Lavanda dei piedi del Tintoretto: sei eccellenti lavori di un maestro veneziano

Voglio raccontarti la storia di una serie di opere leggendarie. Si tratta di 6 meravigliosi lavori che hanno fatto la storia dell’arte veneziana (e non solo). L’autore di questi quadri è Jacopo Robusti detto il Tintoretto. Oggi voglio farti conoscere i dettagli del suo stile mostrandoti tutte le versioni che ha realizzato della Lavanda dei piedi.

Ci sono un sacco di cose che devo dirti riguardo queste tele, così ho deciso di scrivere questo articolo, in cui le troverai spiegate in modo semplice ed approfondito.

Quando avrai finito di leggerlo, ti assicuro che:

  • Conoscerai la storia di ciascuna versione della scena della Lavanda piedi creata dal Tintoretto
  • Scoprirai i dettagli e le differenze presenti tra un quadro e l’altro
  • Capirai il perché esistono ben 6 versioni della Lavanda dei piedi realizzate da Jacopo Robusti

E molto altro ancora.

Sei pronto per conoscere questa serie di capolavori? Cominciamo!

LAVANDA DEI PIEDI DEL PRADO

In questa sezione ti dirò tutto quello che devi sapere a proposito del quadro del Tintoretto Lavanda dei piedi conservato al Museo del Prado di Madrid.

Lavanda dei piedi Tintoretto Prado analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Prado) Tintoretto

Data di realizzazione: 1548-1549

Dimensioni: 210 x 533 cm

Dove si trova: Museo del Prado, Madrid

STORIA

So bene cosa stai pensando.

Come ha fatto una tela di un artista veneziano a finire a Madrid?

Tranquillo, ora ti racconto tutta la storia.

Siamo nel pieno del ‘500.

Tintoretto è un pittore molto abile ed affermato a Venezia.

I committenti fanno a gara per farsi realizzare uno dei suoi famosi lavori.

Ed infatti non ci vuole molto prima che gli venga affidato un incarico per decorare la chiesa di San Marcuola.

Cosa deve realizzare?

Il pittore deve rappresentare la scena della Lavanda dei piedi raccontata nel Nuovo Testamento.

Dove sarebbe stata posta la tela?

Sul muro destro del presbiterio (la zona dove si trova l’altare in pratica) della chiesa.

Tutto fila liscio fino alla consegna dell’opera.

E poi cosa è successo?

Nel bel mezzo del 17° secolo questa enorme tela viene rimossa dalla chiesa di San Marcuola.

A raccontare l’evento è Carlo Ridolfi, un famoso studioso e pittore del ‘500.

Perché il quadro è stato tolto dalla chiesa?

Il motivo non è chiaro.

Ma c’è un’altra cosa che devi sapere.

Anche se il quadro del Tintoretto non c’è più, il suo posto non rimane vacante a lungo.

Cioè?

Carlo Ridolfi, come ti ho detto, oltre ad essere uno studioso, è anche un pittore.

Ed è proprio lui che dipinge una copia del quadro del Tintoretto che si trovava qui.

L’originale invece che fine ha fatto?

Dal momento che è stato rimosso dalla chiesa di San Marcuola, è passato di mano in mano.

Qui sotto ti riassumo brevemente la storia di tutti i trasferimenti del quadro:

  • Nel 1651 è stato acquistato all’asta da Houghton per poi finire nelle collezioni di Re Carlo I
  • Nel 1654 è stato acquistato da Alonso de Cárdenas per conto di Luis Méndez de Haro
  • Nel 1656 Luis Méndez lo dona al re di Spagna Filippo IV e finisce nella collezione reale fino al 1936
  • Nel 1936 viene depositato al Museo del Prado

Con quest’ultimo viaggio il quadro del Tintoretto finisce in uno dei più famosi musei del mondo.

DESCRIZIONE

Guarda attentamente quest’opera del Tintoretto.

Lavanda dei piedi Tintoretto Prado analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Prado) Tintoretto

Conosci la storia della Lavanda dei piedi?

È raccontata nel Nuovo Testamento (Giovanni 13, 1-20).

Tutto accade nella stessa sera dell’Ultima Cena.

Ad essere precisi, la Lavanda dei piedi avviene poco prima che Gesù e gli apostoli si mettano a tavola.

Nessuno di loro immagina che cosa sarebbe accaduto poco dopo.

In quel momento sono tutti impegnati a discutere perché ciascuno di loro vuole sedersi accanto a Gesù durante la cena.

Poi finiscono per il discutere su chi sia il più importante degli Apostoli.

Gesù ha già tentato di calmarli raccontando loro una parabola poco prima.

È stata proprio in quell’occasione che ha detto la famosa frase:

Gli ultimi saranno i primi”.

Ma a quanto pare non è bastato.

Per chiudere una volta per tutte questa storia, Gesù decide di passare ai fatti.

Prima dice agli Apostoli che il più importante tra loro è colui che diventerà schiavo dei suoi fratelli.

E poi?

E poi comincia a lavare i piedi dei suoi discepoli.

Gesù, il loro Maestro – con questo gesto – è diventato il più umile tra loro.

Tutti rimangono senza parole.

Tranne Pietro.

Quando Gesù deve lavargli i piedi, l’Apostolo cerca di fermarlo e gli dice:

Signore, Tu lavi i piedi a me?”

Il Maestro gli dice che se non avesse accettato, in seguito non lo avrebbe raggiunto nel Regno dei cieli.

Questa è la vicenda della Lavanda dei Piedi raccontata nel Nuovo Testamento.

Adesso voglio farti vedere come l’ha riprodotta il Tintoretto.

Lavanda dei piedi Tintoretto Prado analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Prado) Tintoretto

L’umiltà è la protagonista principale di tutta la scena.

A quale momento del racconto stiamo assistendo?

L’istante in cui Cristo sta lavando i piedi di Pietro.

Particolare Cristo San Pietro Lavanda dei piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare di Cristo e Pietro

E perché non sono al centro della scena, ma sono in fondo a destra?

Ottima domanda.

Prima ti ho detto che quest’opera – quando si trovava nella chiesa di San Marcuola – si trovava sul muro destro del presbiterio.

Questo cosa c’entra?

Ora ti spiego.

Trovandosi sul muro destro, Gesù che lava i piedi a San Pietro è il particolare più vicino che salta all’occhio.

In effetti, analizzando l’opera da destra a sinistra, il dipinto è completamente diverso.

Cosa significa?

Guardando l’opera al “contrario” ci sono due novità:

  • Lo spazio tra i personaggi diminuisce notevolmente
  • Si forma una diagonale (la cui origine è costituita da Cristo e San Pietro) e che prosegue lungo la tavola con gli apostoli per poi terminare nell’arco dietro il canale
Particolare diagonale composizione lavanda dei piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare della diagonale

E il punto di fuga dell’opera coincide con il punto d’arrivo della diagonale.

Punto di fuga composizione Lavanda dei piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare del punto di fuga

Ma c’è dell’altro.

Dà un’occhiata nella stanzetta in fondo a destra.

Particolare scena Ultima Cena Lavanda dei piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare della stanza

Si vedono delle persone riunite attorno ad un tavolo.

Di cosa si tratta?

Dell’Ultima Cena.

Com’è possibile se tutti i protagonisti sono impegnati nella Lavanda dei piedi?

Lo so, sembra impossibile.

Ma c’è una spiegazione.

Cronologicamente nella storia avviene prima la Lavanda dei piedi e poi l’Ultima Cena.

Il Tintoretto inserisce una piccola riproduzione della cena per un motivo.

Vuole evidenziare il fatto che prima c’è la Lavanda dei piedi e poi la famosa Ultima Cena.

Poi devo dirti un’altra cosa.

Nel presbiterio della chiesa di San Marcuola – oltre a questo imponente dipinto – c’è anche un altro importante lavoro.

L’Ultima Cena del Tintoretto.

Ultima Cena Tintoretto San Marcuola

“Ultima Cena” (San Marcuola) Tintoretto

Questo lavoro si trova sul muro di fronte a quello della Lavanda dei piedi.

Detto questo, voglio mostrarti altri interessanti particolari dell’opera.

Avrai notato che in tutta la scena sono sparsi gli Apostoli.

Alcuni di loro sono seduti a tavola e stanno discutendo.

Particolare Apostoli tavola Lavanda piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare degli Apostoli al tavolo

Uno di loro sta indossando le calze con una gamba appoggiata sulla panca.

Particolare aposotlo indossa calze panca Lavanda piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare dell’Apostolo che indossa le calze

Sul lato opposto invece c’è un’altra coppia che si sta preparando per quando sarà il loro turno.

Particolare apostoli terra Lavanda piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare degli Apostoli a terra

In primissimo piano sulla sinistra il Tintoretto dipinge un altro Apostolo che si sta sciogliendo i sandali.

Particolare Apostolo primo piano Lavanda piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare dell’Apostolo in primo piano

Un altro di loro è in secondo piano seduto con le mani giunte in preghiera.

Particolare Apostolo preghiera Lavanda dei piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare dell’Apostolo in secondo piano

Ed infine c’è lui.

Chi?

L’unico personaggio lontano da tutto e tutti e che si nasconde dietro una colonna.

Particolare Giuda Lavanda pidi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare di Giuda

Lui è Giuda.

Il Tintoretto lo dipinge con un cappuccio in testa e che osserva tutta la scena.

Dopo averti parlato dei personaggi, voglio dirti qualcosa a proposito dell’ambiente.

Particolare ambiente Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado analisi

Particolare dell’ambiente

In secondo piano si apre un meraviglioso colonnato dove si vedono imponenti ed elaborate strutture.

Particolare edifici Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado analisi

Particolare degli edifici

Ma non è tutto merito del Tintoretto.

Che significa?

Per l’architettura degli edifici Jacopo si è ispirato ai disegni dell’esperto Sebastiano Serlio.

LAVANDA DEI PIEDI DELLA SHIPLEY ART GALLERY

In questa sezione puoi leggere tutto quello che devi sapere a proposito della Lavanda dei piedi del Tintoretto conservata alla Shipley Art Gallery di Gateshead.

Lavanda piedi Tintoretto Shipley Art Gallery analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Shipley) Tintoretto

Data di realizzazione: 1548

Dimensioni: 213 x 518 cm

Dove si trova: Shipley Art Gallery, Gateshead

STORIA

Prima di procedere con la lavanda dei piedi commento di questo lavoro del Tintoretto, devi assolutamente conoscere questa storia.

Questa gigantesca tela oggi è conservata alla Shipley Art Gallery.

Sai che è stata realizzata nello stesso anno del quadro conservato al Museo del Prado?

Proprio così.

E si assomigliano parecchio.

Confronto Lavanda piedi Tintoretto Prado Shipley analisi

Confronto della Lavanda dei piedi del Prado (sopra) e Shipley (sotto)

È vero.

Ci sono alcuni piccoli particolari differenti, ma te ne parlerò con precisione più tardi.

Adesso voglio dirti un’altra cosa.

Molti studiosi ritengono che questa versione sia la tela originale della chiesa di San Marcuola e – di conseguenza – quella del Prado sarebbe soltanto una copia.

Com’è possibile?

Ora ti spiego.

Stando a questa ipotesi, il quadro conservato alla Shipley Art Gallery dovrebbe essere la tela che è stata rimossa dalla chiesa di San Marcuola nel 1648.

Come ha fatto ad arrivare in Inghilterra?

È impossibile ricostruire con precisione tutti i suoi movimenti.

Sappiamo per certo che il 2 giugno 1814 è stata messa in vendita ad un’asta a Londra.

  • In quell’occasione l’ha acquistata H. Barig
  • Barig il giorno dopo l’ha rivenduta a Sir Matthew White Ridley di Northumberland
  • Ridley l’ha donata alla cattedrale di Newcastle, finendo appesa al muro nel 1818

Fino a quel momento nessuno immaginava che questa tela fosse del Tintoretto.

Soltanto nel 1976 grazie all’esperto Rodolfo Palluchini il capolavoro è stato attribuito a Jacopo Robusti.

Rodolfo è arrivato a Londra per pulire e restaurare l’opera che poi – nel 1980 – è stata offerta in prestito all’associazione dei musei chiamata Tyne and Wear Museums,

Questo cosa c’entra?

In realtà è molto importante perché anche la Shipley Art Gallery fa parte di questa associazione.

Il gruppo acquista il quadro nel 1986 e sceglie proprio la Shipley Art Gallery come luogo d’esposizione.

DESCRIZIONE

Guarda con attenzione questo lavoro.

Lavanda piedi Tintoretto Shipley Art Gallery analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Shipley) Tintoretto

Non vorrei ripetermi, ma non assomiglia un po’ troppo al lavoro del Museo del Prado?

Confronto Lavanda piedi Tintoretto Prado Shipley analisi

Confronto della Lavanda dei piedi del Prado (sopra) e Shipley (sotto)

Adesso voglio mostrarti con precisione tutte le differenze e somiglianze presenti tra le 2 scene.

Cominciamo parlando dell’architettura.

Confronto architettura Lavanda piedi Tintoretto Prado Shipley analisi

Confronto dell’architettura della scena del Prado (sopra) e di Shipley (sotto)

L’architettura della scena della Shipley è composta da linee meno precise e l’artista ha utilizzato più strati di disegni per realizzare lo sfondo.

L’architettura dipinta nella scena del Prado invece è molto più fine e precisa; le linee preparatorie sono state coperte con attenzione.

A questo proposito, c’è una cosa che devi sapere.

Il quadro conservato allo Shipley non è in ottime condizioni.

Poi nel corso del tempo è stato sottoposto ad un sacco di operazioni di manutenzione che hanno portato alla perdita di alcuni strati di pittura.

Dove si vede?

Basta confrontare la bacinella in basso a destra in entrambe le scene.

Confronto bacinella Lavanda piedi Tintoretto Prado Shipley analisi

Confronto della bacinella tra la versione del Prado (sinistra) e della Shipley (destra)

Ma c’è qualcosa di strano.

