Madonna della Loggia di Sandro Botticelli: analisi completa dell’opera

Sandro Botticelli è stato un grande pittore del Quattrocento, il quale, nei secoli successivi, è stato un punto importante per molti artisti che vennero dopo di lui. Egli, nella sua lunga carriera artistica, ha realizzato molte opere, tra cui l’Ultimo miracolo e morte di san Zanobi, ma anche il Compianto sul Cristo Morto. Oggi andremo a conoscere tutte le informazioni sulla Madonna della Loggia.

In questo articolo potrete apprendere alcuni dettagli riguardanti la Madonna della Loggia di Sandro Botticelli, partendo dalle più semplici informazioni, come data di realizzazione, dimensioni e luogo di conservazione, fino a giungere alla descrizione dell’opera.

Madonna della Loggia Sandro Botticelli analisi

“Madonna della Loggia” Sandro Botticelli

Data di realizzazione: 1467

Dimensioni: 72 x 50 cm

Dove si trova: Galleria degli Uffizi, Firenze

L’aspetto più importante della storia di questa Madonna di Botticelli è legato alla prima, ed errata attribuzione di tale opera alla mano di Filippino Lippi, piuttosto che a quella di Botticelli.

A causa di alcuni particolari che allontanano questa composizione dal tipico stile botticelliano, molti critici, a partire da Adolfo Venturi, attribuirono questo lavoro prima alla scuola di Botticelli, per poi arrivare definitivamente al nome di Filippino Lippi.

Ai giorni nostri, la stragrande maggioranza dei critici attribuiscono questo quadro alla mano di Botticelli, anche se ci sono ancora molti studi in corso per accertare con la massima sicurezza che Filippino Lippi non abbia nulla a che fare con questa tempera su tavola.

Stilisticamente, questa Madonna della Loggia presenta innumerevoli caratteristiche che mostrano l’influsso dello stile di altri artisti su Botticelli.

I protagonisti dell’opera sono Maria e Gesù Bambino (i quali sono protagonisti anche di molti altri lavori di Botticelli), ritratti sotto una loggia che lascia intravedere sullo sfondo un rustico paesaggio di montagna.

Gesù Bambino si slancia verso Maria per abbracciarla, mentre quest’ultima tiene il bambino sul grembo.

La linea che contorna i personaggi ricordano molto lo stile di Donatello Filippo Lippi, anche se Botticelli l’ha modificata, fondendola con le forme dei personaggi.

I colori utilizzati nella composizione sono molto accesi e decisi, e ricordano molto le tonalità di Antonio del Pollaiolo.

Il Bambino, in questa rappresentazione, ricorda molto quello realizzato dal Verrocchio, ed inoltre, le espressioni serie, quasi malinconiche dei personaggi, sono invece un elemento tipico dello stile di Botticelli.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *