Madonna col Bambino degli Innocenti di Sandro Botticelli: analisi completa dell’opera

Sandro Botticelli, nella sua lunga carriera, ha realizzato tante importanti opere che sono passate alla storia, e tra le più conosciute al mondo, possiamo ricordare la Nascita di Venere, ma anche un altro lavoro non così popolare ma sempre di pregevole fattura, ovvero il Ritratto d’uomo con la medaglia di Cosimo il Vecchio. Oggi andremo a conoscere un’altra importante tempera su tavola di Sandro Botticelli, intitolata Madonna col Bambino degli Innocenti.

Qui potrete leggere tutto quello che c’è da sapere riguardo tale tempera su tavola di Botticelli, partendo dalla data di realizzazione, dimensioni e luogo di conservazione, per poi passare successivamente alla storia e descrizione dell’opera.

Madonna degli Innocenti Sandro Botticelli analisi

“Madonna degli Innocenti” Sandro Botticelli

Data di realizzazione: 1465-1467

Dimensioni: 87 x 60 cm

Dove si trova: Galleria dello Spedale degli Innocenti, Firenze

Questo lavoro è attribuibile alla produzione giovanile di Sandro Botticelli, il quale andava via via formando il proprio stile sotto la giuda di Filippo Lippi.

Secondo la stragrande maggioranza dei critici, questo lavoro è un omaggio alla Lippina di Filippo Lippi, una delle opere più note di Filippo Lippi, attualmente conservata agli Uffizi.

In un primo momento, data la somiglianza tra le due opere, alcuni studiosi hanno ritenuto che dietro la realizzazione della Madonna col Bambino degli Innocenti ci fosse la mano dello stesso Lippi, ma poi dopo accurati studi ed analisi, questo lavoro è stato attribuito al giovane Botticelli, facendo si che questa diventasse la prima opera nota del celebre artista.

Lippina Filippo Lippi

“Lippina” Filippo Lippi

Sullo sfondo dell’opera si staglia una finestra ad arco, sorretta da alcune semplici colonnine, mentre Maria è seduta di profilo su una comoda sedia. Nel frattempo, un angelo sorregge il Bambino, nel tentativo di avvicinarlo alla madre, e allo stesso tempo, l’angelo, rivolge lo sguardo verso lo spettatore, rendendolo partecipe a tutta la composizione.

Le espressioni dei personaggi sono malinconiche e riflessive, e tale caratteristica si ripeterà in tantissimi, futuri lavori di Botticelli.

Rispetto alla Lippina di Filippo Lippi, quest’opera è molto più semplice: è praticamente assente il paesaggio sullo sfondo, e manca anche il secondo angelo che spinge Gesù Bambino verso la Vergine.

 

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *