Madonna della Seggiola di Raffaello Sanzio: analisi completa del quadro

Proseguiamo anche oggi nel nostro viaggio in compagnia delle bellissime opere di Raffaello Sanzio, e dopo aver analizzato nel dettaglio la “Madonna del Granduca”, oggi andiamo avanti ed andiamo a scoprire tutto quello che riguarda un altro importante lavoro di questo artista, intitolato “Madonna della Seggiola”.

All’interno di questo articolo andremo prima a tracciare un breve itinerario legato alla trasmissione dell’opera per scoprire la sua ultima posizione, e poi successivamente effettueremo un’analisi storico-artistica di questa tela. Ovviamente, oltre a quello che riportiamo all’interno di questo piccolo riassunto, potete consultare una vasta scelta di libri e documenti su Amazon qui sotto che vi permetteranno di scoprire tanti altri dettagli su tutta la produzione di Raffaello.

Madonna della Seggiola Raffaello Sanzio analisi

“Madonna della Seggiola” Raffaello Sanzio

Data di produzione: 1513-1514

Dimensioni: 71 x 71 cm

Dove si trova: Galleria Palatina, Firenze

Partiamo riassumendo brevemente la la storia della trasmissione dell’opera: sentiamo parlare per la prima volta della “Madonna della Seggiola” nel Cinquecento, la quale si trova all’interno delle collezioni medicee. La sua piccola dimensione e il gran numero di dettagli presenti (e anche la complessità della scena) lasciano presupporre che si tratti una commissione privata e di alto rango, e secondo degli studi approfonditi, il cliente probabilmente era Papa Leone X, che decise di inviare tale opera ai suoi parenti a Firenze. Da qui la troviamo a Firenze e successivamente, tra le locazioni degne di nota possiamo ricordare la camera da letto del Gran Principe Ferdinando, poi a Parigi a causa dei furti per mano di Napoleone tra il 1799 e il 1815, fino a giungere la Galleria Palatina nel 1882.

Adesso passiamo ad analizzare per bene questa importante opera. Secondo una tradizione che si è diffusa tra il popolo, probabilmente Raffaello realizzò quest’opera mentre si trovava in viaggio verso Velletri, dove vide una contadina che stava cullando suo figlio; da qui prese ispirazione per la posizione di due delle tre figure presenti nel quadro.

I personaggi ritratti nell’opera sono la Vergine Maria, il Bambino e a destra il piccolo San Giovanni Battista. La madre di Gesù è seduta su una sedia (che tra l’altro è quella che dà il nome all’opera), mentre abbraccia suo figlio e a destra San Giovanni sta pregando verso Maria. La posizione della donna, leggermente inclinata all’indietro, lascia pensare che stia sollevando una delle gambe per dondolare suo figlio, mostrando ancora una volta la bravura di Raffaello nel creare atmosfere di pace e serenità all’interno delle sue composizioni.

L’opera è estremamente dettagliata: basti guardare con che finezza è stata realizzata la sedia, poi anche i ricami sulla veste della Vergine, o ancora il bellissimo accostamento di colori caldi e freddi che dominano la composizione attraverso la veste dei protagonisti.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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