Medusa di Gian Lorenzo Bernini: analisi completa della scultura

Scopriamo un importante lavoro di Gian Lorenzo Bernini, popolare scultore del Seicento, il quale ha realizzato nella sua lunga carriera un grandissimo numero di opere che fortunatamente sono giunte in gran parte fino ai giorni nostri. Abbiamo potuto scoprire l’interessante vicenda che si cela dietro la realizzazione della Fontana delle Api, ed oggi, per poter approfondire al meglio la conoscenza di questo artista, andremo a studiare da vicino la “Medusa”.

In questo articolo troverete tutti i dettagli relativi a questo mezzobusto del Bernini scultore, ed inoltre potrete trovare un’analisi stilistica del lavoro, in modo tale da avere un quadro completo della “Medusa” di Gian Lorenzo Bernini.

Medusa Gian Lorenzo Bernini descrizione

“Medusa” Gian Lorenzo Bernini

Data di realizzazione: 1630

Dimensioni: NON DEFINITE

Dove si trova: Palazzo dei Conservatori, Roma

Riguardo la storia legata alla sua creazione e committenza, non sappiamo veramente nulla: anche la data di realizzazione è abbastanza incerta, ma in base agli studi effettuati, si pensa che sia stata scolpita all’incirca nel 1630; il primo documento ufficiale che cita quest’opera, risale al 1731, quando già faceva parte della collezione del Palazzo dei Conservatori a Roma.

Il soggetto scelto da Bernini non è appartenente al mondo cattolico, ma fa parte degli antichi miti greci: Medusa, era una donna con i capelli di serpente, la quale aveva il potere di poter trasformare coloro che incrociavano il suo sguardo in pietra. Stando ai testi, Medusa sarebbe stata sconfitta tramite la sua decapitazione, ma il Bernini non ha scelto di rappresentare la testa morente della donna, ma di scolpire solo la sua testa ancora viva e vegeta.

Sono diverse le caratteristiche che rendono particolare questa “Medusa” del Bernini scultore: troviamo delle sopracciglia molto accentuate, i serpenti molto “pesanti” e ruvidi e le labbra carnose. L’espressione scolpita sul volto della protagonista è di indubbio interesse: essa è tormentata e pensierosa, e senza dubbio rappresenta un’importante novità nella storia della rappresentazione di questo personaggio mitico nella storia dell’arte.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. chicca ha detto:

    vorrei sapere cosa voleva comunicare Bernini con questa opera

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.