Lupa Capitolina: La Leggendaria Fondazione di Roma

Lupa Capitolina
Data di RealizzazioneLupa: 12-13° secolo
Gemelli Romolo e Remo: 15° secolo
Dimensioni75 x 114 cm
MaterialeBronzo
Dove si TrovaMusei Capitolini, Roma
Informazioni Lupa Capitolina

Caratteristiche Chiave

  • La protagonista è la lupa che secondo la leggenda avrebbe allattato Romolo e Remo salvandoli da morte certa
  • La statua è stata realizzata in antichità e durante il Medioevo sono stati eseguiti degli interventi
  • La scultura originale prevedeva soltanto la presenza della Lupa; i piccoli Romolo e Remo sono stati aggiunti nel 15° secolo da Antonio del Pollaiolo
  • La struttura e lo stile è tipica dell’arte etrusca e ricorda molto la Chimera d’Arezzo

Storia

Per raccontarti la storia della Lupa Capitolina, devo parlarti della leggenda di Romolo e Remo e della fondazione di Roma.

In antichità la sacerdotessa vestale Rea Silvia è rimasta incinta da Marte, il dio della guerra. Dalla loro relazione sono nati 2 gemelli: Romolo e Remo. Il nonno dei due gemelli, Numitore nel frattempo viene scacciato da suo fratello Amulio per tenere per sé il trono della città di Alba Longa. Quando quest’ultimo scopre che ci sono i 2 gemelli, teme che da grandi potranno tornare a reclamare il potere, così ordina ad uno schiavo di ucciderli. Il sicario non riesce e preferisce metterli in una cesta su un fiume; questa poi viene trovata da una lupa che li allatta e li cresce. Tempo dopo, i due bambini vengono trovati ed aiutati dal pastore Faustolo.

Ti ho raccontato tutta questa storia per spiegarti poi i dettagli dell’opera.

Detto ciò, devi sapere che in diverse fonti si parla non di una ma di 2 statue in bronzo della Lupa Romana:

  • Una stava nel Lupercale (la grotta ai piedi del colle Palatino)
  • L’altra stava nel Campidoglio

Cicerone poi scrive che la statua del Lupercale è stata colpita da un fulmine nel 65 a.C e non è stata più riparata.

Passano tantissimi anni ed arriviamo al 10° secolo, quando la ritroviamo sulla facciata di un palazzo in Laterano.

La Lupa, insieme ad altri oggetti antichi veniva conservato per dimostrare la continuità tra l’Antico Impero Romano ed il Papato.

Nel 1471 ritroviamo la statua nella chiesa di San Teodoro, tra Palatino e Campidoglio.

Quell’anno Papa Sisto IV la dona al popolo, e da quel momento si trova nei Musei Capitolini, nella Sala della Lupa.

Curiosità: in origine questa statua era composta soltanto dalla lupa. I gemelli Romolo e Remo sono stati aggiunti nel 15° secolo da Antonio del Pollaiolo.

Di recente sono state fatte delle analisi sulla scultura per capire quand’è stata realizzata.

I risultati indicano che sia del 13° secolo, quindi è un lavoro antico su cui poi sono stati fatti degli interventi nel Medioevo.

Dopo le analisi sono stati fatti dei lavori di restauro per mantenere la Lupa al meglio, tra cui:

  • È stato messo un nuovo appoggio per le zampe anteriori in acciaio inox
  • La parte davanti del basamento aveva diverse lacune e sono state riparate

Nel corso degli anni è stato messo spessore di cera, olio e lino per salvaguardare la superficie in bronzo.

Descrizione

La Lupa di Roma protagonista della scultura è in compagnia di due neonati: Romolo e Remo.

Ha la testa girata verso sinistra, la bocca è aperta e spuntano i denti affilati.

Particolare della testa della Lupa

Non è robusta, anzi si vedono le costole e 8 mammelle da cui i piccoli prendono il latte.

Particolare delle mammelle

Curiosità: la corporatura della Lupa ricorda molto quella della Chimera d’Arezzo (ne abbiamo parlato tempo fa in un altro articolo), ma i particolari sono diversi: il pelo della lupa, ad esempio, è più realistico e dettagliato.

Confronto tra la Lupa Capitolina (sinistra) e la Chimera d’Arezzo (destra)

La superficie in bronzo della scultura riflette la luce e mette in risalto i muscoli della lupa.

Poi la scultura è stata realizzata per essere vista di profilo.

Lupa Capitolina

Le zampe della protagonista sono agili e pronte a scattare per difendere i gemelli da qualsiasi attacco.

Romolo e Remo sono sotto il ventre della lupa a bere il suo latte.

Particolare di Romolo e Remo

La Lupa Nella Storia

L’immagine (ed il simbolo) della Lupa che ha salvato Romolo e Remo è stata un successo nel corso del tempo.

Già nel 3° secolo a.C. veniva ritratta sui medaglioni, in compagnia dei piccoli gemelli.

Tempo dopo le decorazioni sono diventate più complicate con l’aggiunta del pastore Faustolo (lui veniva ritratto spesso con un braccio alzato meravigliandosi della lupa che stava allattando i bambini).

Poi nel 110 a.C. i pastori diventano addirittura 2 ed il nome di Faustolo scompare.

Durante l’età dell’imperatore Augusto la scena dell’allattamento simboleggia la vita felice e di abbondanza.

Nel 79 d.C., ai tempi di Vespasiano invece comincia ad essere ritratta anche la cesta con i due gemelli a bordo, l’oggetto della salvezza tra le acque del Tevere.

Passano altri secoli e cambia anche la posizione della lupa, la quale viene ritratta in 3 momenti diversi:

  1. Lupa accovacciata che è stata resa tranquilla da un intervento divino
  2. Lupa rivolta verso i gemelli rappresenta la protezione dell’imperatore sul popolo romano
  3. Lupa con la testa alzata simboleggia il destino già scritto della grandezza dell’Impero Romano

E questi sono soltanto alcuni esempi di come la Lupa sia diventata famosissima nella storia di Roma e del suo popolo.

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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