Madonna della Scala di Michelangelo Buonarroti: analisi completa del bassorilievo

Andiamo a conoscere uno dei lavori più popolari di Michelangelo Buonarroti, un pittore, scultore ed architetto di grande livello, le cui opere sono tutt’ora considerate tra i più grandi capolavori di tutti i tempi. Nella grande serie di lavori di Michelangelo, abbiamo già conosciuto il Crocifisso di Santo Spirito, realizzato da un Buonarroti poco più che diciassettenne per il priore del convento dove si era rifugiato; oggi scopriremo altro dello stile di questo artista attraverso l’analisi della Madonna della Scala.

Qui potrete leggere tutte le informazioni sulla Madonna della Scala Michelangelo, come data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione e la descrizione completa del bassorilievo creato dal Buonarroti.

Madonna della Scala Michelangelo Buonarroti analisi

“Madonna della Scala” Michelangelo Buonarroti

Data di realizzazione: 1491

Dimensioni: 55,5 x 50 cm

Dove si trova: Casa Buonarroti, Firenze

La Madonna della Scala è un lavoro di cui abbiamo poche informazioni: secondo alcuni studi, questa dovrebbe essere stata realizzata nel 1491-1492 ed è rimasta nelle mani della famiglia Buonarroti, fino a che il nipote dello stesso Michelangelo, ovvero Lionardo Buonarroti, donò questa Madonna Michelangelo a Cosimo de’ Medici circa settanta anni dopo la creazione di questo bassorilievo.

Nel 1616, la Madonna Michelangelo venne donata nuovamente alla famiglia Buonarroti, arrivando ad essere conservata in quella che oggi è Casa Buonarroti.

Stilisticamente, questo bassorilievo ricorda moltissimo la tecnico dello stiacciato utilizzata da Donatello all’interno dei propri lavori: questa particolare tecnica, permette di realizzare degli eccezionali bassorilievi con delle variazioni pressoché minime rispetto al fondo, donando profondità alla scena.

Nella Madonna della Scala, la protagonista è la Vergine seduta su un supporto quadrato, rappresentata di profilo, con lo sguardo rivolto in lontananza; Maria occupa gran parte della superficie, ed è scolpita con un atteggiamento quasi profetico.

La Vergine sta alzando la propria veste per proteggere o per allattare Gesù Bambino, il quale sembra stia dormendo; anche lo stesso bambino, rappresentato con la posizione delle braccia contrapposte, sembra quasi suggerire un movimento spiraliforme.

La mano destra del piccolo Gesù Bambino è rappresentata girata verso lo spettatore, proprio come accade anche nella Pietà Bandini, simboleggiando l’abbandono del fisico durante il sonno (o in questo caso potrebbe profetizzare la futura morte di Gesù).

Merita attenzione anche il panneggio della veste della Vergine, che cade dolcemente sul supporto dove è seduta, in modo molto realistico. Spostando lo sguardo a sinistra, è possibile notare due piccoli bambini che stanno danzando o lottando presso un corrimano, e dove uno dei due regge un drappo; il significato del gesto dei putti non è ben chiaro, e potrebbe trattarsi infatti di un semplice omaggio ai putti di Donatello.

 

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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