Nonostante le mediocri condizioni del quadro della Shipley Art Gallery, ci sono alcuni dettagli che sono resi in modo migliore rispetto a quelli della versione del Prado.

Per esempio?

Dà un’occhiata alla stanzetta dov’è rappresentata l’Ultima Cena e confrontala con quella del Museo del Prado.

Confronto scena Ultima Cena Lavanda piedi Tintoretto Prado Shipley analisi

Confronto del particolare dell’Ultima Cena nella versione del Prado (sinistra) e della Shipley (destra)

Nell’opera del museo inglese i dettagli sono resi in modo eccezionale e si riconosce addirittura il volto di Cristo e di alcuni degli Apostoli.

LAVANDA DEI PIEDI DELL’ART GALLERY OF ONTARIO

Qui puoi leggere tutto quello che devi sapere a proposito della Lavanda dei Piedi del Tintoretto conservata nell’Art Gallery of Ontario.

Lavanda dei piedi Tintoretto Ontario analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Ontario) Tintoretto

Data di realizzazione: 1545-1555

Dimensioni: 154,9 x 407,7 cm

Dove si trova: Art Gallery of Ontario

STORIA

Come ci è arrivato questo lavoro in Canada?

Ora ti racconto tutto.

Quando Jacopo ha realizzato la Lavanda dei piedi per la chiesa di San Marcuola non immaginava assolutamente di avere un successo del genere.

E poi a quel tempo era una cosa normale che dei collezionisti richiedessero delle copie di un lavoro già esposto in pubblico.

Come in questo caso.

E chi ha ha ordinato questa copia?

È impossibile saperlo.

Ma una cosa è certa.

Per un sacco di anni quest’opera ha fatto parte della collezione d’arte della famiglia nobile irlandese del Farnham.

Poi nel 1959 il capolavoro è stato prestato all’Art Gallery dell’Ontario grazie a Sir Anthony Blunt.

Per tutto il tempo che il quadro del Tintoretto è rimasto nel museo canadese ha ottenuto un grande successo.

Così l’Art Gallery dell’Ontario ha deciso di acquistarla definitivamente.

Il costo?

100.000 dollari.

Ora viene il bello.

Sai cosa ha fatto il museo per racimolare tutti questi soldi?

Ha indetto una raccolta fondi.

Ora ti spiego come funzionava.

Il lavoro già si trovava all’interno del museo ma è stato totalmente coperto da quadrati bianchi.

Per ogni offerta di 10 dollari veniva rimossa una porzione della copertura.

Grazie all’aiuto dei visitatori, c’è voluto meno di un anno per raccogliere 100.000 dollari.

Oggi la Lavanda dei piedi fa parte della collezione permanente dell’Art Gallery dell’Ontario.

DESCRIZIONE

Guarda attentamente questo lavoro.

Lavanda dei piedi Tintoretto Ontario analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Ontario) Tintoretto

Guardandola così pensi che sia identica alla prima versione conservata al Prado, vero?

Confronto Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto della Lavanda dei piedi del Prado (sopra) e dell’Ontario (sotto)

Ed invece non è così.

Sono i particolari a fare la differenza.

Ed ora ti dirò cosa c’è di diverso.

Guarda il discepolo in primo piano sul lato sinistro della scena.

Confronto Apostolo primo piano Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto dell’Apostolo in primo piano nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Nel quadro del Prado i suoi capelli sono meno dettagliati ed ha una faccia più luminosa.

E poi indossa degli abiti leggermente diversi.

Infatti nella versione originale ha lo strato superiore di colore arancione e quello inferiore di colore blu.

Nel lavoro dell’Art Gallery of Ontario invece presenta una specie di sottoveste rosa.

Confronto vestiti Apostolo primo piano Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto dei vestiti dell’Apostolo nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

In entrambe le occasioni cambia anche il colore del tessuto che ha sotto i sandali.

Confronto asciugamano Apostolo primo piano Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto dell’asciugamano in primo piano nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Adesso guarda i 2 discepoli che si stanno svestendo a terra.

Confronto Apostoli terra Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto degli Apostoli a terra nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Nel lavoro del Prado indossano dei vestiti più chiari; poi sono anche più anziani.

Confronto età Apostolo terra Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto dell’età dell’Apostolo nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Nel lavoro dell’Ontario invece sono più giovani e l’apostolo di destra indossa addirittura una specie di turbante.

Confronto Apostolo terra turbante Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto di un Apostolo a terra nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Ora guarda alle loro spalle.

Ricordi l’uomo che era seduto a terra con le mani giunte?

Particolare Apostolo preghiera Lavanda dei piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare dell’Apostolo in secondo piano

Qui non c’è più.

Confronto Apostolo terra preghiera assenza Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto dell’Apostolo in secondo piano nella versione del Prado (sinistra) e del posto vuoto nella versione dell’Ontario (destra)

Che fine ha fatto?

