano.

Oltre ad approfondire questo aspetto, una parte dell’esposizione sarà dedicata a spiegare e a mostrare il rapporto con il fratello Gregorio, il quale anch’egli era un pittore ed insieme realizzarono l’opera intitolata “Madonna della Purità”

Le opere esposte e ben collocate all’interno del percorso espositivo sono ben 22 e sono giunte sia da istituzioni europee che italiane, grazie all’efficiente sistema di prestiti che permette a molti eventi e locazioni, di poter ospitare tante opere provenienti da diversi paesi; tra le strutture che hanno permesso tutto ciò bisogna ricordare: il Musée des Beaux-Arts di Carcassonne, gli Uffizi, la Galleria Nazionale di Cosenza, la Pinacoteca di Brera e molte altre.

Tra le opere esposte possiamo ricordare “Sinite Parvulos”, “Negazione di Pietro”, “Fuga da Troia”, “Salomone sacrifica agli idoli”, “Miracolo di San Pantaleo” e molte altre. Saranno proprio queste opere (ed altre) ad essere esposte e “messe in contrasto direttamente con l’allestimento delle opere presenti già a Galleria Corsini, tra cui spiccano il “San Giovannino” di Caravaggio, “Salomé” di Guido Reni e anche il “Trionfo d’amore” di Poussin.

AGGIORNAMENTO

Nella giornata del 26 Ottobre 2015, abbiamo partecipato all’anteprima stampa della suddetta mostra, dove sono intervenuti il curatore della mostra Giorgio Leone, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il direttore del Segretariato regionale Mibact per il Lazio Daniela Porro ed il resto dello staff coinvolto nella realizzazione della mostra.

Ogni esponente ha approfondito sia l’aspetto organizzativo della mostra che l’importanza di Mattia Preti nell’arte moderna dopo un pittore di indiscusso valore come Caravaggio. Dopo aver esplicato fino in fondo tutte le caratteristiche della mostra ed accennato le opere presenti nel percorso espositivo, abbiamo avuto la possibilità di visionare direttamente la mostra e giudicare direttamente il lavoro effettuato dal comitato organizzatore.

Il percorso espositivo è facile e organizzato chiaramente, affinché lo spettatore possa scoprire da vicino l’attività di Mattia Preti, visto come “successore spirituale” di Caravaggio ma anche di molti altri artisti da cui ha tratto ispirazione, e riguardo quest’ultimi, molte opere sono conservate e poste proprio alla Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini, poste in modo tale da realizzare un percorso di confronto e parallelismi tra i lavori di Preti e dei suoi predecessori.

La mostra sarà un evento irripetibile e di indiscutibile importanza. Parteciperete a questo evento? Fateci sapere la vostra opinione oppure se desiderate maggiori informazioni, potete lasciare un commento qui sotto.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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