Lacrime di noci di cocco di Frida Kahlo: analisi

Lacrime di noci di cocco di Frida Kahlo: analisi completa dell’opera

Apprestiamoci a conoscere un quadro realizzato negli anni Cinquanta del Novecento da Frida Kahlo, popolare artista contemporanea, autrice di alcuni dei più importanti lavori conosciuti della storia dell’arte degli ultimi decenni. Abbiamo già conosciuto Ospedale Henry Ford (o il letto volante)un’opera legata al doloroso aborto avuto da Frida, ed oggi parleremo ancora di quest’artista con un altro lavoro, intitolato Lacrime di noci di cocco.

Qui potrai leggere tutte le informazioni su questo olio su masonite di Frida; troverai: data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione, la descrizione e l’analisi dell’opera.

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“Lacrime di noci di cocco” Frida Kahlo

Data di realizzazione: 1951

Dimensioni: 23,2 x 30,5 cm

Dove si trova: Proprietà di Bernard ed Edith Lewin, Palm Springs, California

Nell’ultima fase della sua vita, Frida, a causa del gran numero di medicine di cui faceva utilizzo per sopportare il dolore, si dedicò sulla realizzazione di nature morte di piccole dimensioni, abbandonando completamente gli autoritratti.

Un’altra ragione per cui gli autoritratti non vennero più eseguiti da Frida nell’ultima fase della sua carriera, è perché le medicine di cui faceva uso, la portarono ad un grande degrado fisico, che preferì non utilizzare più se stessa come soggetto dei lavori.

Frida scelse di ripiegare su delle nature morte di piccole dimensioni, poiché questo genere di quadri non richiedeva molta precisione (la quale era sempre più bassa a causa degli effetti collaterali delle medicine che prendeva, mescolate all’alcool).

In origine, questa natura morta, intitolata Lacrime di noci di cocco, era un dono per Elena Boder, un’amica ed un medico di Frida; sulla bandiera che troneggia al centro della composizione, in origine, era presente una dedica per Elena Boder, ma a quest’ultima non piacque molto il quadro e lo ridiede a Frida.

La pittrice, vedendo il suo dono restituito, eliminò la scritta per la Boder e lo vendette.

Due grandi noci di cocco, occupano la parte principale della composizione e quello di destra sta versando delle lacrime: probabilmente è un simbolo dello stato emotivo di Frida durante quegli anni.

I colori sono molto accesi ed il quadro è composto prevalentemente dai colori: giallo, verde, arancione ed il marrone; inoltre, quest’ultimo colore è utilizzato anche per colorare il tavolo su cui è appoggiata la frutta.

 

Dario

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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