Merito dell’ambiente che in questa versione dell’Ontario è completamente diverso.

E Giuda dov’è?

Confronto Giuda Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto di Giuda nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Lui sta sempre lì, nascosto in disparte dietro la colonna.

Ma diversamente dalla versione del Prado qui c’è qualcosa di diverso.

Se in precedenza era isolato e da solo, qui pare che stia guardando un altro apostolo che gli sta parlando.

Particolare apostolo vicino Giuda Lavanda piedi Tintoretto Art Gallery Ontario analisi

Particolare dell’Apostolo che parla con Giuda

Ora dà un’occhiata agli apostoli seduti attorno al tavolo e confronta il particolare con il quadro del Prado.

Confronto Apostoli tavolo Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto degli Apostoli a tavola nella versione del Prado (sopra) e dell’Ontario (sotto)

Qui cambiano un sacco di cose.

Per prima cosa, gli abiti che indossano sono diversi.

Nel quadro del Museo del Prado i colori tendono al blu.

Poi anche la loro età cambia: nel quadro dell’Ontario sono più giovani.

Cambia anche il cibo sulla tavola: se nella scena del Prado la tavola è quasi vuota, nell’altra invece si vede del pane tagliato ed una brocca di vino.

Anche i loro gesti sono diversi.

Gli apostoli che sono seduti in fondo a destra del tavolo nel quadro del Prado discutono con calma, nell’altra scena invece sono più agitati.

Confronto Apostoli angolo tavolo Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto degli Apostoli all’angolo del tavolo nella versione del Prado (sopra) e dell’Ontario (sotto)

Anche il discepolo che si sta alzando le calze sul lato destro del tavolo cambia.

Confronto apostolo calza Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto dell’Apostolo che indossa la calza nella versione del Prado (sinistra) e dell’Art Gallery of Ontario (destra)

Nella versione conservata nel museo spagnolo i suoi capelli sono lisci ed indossa un’altra veste sul ventre.

Nel quadro canadese invece i suoi capelli sono ricci ed i suoi vestiti sono meno dettagliati (e sporgono anche delle maniche bianche).

In entrambi i lavori si vede chiaramente un cane sul pavimento.

Sappi che anche questo cambia in tutte e 2 le versioni.

Confronto cane Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto del cane nella versione del Prado (sopra) e dell’Ontario (sotto)

È il momento che ti parli di Gesù.

Confronto Gesù Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto del dettaglio di Gesù nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Diversamente da tutti gli altri particolari che ti ho fatto notare, in questo caso le differenze non sono molte.

In entrambi i lavori il vestito che indossa è molto simile.

Parliamo di un abito di colore rosso con un grembiule bianco.

Quello che mi interessa farti vedere, però, è il suo volto.

Confronto volto Gesù espressione Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto del volto di Gesù nel quadro del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Nel quadro del Prado si vede chiaramente che Gesù è più vecchio e “sofferente”.

Nell’altro lavoro invece appare più luminoso ed i suoi occhi sono spalancati.

Ora guarda l’Apostolo sulla destra che sta assistendo Cristo a lavare i piedi degli altri discepoli e confrontiamolo con quello ritratto nel quadro del Prado.

Confronto apostolo lava piedi Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto dell’Apostolo che aiuta Gesù nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Qui sono diversi i capelli, l’abbigliamento ed anche i movimenti.

Se nel quadro spagnolo l’Apostolo sta ubbidendo a Gesù senza dire una parola, nell’altra composizione invece si mette una mano sul petto onorato di aiutare il Maestro.

Anche Pietro è diverso?

Guarda con i tuoi occhi.

Confronto San Pietro Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto di San Pietro nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Nella versione canadese sembra molto più giovane ed indossa degli abiti più scuri rispetto al quadro del Prado.

Poi ha anche un’espressione più decisa.

E la stanza dove c’era l’Ultima Cena?

Particolare scena Ultima Cena Lavanda dei piedi Tintoretto Museo del Prado analisi

Particolare della stanza

Preparati.

Qui cambia tutto.

Confronto stanza Ultima Cena Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto del dettaglio dell’Ultima Cena nella versione del Prado (sinistra) e dell’Ontario (destra)

Se prima si intravedevano alcuni dei protagonisti con le aureole disposti attorno al tavolo, qui sono spariti.

Adesso c’è un uomo con un copricapo e sul tavolo ci sono dei piatti esposti.

Anche l’ambiente cambia radicalmente.

Confrontiamoli un attimo.

Confronto ambiente Lavanda piedi Tintoretto Museo Prado Art Gallery Ontario analisi

Confronto dell’ambiente nella versione del Prado (sopra) e dell’Ontario (sotto)

Qui la natura occupa uno spazio maggiore rispetto alla versione del Prado.

L’architettura è meno imponente rispetto al quadro originale.

LAVANDA DEI PIEDI DELLA NATIONAL GALLERY

In questa sezione ti dirò tutto quello che devi sapere a proposito del capolavoro del Tintoretto la Lavanda dei piedi conservata alla National Gallery di Londra.

Lavanda dei piedi Tintoretto National Gallery analisi

“Lavanda dei piedi” (versione National Gallery) Tintoretto

Data di realizzazione: 1575-1580

Dimensioni: 204 x 410 cm

Dove si trova: National Gallery, Londra

STORIA

Dimentica tutte le altre versioni che hai visto finora.

Questo lavoro è completamente diverso dal quadro del Prado, Shipley ed Ontario.

Cioè?

Ora ti racconto tutto.

Per prima cosa, questa versione è stata realizzata più di 30 anni dopo rispetto alla prima opera.

E dove si trova?

Nella chiesa di San Trovaso.

Esattamente come la storia della chiesa di San Marcuola, anche in questo caso ci sono 2 opere del Tintoretto in questo ambiente.

La Lavanda dei piedi e l’Ultima Cena.

Ultima Cena Tintoretto San Trovaso analisi

“Ultima Cena” (San Trovaso) Tintoretto

Ma se era destinato alla chiesa di San Trovaso come ha fatto ad arrivare alla National Gallery?

C’è voluto molto tempo.

Per più di 200 anni il quadro è rimasto nell’ambiente originario.

Poi nel 1797 un collezionista inglese l’ha comprata.

Da lì la tela poi è diventata di proprietà del Duca di Hamilton ed è stata esposta all’Hamilton Palace.

Per concludere, nel 1882, la maggior parte della collezione conservata nell’Hamilton Palace è stata venduta.

Così il National Gallery ne ha approfittato ed ha acquistato l’opera del Tintoretto.

Ecco spiegato come questa tela sia arrivata a Londra.

DESCRIZIONE

Guarda attentamente questo lavoro.

Lavanda dei piedi Tintoretto National Gallery analisi

“Lavanda dei piedi” (versione National Gallery) Tintoretto

Non ha nulla a che fare con tutti gli altri lavori di cui ti ho parlato.

Non ci sono imponenti architetture, edifici dettagliati e pavimenti riprodotti minuziosamente.

Qui la storia è diversa.

È tutto più buio e l’atmosfera è più raccolta.

Sai chi è il primo personaggio che salta subito all’occhio?

Gesù.

Particolare Gesù Lavanda piedi Tintoretto National Gallery analisi

Particolare di Gesù

Il Maestro sta al centro in ginocchio, lava i piedi di Pietro e rivolge lo sguardo verso di lui.

Gesù è immediatamente riconoscibile per via della sua aureola molto più luminosa rispetto a quella di tutti gli altri protagonisti.

Confronto aureola luminosa Gesù apostoli Lavanda piedi National Gallery analisi

Confronto delle aureole

La maggior parte degli Apostoli presenti nella scena è raccolta in primo piano sulla sinistra, alle spalle di Pietro.

Particolare apostoli spalle Pietro Lavanda piedi Tintoretto National Gallery analisi

Dettaglio degli Apostoli attorno a Pietro

Stanno guardando con curiosità e stupore la scena di Cristo che lava i piedi ai Discepoli.

Ma non farti ingannare.

Ci sono alcuni Apostoli che sono lontani da questo evento.

E dove sono?

Uno di loro sta in primo piano sulla destra, ed è impegnato ad asciugarsi i piedi.

Particolare apostolo primo piano lavanda piedi Tintoretto National Gallery analisi

Particolare dell’Apostolo in primo piano

In fondo, lontano da tutto e tutti ci sono altri 2 di loro.

Particolare apostoli schiena Lavanda piedi Tintoretto National Gallery analisi

Particolare degli Apostoli di spalle

Sono ritratti di schiena e sembra che si stiano riscaldando davanti ad un piccolo fuoco.

Giuda dov’è?

Qui è davvero difficile riconoscerlo.

Devi sapere che in moltissime opere Giuda viene rappresentato privo di aureola per via del suo imminente tradimento.

Ma c’è da dire anche che nelle altre versioni della Lavanda dei piedi il Tintoretto l’ha sempre dipinto con questo particolare sulla testa.

Quindi?

Tenendo conto di questo importante particolare, Giuda potrebbe tranquillamente essere uno degli apostoli di spalle o quello che si vede in penombra sulla sinistra.

Particolare apostolo penombra Lavanda piedi Tintoretto National Gallery analisi

Particolare dell’Apostolo in penombra

A guardarlo attentamente, lui mi sembra l’unico che non ha l’aureola sulla testa.

Ma potrebbe essere anche un inserviente.

Ah un’altra cosa.

Ricordi che anche nelle altre tele appartenenti a questa serie c’era spesso un cane?

Jacopo l’ha dipinto anche qui.

Particolare animale lavanda piedi Tintoretto National Gallery analisi

Particolare del cane

In questa scena è rappresentato tutto rannicchiato su sé stesso mentre dorme al centro della stanza.

LAVANDA DEI PIEDI DI SANTO STEFANO

In questa sezione puoi leggere tutto ciò che devi sapere a proposito della Lavanda dei piedi del Tintoretto conservata nella chiesa di Santo Stefano a Venezia.

Lavanda piedi Tintoretto Santo Stefano analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Santo Stefano) Tintoretto

Data di realizzazione: 16° secolo

Dimensioni: 333 x 230,5 cm

Dove si trova: Chiesa di Santo Stefano, Venezia

STORIA

In realtà non c’è molto da dire.

La storia di quest’opera è molto breve.

Il Tintoretto sicuramente ha ricevuto questo incarico in una fase avanzata della sua carriera.

Già era un artista molto affermato.

Poi la Lavanda dei piedi era un tema molto richiesto in quel periodo.

E questa versione era destinata alla chiesa di Santa Margherita.

E cosa ci fa ora a Santo Stefano?

Nel 1810 la chiesa di Santa Margherita è stata sconsacrata.

Le opere che erano presenti al suo interno sono state trasferite altrove.

Così il quadro del Tintoretto è stato portato nella chiesa di Santo Stefano.

DESCRIZIONE

Guarda attentamente questo lavoro.

Lavanda piedi Tintoretto Santo Stefano analisi

“Lavanda dei piedi” (versione Santo Stefano) Tintoretto

Come nel caso della versione conservata alla National Gallery, questa tela è totalmente diversa dal quadro del Prado, Shipley ed Ontario.

Non ci sono scene elaborate ed architetture complesse.

Qui l’oscurità fa da padrona a tutta la scena.

Sai che mi ricorda molto le scene del Caravaggio?

In particolare trovo che il buio che avvolge tutta l’opera assomigli molto alla Cattura di Cristo.

Cattura di Cristo Caravaggio analisi

“Cattura di Cristo” MIchelangelo Merisi da Caravaggio

Comunque, in questo lavoro del Tintoretto i personaggi sono davvero molto grandi.

Particolare personaggi Lavanda piedi Tintoretto Santo Stefano analisi

Particolare dei protagonisti

Occupano tranquillamente tutta la porzione centrale della composizione.

In primo piano c’è Gesù inginocchiato che sta lavando i piedi di Pietro, il quale – come da tradizione – cerca di fermarlo dicendogli di non essere degno.

Particolare Cristo San Pietro Lavanda piedi Tintoretto Santo Stefano analisi

Particolare di Cristo e San Pietro

Intorno a loro c’è la folla di Apostoli che osserva con curiosità tutta la scena.

Aspetta un momento.

Hai notato che nessuno di loro ha l’aureola tranne che Gesù?

Particolare aureola personaggi Lavanda piedi Tintoretto Santo Stefano analisi

Particolare dell’aureola

Proprio così.

E la luce da dove proviene?

C’è soltanto una fonte di luce.

Ed è la torcia che si intravede sul lato destro della scena.

Particolare torcia lavanda piedi Tintoretto Santo Stefano analisi

Particolare della torcia

Ma dove si tiene questa Lavanda dei piedi?

È impossibile dirlo, è tutto troppo scuro.

Particolare arco pietra lavanda piedi Tintoretto Santo Stefano analisi

Particolare dell’arco di pietra

Si vede a malapena un arco di pietra alle spalle dei personaggi.

LAVANDA DEI PIEDI DI SAN MOISÈ

In questa sezione puoi leggere tutte le informazioni a proposito della Lavanda dei piedi del Tintoretto conservata nella chiesa di San Moisè a Venezia.

Tintoretto lavanda dei piedi San Moisè analisi

“Lavanda dei piedi” (versione San Moisè) Tintoretto

Data di realizzazione: 1590-1592

Dimensioni: 290 x 570 cm

Dove si trova: Chiesa San Moisè, Venezia

STORIA

Oggi questo lavoro del Tintoretto è conservata nella cappella del Sacramento all’interno della chiesa di San Moisè.

Come c’è arrivata lì?

Questa è una bella domanda.

Purtroppo non ci sono molte informazioni su chi abbia commissionato l’opera o come sia arrivata lì.

Ma c’è altro che posso dirti.

Cioè?

È stato Carlo Ridolfi (un pittore e studioso) ad aver descritto per primo quest’opera nel 1648.

Ed è stato lui ad attribuire il quadro al Tintoretto?

No.

A quello ci ha pensato Mario Boschini, un pittore ed incisore.

DESCRIZIONE

Guarda con attenzione questa tela.

Tintoretto lavanda dei piedi San Moisè analisi

“Lavanda dei piedi” (versione San Moisè) Tintoretto

Proprio come accade nel quadro conservato al Museo del Prado, anche in questo caso i fatti principali della scena sono racchiusi tutti sul lato destro.

Particolare parte rialzata protagonisti Gesù Lavanda piedi San Moisè analisi

Particolare della zona destra

In quella zona c’è una parte sopraelevata dove Gesù si sta asciugando le mani dopo aver lavato i piedi di un apostolo.

Particolare Gesù Lavanda piedi Tintoretto San Moisè analisi

Particolare di Gesù

Altri discepoli sono disposti qua e là in tutto l’ambiente e guardano con curiosità la scena.

Particolare apostoli Lavanda piedi Tintoretto San Moisè analisi

Particolare degli Apostoli

E quelli in basso a sinistra in ginocchio chi sono?

Particolare committenti Lavanda piedi Tintoretto San Moisè analisi

Particolare degli uomini in ginocchio

No, loro non sono Apostoli.

Potrebbero essere dei semplici fedeli che assistono alla scena.

Oppure potrebbero essere i committenti dell’opera.

Ah si?

Non sarebbe una novità così sorprendente.

Nel corso della storia ci sono state altre occasioni in cui i clienti hanno richiesto di essere inclusi nelle scene che hanno commissionato.

Per esempio?

Nella Trinità di Masaccio e nella Madonna del Rosario di Caravaggio i committenti sono dei personaggi fondamentali.

Comunque in questo lavoro – oltre ad Apostoli e committenti – c’è spazio anche per una coppia di donne che sta preparando la tavola.

Particolare donne tavola Lavanda piedi Tintoretto San Moisè analisi

Particolare delle donne

E quel gruppetto che si intravede in alto a sinistra nell’arco chi è?

Particolare orazione orto Lavanda piedi Tintoretto San Moisè analisi

Particolare della scena nell’arco

Quello è l’episodio della preghiera nell’orto.

Un evento che accadrà dopo l’Ultima Cena.

Ma è davvero difficile capire con chiarezza chi sono i personaggi.

Non ti ricorda nulla?

Confronto Ultima Cena Orazione orto Lavanda piedi Tintoretto San Moisè Museo Prado analisi

Confronto della scena dell’Orazione nell’orto nel quadro di San Moisè (sinistra) e dell’Ultima Cena nella versione del Prado (destra)

È la stessa cosa che accade con la scenetta dell’Ultima Cena dipinta all’interno della Lavanda dei piedi del Museo del Prado.

Ora voglio rispondere ad un’altra domanda.

Secondo te perché i personaggi sono disposti in modo così confuso?

Non è un errore, tranquillo.

Il Tintoretto l’ha fatto apposta.

Aveva intenzione di realizzare una scena con i personaggi messi qua e là come se fossero sul palco di un teatro.

Questo spiega anche perché ci sono quelle tende rosse nella parte superiore della scena che ricordano un sipario.

Particolare tende rosse Lavanda piedi Tintoretto San Moisè analisi

Particolare delle tende rosse

E questo fa capire anche il perché Cristo ed alcuni dei protagonisti siano su una piattaforma rialzata.

In questo modo l’azione principale risalta senza dubbi.

Ma perché ha dipinto Cristo mentre si asciuga le mani e non mentre lava i piedi degli Apostoli?

Ottima domanda.

Se confrontiamo questo Gesù con quello ritratto negli altri lavori, in effetti questa è l’unica occasione in cui non sta lavando i piedi degli Apostoli.

Ed il motivo è semplice.

Vuole realizzare una scena realistica al 100%.

Ma c’è un problema.

Il tempo ha rovinato gran parte dell’opera e non è possibile osservare chiaramente tutti i colori della scena.

Vuoi sapere un’ultima curiosità?

Rodolfo Palluchini pensa che il Tintoretto si sia fatto aiutare da suo figlio Domenico nella realizzazione di questa scena.

Secondo lui il giovane avrebbe dipinto:

  • I committenti sul lato sinistro
  • Il giovane disteso sui gradini con la mano sul petto
  • La donna con le braccia alzate sopra i committenti

In effetti per realizzare una scena così complessa anche un genio come il Tintoretto sicuramente si è fatto aiutare da qualche collega.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

Una risposta

  1. Raphael ha detto:

    WOW ! Che lavoro, Bravo bravissimo ! Non conosco bene il Tintoretto, non è uno dei miei pittore preferiti. Alla scuola di San Rocco sono rimasto meno di mezz’ora ! (Nobody is perfect !) La lavanda dei piedi del Prado fa eccezione, è lo stato che preferisco, La versione di Shappley è una scoperta recente, una tela uscita da nulla….. Non se ne parla nel libro “tutta l’opera di Tintoretto” pubblicato nelle anni 70.

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