Lavanda dei piedi del Tintoretto: sei eccellenti lavori di un maestro veneziano
Voglio raccontarti la storia di una serie di opere leggendarie. Si tratta di 6 meravigliosi lavori che hanno fatto la storia dell’arte veneziana (e non solo). L’autore di questi quadri è Jacopo Robusti detto il Tintoretto. Oggi voglio farti conoscere i dettagli del suo stile mostrandoti tutte le versioni che ha realizzato della Lavanda dei piedi.
Ci sono un sacco di cose che devo dirti riguardo queste tele, così ho deciso di scrivere questo articolo, in cui le troverai spiegate in modo semplice ed approfondito.
Quando avrai finito di leggerlo, ti assicuro che:
- Conoscerai la storia di ciascuna versione della scena della Lavanda piedi creata dal Tintoretto
- Scoprirai i dettagli e le differenze presenti tra un quadro e l’altro
- Capirai il perché esistono ben 6 versioni della Lavanda dei piedi realizzate da Jacopo Robusti
Sei pronto per conoscere questa serie di capolavori? Cominciamo!
LAVANDA DEI PIEDI DEL PRADO
In questa sezione ti dirò tutto quello che devi sapere a proposito del quadro del Tintoretto Lavanda dei piedi conservato al Museo del Prado di Madrid.

Data di realizzazione: 1548-1549
Dimensioni: 210 x 533 cm
Dove si trova: Museo del Prado, Madrid
STORIA
So bene cosa stai pensando.
Come ha fatto una tela di un artista veneziano a finire a Madrid?
Tranquillo, ora ti racconto tutta la storia.
I committenti fanno a gara per farsi realizzare uno dei suoi famosi lavori.
Ed infatti non ci vuole molto prima che gli venga affidato un incarico per decorare la chiesa di San Marcuola.
Cosa deve realizzare?Dove sarebbe stata posta la tela?Sul muro destro del presbiterio (la zona dove si trova l’altare in pratica) della chiesa.
E poi cosa è successo?Perché il quadro è stato tolto dalla chiesa?Cioè?
L’originale invece che fine ha fatto?
Dal momento che è stato rimosso dalla chiesa di San Marcuola, è passato di mano in mano.
Qui sotto ti riassumo brevemente la storia di tutti i trasferimenti del quadro:
- Nel 1651 è stato acquistato all’asta da Houghton per poi finire nelle collezioni di Re Carlo I
- Nel 1654 è stato acquistato da Alonso de Cárdenas per conto di Luis Méndez de Haro
- Nel 1656 Luis Méndez lo dona al re di Spagna Filippo IV e finisce nella collezione reale fino al 1936
- Nel 1936 viene depositato al Museo del Prado
Con quest’ultimo viaggio il quadro del Tintoretto finisce in uno dei più famosi musei del mondo.
DESCRIZIONE
Guarda attentamente quest’opera del Tintoretto.

Conosci la storia della Lavanda dei piedi?
È raccontata nel Nuovo Testamento (Giovanni 13, 1-20).
Tutto accade nella stessa sera dell’Ultima Cena.
Ad essere precisi, la Lavanda dei piedi avviene poco prima che Gesù e gli apostoli si mettano a tavola.
Nessuno di loro immagina che cosa sarebbe accaduto poco dopo.
In quel momento sono tutti impegnati a discutere perché ciascuno di loro vuole sedersi accanto a Gesù durante la cena.
Poi finiscono per il discutere su chi sia il più importante degli Apostoli.
Gli ultimi saranno i primi”.
Ma a quanto pare non è bastato.
Per chiudere una volta per tutte questa storia, Gesù decide di passare ai fatti.
Prima dice agli Apostoli che il più importante tra loro è colui che diventerà schiavo dei suoi fratelli.
E poi?
E poi comincia a lavare i piedi dei suoi discepoli.
Gesù, il loro Maestro – con questo gesto – è diventato il più umile tra loro.
Signore, Tu lavi i piedi a me?”
Il Maestro gli dice che se non avesse accettato, in seguito non lo avrebbe raggiunto nel Regno dei cieli.

L’umiltà è la protagonista principale di tutta la scena.
A quale momento del racconto stiamo assistendo?
E perché non sono al centro della scena, ma sono in fondo a destra?Questo cosa c’entra?Ora ti spiego.
Cosa significa?
Guardando l’opera al “contrario” ci sono due novità:
- Lo spazio tra i personaggi diminuisce notevolmente
- Si forma una diagonale (la cui origine è costituita da Cristo e San Pietro) e che prosegue lungo la tavola con gli apostoli per poi terminare nell’arco dietro il canale

E il punto di fuga dell’opera coincide con il punto d’arrivo della diagonale.

Ma c’è dell’altro.
Dà un’occhiata nella stanzetta in fondo a destra.

Si vedono delle persone riunite attorno ad un tavolo.
Di cosa si tratta?
Dell’Ultima Cena.
Com’è possibile se tutti i protagonisti sono impegnati nella Lavanda dei piedi?
Lo so, sembra impossibile.
Cronologicamente nella storia avviene prima la Lavanda dei piedi e poi l’Ultima Cena.
Poi devo dirti un’altra cosa.
Ultima Cena del Tintoretto
Questo lavoro si trova sul muro di fronte a quello della Lavanda dei piedi.
Avrai notato che in tutta la scena sono sparsi gli Apostoli.
Alcuni di loro sono seduti a tavola e stanno discutendo.

Uno di loro sta indossando le calze con una gamba appoggiata sulla panca.

Sul lato opposto invece c’è un’altra coppia che si sta preparando per quando sarà il loro turno.

In primissimo piano sulla sinistra il Tintoretto dipinge un altro Apostolo che si sta sciogliendo i sandali.

Un altro di loro è in secondo piano seduto con le mani giunte in preghiera.

Chi?

Lui è Giuda.

In secondo piano si apre un meraviglioso colonnato dove si vedono imponenti ed elaborate strutture.

Ma non è tutto merito del Tintoretto.
Che significa?
Per l’architettura degli edifici Jacopo si è ispirato ai disegni dell’esperto Sebastiano Serlio.
LAVANDA DEI PIEDI DELLA SHIPLEY ART GALLERY
In questa sezione puoi leggere tutto quello che devi sapere a proposito della Lavanda dei piedi del Tintoretto conservata alla Shipley Art Gallery di Gateshead.

Data di realizzazione: 1548
Dimensioni: 213 x 518 cm
Dove si trova: Shipley Art Gallery, Gateshead
STORIA
Prima di procedere con la lavanda dei piedi commento di questo lavoro del Tintoretto, devi assolutamente conoscere questa storia.
Questa gigantesca tela oggi è conservata alla Shipley Art Gallery.
Sai che è stata realizzata nello stesso anno del quadro conservato al Museo del Prado?

È vero.
Ci sono alcuni piccoli particolari differenti, ma te ne parlerò con precisione più tardi.
Adesso voglio dirti un’altra cosa.
Molti studiosi ritengono che questa versione sia la tela originale della chiesa di San Marcuola e – di conseguenza – quella del Prado sarebbe soltanto una copia.
Com’è possibile?
Ora ti spiego.
Come ha fatto ad arrivare in Inghilterra?- In quell’occasione l’ha acquistata H. Barig
- Barig il giorno dopo l’ha rivenduta a Sir Matthew White Ridley di Northumberland
- Ridley l’ha donata alla cattedrale di Newcastle, finendo appesa al muro nel 1818
DESCRIZIONE
Guarda con attenzione questo lavoro.

Non vorrei ripetermi, ma non assomiglia un po’ troppo al lavoro del Museo del Prado?

Adesso voglio mostrarti con precisione tutte le differenze e somiglianze presenti tra le 2 scene.
Cominciamo parlando dell’architettura.
Dove si vede?
Ma c’è qualcosa di strano.
Nonostante le mediocri condizioni del quadro della Shipley Art Gallery, ci sono alcuni dettagli che sono resi in modo migliore rispetto a quelli della versione del Prado.
Per esempio?
Dà un’occhiata alla stanzetta dov’è rappresentata l’Ultima Cena e confrontala con quella del Museo del Prado.

Nell’opera del museo inglese i dettagli sono resi in modo eccezionale e si riconosce addirittura il volto di Cristo e di alcuni degli Apostoli.
LAVANDA DEI PIEDI DELL’ART GALLERY OF ONTARIO
Qui puoi leggere tutto quello che devi sapere a proposito della Lavanda dei Piedi del Tintoretto conservata nell’Art Gallery of Ontario.

Data di realizzazione: 1545-1555
Dimensioni: 154,9 x 407,7 cm
Dove si trova: Art Gallery of Ontario
STORIA
Come ci è arrivato questo lavoro in Canada?Ora ti racconto tutto.
Quando Jacopo ha realizzato la Lavanda dei piedi per la chiesa di San Marcuola non immaginava assolutamente di avere un successo del genere.
E poi a quel tempo era una cosa normale che dei collezionisti richiedessero delle copie di un lavoro già esposto in pubblico.
Come in questo caso.
E chi ha ha ordinato questa copia?È impossibile saperlo.
Il costo?100.000 dollari.
Sai cosa ha fatto il museo per racimolare tutti questi soldi?DESCRIZIONE
Guarda attentamente questo lavoro.
Guardandola così pensi che sia identica alla prima versione conservata al Prado, vero?
Ed invece non è così.
Guarda il discepolo in primo piano sul lato sinistro della scena.

Nel quadro del Prado i suoi capelli sono meno dettagliati ed ha una faccia più luminosa.

In entrambe le occasioni cambia anche il colore del tessuto che ha sotto i sandali.

Adesso guarda i 2 discepoli che si stanno svestendo a terra.

Nel lavoro del Prado indossano dei vestiti più chiari; poi sono anche più anziani.

Nel lavoro dell’Ontario invece sono più giovani e l’apostolo di destra indossa addirittura una specie di turbante.

Ora guarda alle loro spalle.
Ricordi l’uomo che era seduto a terra con le mani giunte?
Qui non c’è più.

Che fine ha fatto?
E Giuda dov’è?
Lui sta sempre lì, nascosto in disparte dietro la colonna.

Ora dà un’occhiata agli apostoli seduti attorno al tavolo e confronta il particolare con il quadro del Prado.

Qui cambiano un sacco di cose.


Nella versione conservata nel museo spagnolo i suoi capelli sono lisci ed indossa un’altra veste sul ventre.

È il momento che ti parli di Gesù.


Nel quadro del Prado si vede chiaramente che Gesù è più vecchio e “sofferente”.
Anche Pietro è diverso?Guarda con i tuoi occhi.

Nella versione canadese sembra molto più giovane ed indossa degli abiti più scuri rispetto al quadro del Prado.
Poi ha anche un’espressione più decisa.
E la stanza dove c’era l’Ultima Cena?
Preparati.
Qui cambia tutto.

Se prima si intravedevano alcuni dei protagonisti con le aureole disposti attorno al tavolo, qui sono spariti.
Adesso c’è un uomo con un copricapo e sul tavolo ci sono dei piatti esposti.
Anche l’ambiente cambia radicalmente.

Qui la natura occupa uno spazio maggiore rispetto alla versione del Prado.
L’architettura è meno imponente rispetto al quadro originale.
LAVANDA DEI PIEDI DELLA NATIONAL GALLERY
In questa sezione ti dirò tutto quello che devi sapere a proposito del capolavoro del Tintoretto la Lavanda dei piedi conservata alla National Gallery di Londra.

Data di realizzazione: 1575-1580
Dimensioni: 204 x 410 cm
Dove si trova: National Gallery, Londra
STORIA
Dimentica tutte le altre versioni che hai visto finora.
Questo lavoro è completamente diverso dal quadro del Prado, Shipley ed Ontario.
Cioè?E dove si trova?
Ma se era destinato alla chiesa di San Trovaso come ha fatto ad arrivare alla National Gallery?
C’è voluto molto tempo.
Per più di 200 anni il quadro è rimasto nell’ambiente originario.
DESCRIZIONE
Guarda attentamente questo lavoro.

Non ha nulla a che fare con tutti gli altri lavori di cui ti ho parlato.
Non ci sono imponenti architetture, edifici dettagliati e pavimenti riprodotti minuziosamente.
Qui la storia è diversa.
Sai chi è il primo personaggio che salta subito all’occhio?Gesù.

Il Maestro sta al centro in ginocchio, lava i piedi di Pietro e rivolge lo sguardo verso di lui.
Gesù è immediatamente riconoscibile per via della sua aureola molto più luminosa rispetto a quella di tutti gli altri protagonisti.

La maggior parte degli Apostoli presenti nella scena è raccolta in primo piano sulla sinistra, alle spalle di Pietro.

Stanno guardando con curiosità e stupore la scena di Cristo che lava i piedi ai Discepoli.
E dove sono?
In fondo, lontano da tutto e tutti ci sono altri 2 di loro.

Sono ritratti di schiena e sembra che si stiano riscaldando davanti ad un piccolo fuoco.
Giuda dov’è?
Qui è davvero difficile riconoscerlo.
Quindi?
Tenendo conto di questo importante particolare, Giuda potrebbe tranquillamente essere uno degli apostoli di spalle o quello che si vede in penombra sulla sinistra.

A guardarlo attentamente, lui mi sembra l’unico che non ha l’aureola sulla testa.
Ah un’altra cosa.
Ricordi che anche nelle altre tele appartenenti a questa serie c’era spesso un cane?

LAVANDA DEI PIEDI DI SANTO STEFANO
In questa sezione puoi leggere tutto ciò che devi sapere a proposito della Lavanda dei piedi del Tintoretto conservata nella chiesa di Santo Stefano a Venezia.

Data di realizzazione: 16° secolo
Dimensioni: 333 x 230,5 cm
Dove si trova: Chiesa di Santo Stefano, Venezia
STORIA
In realtà non c’è molto da dire.
Poi la Lavanda dei piedi era un tema molto richiesto in quel periodo.
E questa versione era destinata alla chiesa di Santa Margherita.
E cosa ci fa ora a Santo Stefano?
Nel 1810 la chiesa di Santa Margherita è stata sconsacrata.
Le opere che erano presenti al suo interno sono state trasferite altrove.
Così il quadro del Tintoretto è stato portato nella chiesa di Santo Stefano.
DESCRIZIONE
Guarda attentamente questo lavoro.

Come nel caso della versione conservata alla National Gallery, questa tela è totalmente diversa dal quadro del Prado, Shipley ed Ontario.
Sai che mi ricorda molto le scene del Caravaggio?Cattura di Cristo
Comunque, in questo lavoro del Tintoretto i personaggi sono davvero molto grandi.


Intorno a loro c’è la folla di Apostoli che osserva con curiosità tutta la scena.
Hai notato che nessuno di loro ha l’aureola tranne che Gesù?
E la luce da dove proviene?
Ma dove si tiene questa Lavanda dei piedi?
LAVANDA DEI PIEDI DI SAN MOISÈ
In questa sezione puoi leggere tutte le informazioni a proposito della Lavanda dei piedi del Tintoretto conservata nella chiesa di San Moisè a Venezia.

Data di realizzazione: 1590-1592
Dimensioni: 290 x 570 cm
Dove si trova: Chiesa San Moisè, Venezia
STORIA
Oggi questo lavoro del Tintoretto è conservata nella cappella del Sacramento all’interno della chiesa di San Moisè.
Come c’è arrivata lì?
Cioè?Ed è stato lui ad attribuire il quadro al Tintoretto?
No.
DESCRIZIONE
Guarda con attenzione questa tela.

Proprio come accade nel quadro conservato al Museo del Prado, anche in questo caso i fatti principali della scena sono racchiusi tutti sul lato destro.

In quella zona c’è una parte sopraelevata dove Gesù si sta asciugando le mani dopo aver lavato i piedi di un apostolo.

Altri discepoli sono disposti qua e là in tutto l’ambiente e guardano con curiosità la scena.

E quelli in basso a sinistra in ginocchio chi sono?

No, loro non sono Apostoli.
Ah si?Per esempio?
Trinità di Masaccio Madonna del Rosario di CaravaggioComunque in questo lavoro – oltre ad Apostoli e committenti – c’è spazio anche per una coppia di donne che sta preparando la tavola.

E quel gruppetto che si intravede in alto a sinistra nell’arco chi è?

Quello è l’episodio della preghiera nell’orto.
Un evento che accadrà dopo l’Ultima Cena.
Non ti ricorda nulla?
Secondo te perché i personaggi sono disposti in modo così confuso?
Ma perché ha dipinto Cristo mentre si asciuga le mani e non mentre lava i piedi degli Apostoli?Se confrontiamo questo Gesù con quello ritratto negli altri lavori, in effetti questa è l’unica occasione in cui non sta lavando i piedi degli Apostoli.
Ed il motivo è semplice.
Ma c’è un problema.
Il tempo ha rovinato gran parte dell’opera e non è possibile osservare chiaramente tutti i colori della scena.
Vuoi sapere un’ultima curiosità?- I committenti sul lato sinistro
- Il giovane disteso sui gradini con la mano sul petto
- La donna con le braccia alzate sopra i committenti
In effetti per realizzare una scena così complessa anche un genio come il Tintoretto sicuramente si è fatto aiutare da qualche collega.
cinzia orefice
Ciao Dario,mi sono avvicinata a Tintoretto grazie a David Bowie.Trovo molto intrigante e da pelle d’oca il tuo modo di analizzare le sue opere. Potresti darmi indicazioni bibliografiche, affinchè io possa procedere,nel mio piccolo,ad analizzare altre opere di Tintoretto? Grazie in anticipo.Cinzia
giovanna montaldi
eccellente
Raphael
WOW ! Che lavoro, Bravo bravissimo ! Non conosco bene il Tintoretto, non è uno dei miei pittore preferiti. Alla scuola di San Rocco sono rimasto meno di mezz’ora ! (Nobody is perfect !) La lavanda dei piedi del Prado fa eccezione, è lo stato che preferisco, La versione di Shappley è una scoperta recente, una tela uscita da nulla….. Non se ne parla nel libro “tutta l’opera di Tintoretto” pubblicato nelle anni 70.