La riva dell’Oise ad Auvers di Van Gogh: analisi completa del quadro

Voglio parlarti di un quadro di Vincent Van Gogh, il pittore olandese più famoso di tutti i tempi. L’opera che voglio farti conoscere è molto importante, poiché ci fa conoscere lo stato d’animo dell’artista poco dopo il suo soggiorno all’ospedale psichiatrico a Saint-Remy. Il quadro che ti farò scoprire è intitolato La riva dell’Oise ad Auvers.

Quando avrai finito di leggere questo articolo, ti assicuro che, oltre a conoscere meglio Vincent Van Gogh, quest’opera non avrà più segreti per te: saprai l’anno in cui ha dipinto il quadro, le sue dimensioni, in che museo si trova oggi e soprattutto, quali sono gli elementi più importanti dell’opera.

 La riva dell'Oise ad Auvers Van Gogh analisi

“La riva dell’Oise ad Auvers” Vincent Van Gogh

Data di produzione: 1890

Dimensioni: 73,3 x 93,7 cm

Dove si trova: Detroit Institute of Arts, Stati Uniti d’America

Nel 1890, Vincent era appena stato dimesso dall’ospedale psichiatrico e, dopo una breve sosta da suo fratello Theo, si diresse ad Auvers-sur-Oise, un piccolo centro lontano circa 30 chilometri da Parigi.

Il pittore aveva un accordo con un dottore amico di Theo, Paul-Ferdinand Gachet, il quale si assunse la responsabilità di continuare ad aiutare Vincent.

Durante la permanenza all’ospedale psichiatrico, il pittore non ebbe molte possibilità di fare conversazione con qualche altro studioso, amante d’arte o della letteratura.

Quando conobbe il dottor Gachet, i due si trovarono subito in sintonia, e così, oltre che fare lunghi discorsi a proposito della pittura, il medico, la sua famiglia (e la casa) accettarono con entusiasmo la proposta di posare per alcuni dei dipinti di Van Gogh.

Fu proprio durante la sua permanenza ad Auvers-sur-Oise che nacque questo quadro che ritrae la La riva dell’Oise ad Auvers.

Particolare protagonisti riva Oise Auvers Van Gogh analisi

Particolare dei protagonisti

Guarda con attenzione l’opera: c’è un uomo con due donne, ma questi non hanno nulla a che fare con il dottor Gachet. I loro volti, così come il loro corpo sono privi di dettagli e quindi è impossibile stabilire la loro identità.

I tre si trovano nei pressi di alcune piccole barche che venivano utilizzate per delle tranquille traversate del fiume, mentre sulla destra, la natura ha assunto una forma indescrivibile e che domina gran parte della scena.

Questo ammasso di alberi e di cespugli è colorato con un’alternanza di verde chiaro e scuro, e sembra quasi come se volesse muoversi per “invadere” il resto dell’ambiente.

Come ha fatto a rendere questo illusorio movimento delle piante? Grazie alla pennellata. Se guardi da più vicino, puoi notare che questo gigantesco ammasso di alberi, è composto da pennellate che vanno più o meno in tutte le direzioni, quasi impazzite, in forte contrasto con la precisione con cui sono state disegnate le barche.

I colori chiari e luminosi, ed inoltre, i riflessi sull’acqua possono farti intuire che si trattasse di una giornata serena quando Vincent decise di dipingere su tela questo piccolo scorcio naturale.

Questo è un perfetto quadro impressionista. Secondo gli esponenti di questa corrente artistica, era necessario dipingere al di fuori del proprio studio e dipingere rapidamente tutto ciò che riuscivano a vedere.

La campagna era il luogo perfetto per migliorare le proprie tecniche, e dopo aver abbozzato rapidamente la scena desiderata (come ha fatto Vincent in questo caso), era necessario perfezionare la scena all’interno del proprio atelier, ma senza esagerare, altrimenti si poteva rischiare di snaturare il quadro.

Dario Mastromattei

Sono un blogger assetato di conoscenza curioso ed appassionato di tecnologia. Il mio obiettivo è far scoprire i capolavori e la bellezza dell'arte nell'era digitale.

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