La sposa che si spaventa nel vedere la vita aperta di Frida Kahlo: analisi completa dell’opera

Andiamo a conoscere un importante lavoro di Frida Kahlo, fondamentale artista del Novecento, creatrice di tante opere, che al giorno d’oggi sono considerate dei veri e propri capolavori. Abbiamo già parlato di alcuni lavori di questa artista, come il Ritratto di Alejandro Gómez Arisìas, una composizione con soggetto, un compagno della stessa artista. Il quadro di Frida, di cui parleremo oggi è intitolato La sposa che si spaventa nel vedere la vita aperta.

Qui potrete leggere tutti i dettagli relativi a questo importante quadro di Frida Kahlo, studiando alcune informazioni come data di realizzazione, dimensioni, luogo di conservazione e descrizione della composizione.

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“La sposa che si spaventa nel vedere la vita aperta” Frida Kahlo

Data di realizzazione: 1943

Dimensioni: 81,5 x 63 cm

Dove si trova: Collezione di Jacques e Natasha Gelman, Città del Messico

Nonostante l’opera sia stata completata nel 1943, Frida cominciò a disegnare questa composizione nel 1939, mentre si trovava a Parigi.

Nel 1939, questo quadro era una semplice natura morta, ma durante il suo soggiorno francese, comprò una piccola bambola rappresentante una sposa, che in seguito, introdusse nella sua composizione.

Dopo l’aggiunta della sposa, Frida aggiunse anche il titolo dell’opera nella parte bassa della composizione ed altri elementi.

La scena è dominata da un gran numero di frutti: cocomeri, banane, ananas, papaia e tanti altri. Nell’angolo in alto a sinistra, si trova la bambola a forma di sposa già citata precedentemente, la quale, spaventata, guarda il gruppo di frutti presenti sulla tavola.

Le banane alludono all’organo riproduttivo maschile, mentre la papaia aperta nella zona centrale del quadro, ricorda l’organo riproduttivo femminile.

I frutti, disposti in questo modo, sembrano quasi suggerire un andamento circolare, che potrebbe simboleggiare il cerchio continuo dello yin e dello yang.

La sposa, spaventata, scruta l’intera scena nascondendosi dietro ad un cocomero; la bambola ha questa espressione poiché ha paura di perdere la propria verginità (in relazione ai simboli rappresentati dai vari frutti).

Nella grande composizione, trova spazio anche un gufo, il quale probabilmente era una civetta che viveva nel patio di Frida.

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“La sposa che si spaventa nel vedere la vita aperta” (1939) Frida Kahlo

Nel 1939, l’opera era priva di alcuni elementi: come già detto, la sposa non c’era; anche la papaia venne aperta in u secondo momento, mentre il gufo, era già presente nella composizione.

I colori utilizzati nella versione definitiva dell’opera, indicano l’influenza della pittura d’avanguardia europea nello stile di Frida.

Dario Mastromattei

Sono un blogger curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far conoscere i capolavori della storia dell'arte nell'era digitale.

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