Maya con la bambola di Pablo Picasso: analisi completa del quadro

Analizziamo da vicino un importante ritratto effettuato da Pablo Picasso, un artista che non ha bisogno di alcuna presentazione, data la sua grande importanza e popolarità nel mondo della storia dell’arte contemporanea. Le sue opere hanno lasciato un segno non indifferente nella cultura contemporanea, e molti suoi lavori lo hanno consacrato come l’artista cubista per eccellenza. Abbiamo conosciuto molto dello stile cubista di Picasso attraverso lo studio dell’opera The Accordionist, ed oggi potremo scoprire ulteriori dettagli studiando bene la composizione intitolata “Maya con la bambola”.

In questo articolo, potrete trovare tutti i dettagli inerenti a questo lavoro di Picasso, come data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione ed anche alcune notizie di cronaca che lo hanno visto protagonista.

Maya con la bambola Picasso analisi

“Maya con la bambola” Pablo Picasso

Data di realizzazione: 1938

Dimensioni: 73 x 60 cm

Dove si trova: IGNOTA

Il quadro, originariamente si trovava all’interno della casa della nipote di Picasso a Parigi, ma a fine Febbraio del 2007 purtroppo alcuni ladri sono riusciti a portare via “Maya con la bambola” insieme al “Ritratto di Jacqueline” dalla casa, e tutt’ora non sono stati ancora ritrovati.

Il soggetto di “Maya con la bambina” è senza dubbio Maria Concepcion, una graziosa bambina nata dalla relazione tra Marie-Thérèse e il pittore Pablo Picasso; il padre era usuale chiamare la bambina Maya, ed ecco perché nel titolo non compare il vero nome della protagonista. Curiosamente, la coppia non volle che risultasse pubblica la relazione che collegava Maya a Picasso, a tal punto che Marie-Thérèse all’anagrafe non riportò il nome di Pablo come padre. Solo pochi amici intimi sapevano l’effettiva verità riguardo l’identità di Maya.

Questo ritratto è stato effettuato nel 1938, quando la bambina doveva avere circa tre anni, ed in questo lavoro, la protagonista tiene tra le mani una bambola vestita con abiti marinareschi. Forti caratteristiche cubiste dominano questa composizione: la ragazza è completamente spezzettata in tante piccole parti, la prospettiva è completamente sparita, facendo si che lo spazio e personaggi si compenetrino a vicenda.

Nonostante i forti tratti cubisti, alcuni elementi sono fortemente reali e ci permettono di riconoscere la bambina in modo chiaro: sulle trecce dei capelli si possono notare dei fiocchi decorati, poi è presente una pettorina sul vestito della bambina ed anche le scarpe sono cariche di dettagli, come si può notare dalla presenza del cinturino su quest’ultime.

I colori utilizzati nella composizione sono vari: c’è il blu del vestito di Maya, il rosso di alcuni particolari, il giallo mescolato al verde per i capelli, il bianco per i dettagli della veste e per lo sfondo, il marrone per il pavimento ed il verde per le mani e le ombre.

 

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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