L’albero di gelso di Van Gogh: un innovativo quadro “impressionista”

Voglio farti conoscere uno dei dipinti di alberi più celebri della storia dell’arte. Questo quadro è stato realizzato da Vincent Van Gogh, un pittore che certamente non ha bisogno di presentazioni. Nella sua travagliata vita, ha dipinto diversi quadri con alberi e quello che ti voglio mostrare oggi è davvero molto importante per capire al meglio la sua arte. La tela di cui voglio parlarti è intitolato l’albero di gelso.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, posso assicurarti che scoprirai il motivo per cui Van Gogh ha scelto proprio di dipingere un albero del gelso, ed inoltre, conoscerai tutti i dettagli di questo quadro, come lo stile pittorico, la data di realizzazione, le dimensioni ed il luogo in cui questa tela è esposta.

Albero di gelso van gogh analisi

“Albero di gelso” Vincent Van Gogh

Data di produzione: 1889

Dimensioni: 54 x 65 cm

Dove si trova: The Norton Simon Museum of Art, California

In che periodo della sua vita Vincent ha dipinto questo quadro? Era il 1889, e dopo essersi separato traumaticamente da Gauguin ed aver abbandonato la casa in cui hanno convissuto per un breve periodo, Van Gogh ha una crisi nervosa e viene ricoverato nell’ospedale di cura mentale di Saint-Remy.

Durante la degenza, Vincent scrive tantissime lettere a suo fratello Theo, dove gli parla del disagio che prova a stare in quell’ospedale e degli altri pazienti; in una lettera, addirittura, traspare tutta la sua ansia e paranoia, arrivando a pensare addirittura che gli altri ricoverati volessero avvelenarlo.

Con il passare del tempo, però, la situazione cambia e Vincent comincia a capire di non essere solo: i pazienti affetti da altre malattie ora non sono più minacciosi, anzi, sono quasi dei compagni “d’avventura”.

L’elemento costante della vita di Van Gogh è la pittura: questa lo accompagna anche nei momenti più difficili della sua vita, e mentre si trova a Saint-Remy dipinge tante tele diverse con dottori, corridoi, fiori nei giardini, campi di grano ed anche alcuni dei più famosi alberi nell’arte.

Questa tela di Van Gogh albero di gelso è, a detta dello stesso pittore, uno dei suoi lavori preferiti del periodo trascorso in ospedale.

Perché? Te lo spiego immediatamente.

Il protagonista indiscusso della scena è il già citato albero, ben saldo a terra grazie alle sue radici che si fanno spazio in un terreno roccioso.

Questo tipo di terreno accidentato era caratteristico del giardino di Saint-Remy, e Van Gogh cerca di dipingerlo al meglio delle sue possibilità, ricorrendo a dei bellissimi colori, come il marrone, mescolato al bianco ed ad altre tonalità similari, ottenendo un risultato molto realistico.

Al centro, il grande albero occupa tutta la visuale: se guardi con attenzione, puoi notare che i suoi colori sono molto particolari.

Per dare spessore ed un tono al gelso mescola il marrone, l’arancione ed il verde per la vegetazione, mentre si serve solo di un marrone decisamente più scuro per quanto riguarda il suo tronco.

È possibile notare sulla destra della tela, sempre realizzati con il verde, degli altri alberi che stanno crescendo in lontananza.

In contrasto all’indiscusso protagonista, se guardi nella parte alta della scena, puoi ammirare il bellissimo blu utilizzato da Van Gogh per dipingere il cielo; non a caso, il blu, in questo caso è la tonalità complementare all’arancione scelto dal pittore per colorare alcune foglie dell’albero gelso.

Nella lunga serie di alberi disegnati da Vincent, in questo si nota la grande importanza della pennellata veloce e decisa e che assomiglia molto allo stile impressionista.

Perché proprio gli impressionisti? Come avrai potuto intuire, i colori rivestono un ruolo fondamentale in questo lavoro di Vincent.

Sono proprio le tonalità scelte dal pittore a costituire un legame con il mondo della pittura impressionista, dal quale, in effetti non si è mai distaccato e che ha sempre considerato una sorta di “porto sicuro” per il suo stile in costante trasformazione.

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Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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